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Rif: Marx
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Originariamente Scritto da
Robert
Teorie economiche a parte , che si sono rivelate fallaci (non Oriana)Marx per me resta l'inventore del concetto di sovrastruttura , un'ideologia che nasce non spontaneamente ma dai valori di forza fra le classi sociali.
Poi gli va dato merito di essersi focalizzato sul materialismo quale tendenza futura (ma già nata) delle società umane , oggi siamo proprio cosi , atomi individualizzati che non credono più ad alcuna ideologia se non nel metterlo nel culo al prossimo , il potere per il mero potere , fine di tutto.
Merito che ovviamente condivide con altri studiosi del suo tempo , Hegel , Stirner etc
Non confondere il materialismo storico marxiano col volgare materialismo pratico. Marx era convinto che trasformando le strutture sociali (come è ineluttabilmente scritto nelle cose) la natura umana uscirà finalmente dall'alienazione egoistica offrendosi finalmente alla condivisione e al riconoscimento dell'essenza che accomuna tutti gli uomini.
Hai capito che genere di "materialismo".
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Rif: Marx
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aristocle
Vabbè insomma, allora non va bene dire che la cultura è condizionata dall'economia :D
No è che avevo erroneamente il sospetto che tu leggessi la cosa in termini ancora troppo banali, troppo "nostri", troppo tipici di noi ingenui convinti di poteri forti che condizionano la cultura da dietro le quinte. In Marx tutto ciò è assolutamente impersonale e sottratto a ogni volontà soggettiva, fatalmente determinato da leggi inerenti al processo storico.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aristocle
Giusto, sono d'accordo. Infatti non c'è soluzione. Ma poco male.
Non hai fiducia nella dissoluzione dell'umanità in una massa di atomi isolati, tappa necessaria verso la libera unificazione dell'umanità di là dai residui nazionali e particolari?
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Rif: Marx
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lord Kitchener
Non confondere il materialismo storico marxiano col volgare materialismo pratico. Marx era convinto che trasformando le strutture sociali (come è ineluttabilmente scritto nelle cose) la natura umana uscirà finalmente dall'alienazione egoistica offrendosi finalmente alla condivisione e al riconoscimento dell'essenza che accomuna tutti gli uomini.
Hai capito che genere di "materialismo".
Vabè quella era la proiezione del suo subconscio abramitico di ebreo cresciuto in mezzo ai cristiani , l'idea di un paradiso non nell'aldilà ma nell'aldiquà sotto forma di ritorno alla natura , il tutto mescolato con del Romanticismo , in voga all'epoca.
E' una parte che da lui non prendo , apprezzo invece appunto l'idea di sovrastruttura , diciamo per farla breve che scarto il materialismo storico per prendere quello dialettico.
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Rif: Marx
Marx, in un'epoca in cui non esistevano gli odierni mass media e l'odierna "cultura" globale, credeva che il capitalismo avrebbe portato allo stesso tempo "civiltà" (europea occidentale) e sfruttamento... Questo binomio secondo lui avrebbe comportato che la classe sfruttata e guidata per bene sarebbe stata responsabile della rivoluzione.
Non è avvenuto niente di tutto questo. Ma la sua analisi economica, la sua critica all'economia classica, arrivano fino ai nostri giorni.
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Rif: Marx
Consiglio altamente: "Bruno Bauer – Karl Marx, La questione ebraica" pubblicato da Manifestolibri. E non per un superficiale antisemitismo come puo' sembrare, nel dibattito tra Bauer e Marx risiede il nocciolo di tutto.
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Rif: Marx
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aristocle
Vabbè insomma, allora non va bene dire che la cultura è condizionata dall'economia :D
Marx non dice che la cultura è condizionato dall'economia. Dice che la vita dell'uomo si esaurisce nell'economia e che in virtù di questo la sovrastruttura è determinata dalla struttura.
Il fatto che la sovrastruttura dipenda dalla struttura implica necessariamente che un cambiamento dei rapporti di produzioni porti ad un cambiamento della mentalità dell'essere umano.
La storia ci dimostra come non sta scritto da nessuna parte che tutto sia regolato da leggi meccaniche, determinate e necessarie.
Marx non spiega, tanto per fare un esempio, il perchè possa esistere un capitalismo che dà una giusta paga perchè per lui il capitalista 'virtuoso' non è un vero capitalista, anzi, è un perdente destinato al fallimento perchè non pensa solo ed esclusivamente al profitto.
Marx non tiene conto dei sentimenti, delle emozioni e delle inclinazioni umane. Per lui l'essere umano va considerato come homo oeconomicus e basta.
Peccato però che non tenga conto della particolarità delle contingenze e che i mutamenti storici non si spiegano solamente con la dialettica hegeliana applicata in senso materialista: infatti, come può Marx spiegare l'avvento di personalità eccezionali, direi quasi geniali o geniali tout court, come Hitler, Mussolini e Stalin che hanno saputo, in forza della loro autorità, sottomettere avversari, governare masse di varia ed ampia estrazione sociale, reggere il 'principato'?
Non può, semplicemente perchè lui concepisce la storia come mero scontro fra classi, fra moltitudini e masse, senza spazio alcuno per l'individualità o la personalità.
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Rif: Marx
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Marx non dice che la cultura è condizionato dall'economia. Dice che la vita dell'uomo si esaurisce nell'economia e che in virtù di questo la sovrastruttura è determinata dalla struttura.
Il fatto che la sovrastruttura dipenda dalla struttura implica necessariamente che un cambiamento dei rapporti di produzioni porti ad un cambiamento della mentalità dell'essere umano.
La storia ci dimostra come non sta scritto da nessuna parte che tutto sia regolato da leggi meccaniche, determinate e necessarie.
Marx non spiega, tanto per fare un esempio, il perchè possa esistere un capitalismo che dà una giusta paga perchè per lui il capitalista 'virtuoso' non è un vero capitalista, anzi, è un perdente destinato al fallimento perchè non pensa solo ed esclusivamente al profitto.
Marx non tiene conto dei sentimenti, delle emozioni e delle inclinazioni umane. Per lui l'essere umano va considerato come homo oeconomicus e basta.
Peccato però che non tenga conto della particolarità delle contingenze e che i mutamenti storici non si spiegano solamente con la dialettica hegeliana applicata in senso materialista: infatti, come può Marx spiegare l'avvento di personalità eccezionali, direi quasi geniali o geniali tout court, come Hitler, Mussolini e Stalin che hanno saputo, in forza della loro autorità, sottomettere avversari, governare masse di varia ed ampia estrazione sociale, reggere il 'principato'?
Non può, semplicemente perchè lui concepisce la storia come mero scontro fra classi, fra moltitudini e masse, senza spazio alcuno per l'individualità o la personalità.
Quoto.
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Rif: Marx
Citazione:
Originariamente Scritto da
JnanaTapas
Come ho scritto nel forum degli eurasiatisti, Marx è utile per l'indagine politico-economica del capitalismo, per il resto lo si può tranquillamente ignorare.
Quoto.
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Rif: Marx
Per il resto Marx lo si può declinare senza tanti lunghi discorsi, vedeva una realtà distorta dalla sua ideologia malata, abbiamo visto gli effetti dei veleni del marxismo negli ultimi due secoli.
Anche solo la concezione marxiana della Storia è veramente deleteria, 'storia di lotta di classe', come se tutto ciò che conta fosse l'economia, materialismo esasperato del tutto fuori dalla realtà.
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Rif: Marx
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Marx non dice che la cultura è condizionato dall'economia. Dice che la vita dell'uomo si esaurisce nell'economia e che in virtù di questo la sovrastruttura è determinata dalla struttura.
Il fatto che la sovrastruttura dipenda dalla struttura implica necessariamente che un cambiamento dei rapporti di produzioni porti ad un cambiamento della mentalità dell'essere umano.
La storia ci dimostra come non sta scritto da nessuna parte che tutto sia regolato da leggi meccaniche, determinate e necessarie.
Marx non spiega, tanto per fare un esempio, il perchè possa esistere un capitalismo che dà una giusta paga perchè per lui il capitalista 'virtuoso' non è un vero capitalista, anzi, è un perdente destinato al fallimento perchè non pensa solo ed esclusivamente al profitto.
Marx non tiene conto dei sentimenti, delle emozioni e delle inclinazioni umane. Per lui l'essere umano va considerato come homo oeconomicus e basta.
Peccato però che non tenga conto della particolarità delle contingenze e che i mutamenti storici non si spiegano solamente con la dialettica hegeliana applicata in senso materialista: infatti, come può Marx spiegare l'avvento di personalità eccezionali, direi quasi geniali o geniali tout court, come Hitler, Mussolini e Stalin che hanno saputo, in forza della loro autorità, sottomettere avversari, governare masse di varia ed ampia estrazione sociale, reggere il 'principato'?
Non può, semplicemente perchè lui concepisce la storia come mero scontro fra classi, fra moltitudini e masse, senza spazio alcuno per l'individualità o la personalità.
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