Le Chiese in Europa e la crescente domanda di iniziazione cristiana

«Il vero paradigma delle comunità cristiane del nuovo millennio è l’iniziazione cristiana»: un dato che sembra omogeneizzare quasi tutte le esperienze ecclesiali d’Europa, come è emerso dal confronto tra vescovi e direttori nazionali degli uffici di catechesi, che si è tenuto a Roma, dall’8 all’11 maggio, promosso dal Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee).



«Confrontandoci tra diverse esperienze sia dell’Est che dell’Ovest dell’Europa, è emersa la consapevolezza che non ci si può più arroccare nella conservazione di un esistente ormai logoro ma occorre "reimpiantare" le nostre comunità», spiega monsignor Walter Ruspi, direttore dell’Ufficio catechistico della Cei. «Per questo occorrono scelte strategiche nuove, puntando sia sulle parrocchie, per le quali è in gioco la stessa capacità di rinnovarsi, che su altre forme di comunità come le associazioni, i gruppi laicali o la cosiddetta "pastorale di ambiente"».
  • Quali sono, in Europa, i fenomeni più interessanti a livello di Chiesa?
«Rispetto all’iniziazione cristiana emergono soprattutto due fenomeni uguali pressoché in tutte le realtà europee: i giovani-adulti che si riavvicinano alla fede e coloro che, provenienti da altre tradizioni religiose, chiedono di fare un cammino di iniziazione cristiana».
  • Come si collocano geograficamente queste due nuove realtà?
«In Europa occidentale è più presente la questione di quanti, immigrati, decidono di conoscere e approfondire la fede cristiana mentre a Est è massiccio il fenomeno di chi, anche se battezzato, proviene da un’esperienza di ateismo o agnosticismo. Il dato che accomuna tutti è la fascia di età, appunto quella dei giovani-adulti, e il continuo impoverimento della tradizione religiosa delle società che li ospitano. In Francia, ad esempio, la richiesta di catechesi per l’iniziazione cristiana nell’età dagli 8 ai 12 anni è oggi del 30 per cento, mentre in Italia ci attestiamo sul 10-15 per cento, soprattutto al Nord».
  • Sul delicato tema delle conversioni dall’islam ci sono indicazioni particolari?
«Non è un fenomeno uniforme. In Italia non esistono dati certi ma noi stimiamo in circa il 2-3 per cento gli adulti che chiedono il battesimo. Ci siamo dati linee di comportamento precise: se la persona, immigrata, pensa che la sua presenza nelle nostre realtà sarà provvisoria, gli consigliamo di soprassedere, perché abbracciare la fede cristiana sarebbe pericoloso una volta rientrato in un Paese
islamico».

http://www.sanpaolo.org/jesus/0606je/mondo_fede.htm#1