Coordinamento Progetto Eurasia

Dopo l’ennesimo vergognoso gesto del regime coloniale sionista, il rapimento di 61 membri del governo palestinese tra ministri, deputati e sindaci, il bombardamento di tutte le infrastrutture civili dell’ANP e la minaccia di ulteriori omicidi che seguirebbero alla mattanza di donne e bambini dele scorse settimane, il Coordinamento Progetto Eurasia denuncia il complice silenzio di tutta la cd. “Comunità internazionale” (in realtà alcova di massoni della Trilateral Commission, del CFR e del Bilderberg), l’ipocrita equidistanza del Vaticano che continua a parlare di una pace inesistente nonostante l’occupazione israeliana della Terrasanta, l’inazione del governo italiano che aveva promesso di effettuare una svolta dopo la disastrosa politica filoatlantista dell’esecutivo Berlusconi.

Tra tutti i protagonisti di questa ributtante vicenda è proprio il premier dell’entità sionista ad essere il più sincero, quando afferma che il sequestro del legittimo governo palestinese non costituisce materia di scambio con il soldato israeliano rapito, bensì la volontà di porre fine a ogni parvenza di sovranità palestinese dopo la vittoria di Hamas.

Constatando l’evidente carattere terroristico della condotta di Tel Aviv, chiediamo: perchè l’Unione Europea non abbia ancora emesso sanzioni economiche e diplomatiche contro Israele, come mai la NATO non abbia voluto bombardare l’entità sionista per evitare una catastrofe umanitaria, cosa attenda il governo di Roma ad espellere dal paese l’ambasciatore Ehud Gol dall’ Italia, cosa trattenga il Papa dal denunciare l’occupazione di Gerusalemme.

In attesa di una risposta a questa domanda retorica, rivendichiamo il nostro pieno sostegno al popolo palestinese, per un recupero integrale della propria terra dopo 60 anni di occupazione coloniale sionista.

www.cpeurasia.org