CDL/ ROTONDI: VA SCIOLTA, LANCIAMO L'AREA BERLUSCONI
02-07-2006 16.17
"E' il 30% del Paese, e Fi sopravviverà al suo leader"
Roma, 2 lug. (Apcom) - "E' legittimo che Fini e Casini rifacciano i loro partiti come vogliono, ed è anche legittimo che si diano corda lunga nella tattica e nella strategia. E' chiaro che inizia una nuova fase, la Cdl è stata l'alleanza delle elezioni politiche del 2001 e, molto stentatamente, del 2006. E' una formula finita, superata. Silvio, sei tu che adesso devi dare un colpo". E' l'invito di Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana.
Berlusconi, spiega Rotondi, "rappresenta un italiano su quattro, e oltre un elettore del centro-destra su due: a questa forza egli aggiunge la Lega Nord e la Dc, partiti che al pari di Forza Italia si riconoscono nella leadership di Berlusconi. Questo blocco di forze rappresenta oltre il 30 per cento dei voti, chiamiamola 'Area Berlusconi'". Dunque, "ecco il mio consiglio a Berlusconi per il mese di riposo estivo: sciolga la Cdl e dia vita all'"Area Berlusconi", una federazione di partiti, liste e movimenti che si riconoscano nella sua leadership. Con tutti gli altri partiti vale la regola del confronto e della possibile alleanza: l''Area Berlusconi' sarebbe il vero centro, una potenza elettorale e mediatica buona per l'alleanza con al destra ma anche con la sinistra. Insisto nel dire che destra e sinistra dopo dodici anni non sanno interpretare il fenomeno Berlusconi: Silvio è stato il De Gaulle italiano, con le varianti che corrispondono alle differenze tra Italia e Francia. Al massimo possiamo concedere che è stato un De Gaulle all'italiana. Come in Francia il gollismo è largamente sopravvissuto a De Gaulle, così in Italia Forza Italia, la Lega e la Democrazia Cristiana avranno vita lunghissima. Qualche Chirac da mandare al Quirinale lo troveremo - conclude ironicametne Rotondi - magari adesso sta dando gli esami di licenza liceale".




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