Tra i tanti monopoli che esistono in Italia, quello del software, e del predominio assoluto ed esclusivo esercitato dalla nota ditta di zio Bill, è uno dei motivi, a mio modesto parere, per i quali anche nel settore della diffusione delle nuove tecnologie l'Italia è fanalino di coda a livello internazionale.
Esistendo un'alternativa più efficente, gratuita, di facile utilizzo, e molto più potente, perchè la Pubblica Amministrazione si ostina a spendere oltre 1.000 milioni di euro all'anno in licenze e software che tra qualche anno sarà considerata archeologia informatica![]()
I centri di ricerca, le scuole e le università, perchè esitano ancora nell'utilizzare solo Software Libero con Licenza GNU/GPL http://www.gnu.org/home.it.html![]()
Norvegia a tutto open source
tratto da http://punto-informatico.it
Il paese scandinavo vuole sganciarsi dagli interessi delle grandi corporation del software e decide di accelerare i progetti di migrazione all'open source dei sistemi usati nella PA
Oslo - Le grandi corporazioni del software? Un passato costoso e vincolante. E' l'opinione del governo norvegese, intenzionato a rinnovare completamente i sistemi informatici utilizzati nella pubblica amministrazione in nome dell'open-source. Il software a codice aperto, secondo i portavoce del governo, "è il futuro per il nostro paese".
Nel tentativo di sganciarsi dai big come Microsoft, la Norvegia organizzerà un comitato governativo per supervisionare la migrazione.
Il comitato sarà composto da programmatori, ingegneri ed esperti impegnati nella ricerca di soluzioni ad alta interoperabilità per implementare un piano nazionale di potenziamento delle infrastrutture di e-government. "Non abbiamo più bisogno di utilizzare software assemblato unicamente dalle grandi aziende multinazionali per rendere accessibile le informazioni digitalizzate della pubblica amministrazione", si legge in un comunicato ufficiale.
Il piano è ancora nebuloso e per il momento è stato svelato che si articolerà in tre punti fondamentali: conversione dei documenti testuali in formato Open Document; aumento dell'accessibilità dei siti web istituzionali grazie alla garanzia di compatibilità con i browser open-source; sviluppo di alternative aperte per la gestione degli archivi e dei sistemi informatici della PA.
Grazie a questa iniziativa, la Norvegia si affianca al gruppo di paesi che hanno abbracciato l'open source come soluzione a basso costo per l'informatizzazione delle strutture e dei servizi pubblici: Cina, Giappone, Corea del Sud, Francia, Germania e Brasile.
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1454358&r=PI


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