Fiume, venerdì 12 settembre 1919
"La colonna era arrivata al cospetto della solida trave di legno che alle porte di Fiume sbarrava la strada. Quella era l'invalicabile linea di confine tra l'Italia e la città contesa. Un nuovo alt si levò nell'aria. Lo aveva pronunciato un altro generale, giacinto Ferrero, in un ulteriore ed estremo tentativo di bloccare la straordinaria valanga di carri e di uomini. Un autoblindo di testa proseguì la marcia e accelerando si lanciò contro l'ostacolo che parve di cartapesta. La barra s'infranse disperdendosi sul terreno in cento pezzi.
Il conducente dell'autoblindo, Costanzo Ranci, gridò con le lacrime agli occhi: "Viva Fiume Italiana" "




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