Gli statuti comunali che concedono il voto agli immigrati vanno contro la legge.Ma questa legge deve cambiare.Durante il consoglio dei ministri di ieri, il governo ha iniziato ad afronatre la questione diritti degli extracomunitari. Su proposta del ministero dell'interno Giuliano Amato, nella riunione a Palazzo Chigi e' stato disposto l'annullamento straordinario delle modifiche ai rispettivi statuti adottate dai comuni di Ragusa, di Calenzano (in provincia di Firenze), di Bassano Romano (in provincia di Viterbo) e dalla Provincia di Pisa.
Gli statuti sono stati cassati nelle parti in cui estendono il diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini di provenienza extracomunitaria e agli apolidi.Il governo,pero', nel comunicto che riferiva del taglio si e' affretato a riferire di essere stato costretto all'intervento dalla legislaione vigente.Ben altra, e' scritto nel comunicato, e' la volonta' politica di Palazzo Chigi, intenzionato a modificare la normativa che impedisce a gli immigrati eleggere ed essere eletti.
Sul tema,l'unione potrebbe anche puntare a intese con l'opposizione fece scalpore, nella scorsa legislatura il disegno di legge presentato da fini per concedere il voto amministrativo agli extracomunitari rgolari.




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