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La figlia di Gianfranco Fini sponsorizza l'amico del cuore. Mamma Daniela prima pensa a farlo assumere come portantino da Giampaolo (probabilmente Angelucci) poi Francesco Proietti tira fuori dal cilindro una soluzione: «Alle Poste. Lo posso fa piglia' subito tre mesi per tre mesi con la società interinale e poi lo faccio assumere direttamente». Ma il ragazzo inspiegabilmente rifiuta. Checchino lo chiama sorpreso: «M'ha chiamato Susan, la segretaria dell'amministratore delle Poste, Massimo Sarmi. Mi ha detto che ti hanno chiamato e tu gli hai detto che avevi un altro lavoro, è vero?». «Mica le Poste», risponde l'amico della figlia di Fini, «un'agenzia di lavoro interinale, Obiettivo Lavoro, mi ha chiamato. E io gli ho detto no che sto aspettando una chiamata per lavoro a tempo indeterminato». Il ragazzo è poco sveglio o fa il difficile. Comunque Proietti non si dà per vinto: «Richiamo per andare a parlare con l'amministratore delegato».
Come si puo' vedere i postfascisti privilegiano la meritocrazia![]()




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