Bologna, 25 gen. (Adnkronos/Ign) - Il sindaco di Bologna Flavio Delbono si è dimesso dopo la bufera giudiziaria del cosiddetto 'Cinzia gate. Lo ha annunciato lo stesso Delbono oggi pomeriggio nell'aula del consiglio comunale a Palazzo D'Accursio confermando quanto anticipato dal capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Bologna Sergio Lo Giudice, al termine della riunione tenutasi oggi tra il sindaco e i capigruppo della maggioranza.
E' arrivato dunque "l'atto di responsabilità" che i vertici del Pd di Bologna si attendevano. Sabato scorso Delbono a E'Tv aveva invece dichiarato di essere deciso a restare in sella, anche in caso di rinvio a giudizio, ma le sue dichiarazioni "non erano in linea con il partito". Il partito appare ora pronto a prendere atto di questa marcia indietro, ma la situazione resta concitata. Nulla è escluso al momento, neanche l'ipotesi di elezioni anticipate.
Per il difensore del sindaco, l'avvocato Paolo Trombetti, quello di Delbono è ''un gesto nobile perché antepone ai suoi interessi personali quelli della città e della collettività". Oggi il legale si è presentato in procura dove ha incontrato la pm Morena Plazzi per ribadire "la piena disponibilità a farci sentire".
Parlando degli incontri che ci sono stati tra il suo assistito e la ex fidanzata e segretaria Cinzia Cracchi nel corso dell'inchiesta che li vede indagati per peculato e abuso d'ufficio (il sindaco ha anche la truffa aggravata), Trombetti ha spiegato: "Gli incontri dimostrano quanto sia importante in questa vicenda l'aspetto personale perché fosse stata un'altra persona non l'avrebbe incontrata". Gli incontri potrebbero costare una nuova imputazione al sindaco.Bologna, Delbono getta la spugna: ''Mi dimetto da sindaco perché la città viene prima di tutto'' - Adnkronos Politica




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