Le priorità della Bonino: reddito garantito, più sociale, meno sprechi
• da Il Messaggero del 20 gennaio 2010
di C. Mar.
L'apprezzamento arriva da chi non t`aspetti: «E una candidatura bella, conosco Emma da anni, è una donna importante, forte e cocciuta». Parole e musica di Pippo Baudo. E se lo dice Pippo, icona Rai, che con i radicali spesso e volentieri qualche disputa per sua stessa ammissione l`ha avuta, vuol dire che la candidatura Bonino può entrare davvero in tutte le case, come fa Baudo, appunto, e da anni. «Lei e Adele Faccio mi contestavano, dicevano che facevo programmi banali ma anche noi ci siamo occupati della fame nel mondo», ha fatto notare ieri l`artista, intervistato da Radio Radicale. Più scontata pare l`adesione di Alessandro Baricco: «Emma mi semplifica la scelta». Lo
scrittore che ammette di votare a sinistra «per convinzioni antropologiche» coglie però un aspetto che nell`urna il 28 e il 29 marzo potrebbe avere il suo peso: «Io sono di Torino e quando sento Emma parlare mi chiedo se "passerà" nel Lazio. Bisogna vedere quanto gli elettori valuteranno il fatto che è una persona non del territorio». Fin qui le dichiarazioni di voto. Ma a tenere banco ieri è stata la preparazione delle varie liste, l`organizzazione del Comitato elettorale «una priorità» e del programma, che in realtà avrebbe dovuto essere al primo posto. La Bonino ieri tra gli altri ha
incontrato Alagna, leader delle Reti civiche. Si dà per scontato che ci sarà una "lista civica per la Bonìno" con molti cattolici «che non sono però "un pacco di voti"» ha avvertito la candidata. L`unica battuta l`ha riservata a Giuliano Ferrara, «i suoi articoli mi porteranno fortuna, ma mi sembra un po` carico di bile e ossessionato da me» A parte l`Elefantino, c`è grande attenzione a quel che accade nello schieramento avversario. Un`eventuale rottura dell`accordo Pdl-Udc finirebbe per danneggiare paradossalmente proprio la Bonino. «Sono valutazioni che farà Berlusconi. e non
credo che avranno conseguenze nel Lazio», ha commentato l`ex ministra del governo Prodi
L`altro tema che promette sviluppi da qui ai prossimi giorni è la doppia candidatura della Bonino in
lista anche in Lombardia dove i radicali andranno da soli per Cappato presidente. «Sono 8 mesi che lo diciamo, saremo presenti in modo autonomo in alcune regioni», si meraviglia di tanto stupore la leader radicale. Che in quanto all`equiparazione con l`Udc e con la politica dei due forni,
chiarisce: «Non c`entra proprio nulla, ci sono delle Regioni in cui andiamo da soli ma in nessuna di esse abbiamo una coalizione con il Pdl». E` un fatto però che la candidatura "esterna" per il Pd rappresenti una discreta anomalia. E` appena il caso di ricordare che i Radicali non hanno
mai sostenuto la giunta laziale e su alcune questioni di fondo hanno sempre marcato una certa distanza. Per la prima volta la Bonino ha parlato del caso-Marrazzo, che ha «risvolti giudiziari di cui si occupa la magistratura», «risvolti di compassione umana», «risvolti di comportamento politico
da condannarsi senza se e senza ma». Ci sarebbe infine il programma. Stenderlo vuol dire limare differenze che in alcuni casi sono solchi. La Bonino in attesa si limita ad anticipare le priorità, «trasparenza, sviluppo delle tecnologie, utilizzo dei fondi Ue. più controllo sul sociale, meno
sprechi, reddito minimo garantito e no al nucleare». II 23 e 24 weekend nei circoli del Pd per «dibattiti e scambi di idee».
Elezioni regionali 2010 Lazio, Bonino, reddito garantito | OGGI notizie




Rispondi Citando
