Europa e diritti civili La nuova An di Fini
ROMA Alleanza internazionale. Non si chiamerà così, ma è questa la An del futuro che ha in mente Gianfranco Fini. « Una destra europeista, moderna, globalizzata, meno nazionalista e più internazionalizzata » . Così l'ha descritta ai membri dell'esecutivo, dove ha annunciato per settembre la nascita di una fondazione di studi sull'Europa. Una An più cosmopolita, federalista, liberale, ma che guarda al centro ed è attenta ai diritti civili. « Come cattoliciemoderati, noi non possiamo ignorare i problemi degli immigrati e dei carcerati » , ha sottolineato in sede di esecutivo tifando apertamente per l'amnistia. « Madobbiamo anche essere attenti ai problemi della concorrenza, della modernizzazione, dello sviluppo. Così diventeremoun polo attrattivo per i ceti produttivi più spostati al centro e a sinistra » , ha detto con un occhio di riguardo per i giovani imprenditori che gli hanno lanciato segnali positivi al loro ultimo incontro annuale a Santa Margherita Ligure. È con questo bagaglio di idee che Fini si accinge a traghettare il suo partito oltre Fiuggi, molto oltre. È l'Europa la prima meta della « rifondazione di An » avviata dal sommo capo di via della Scrofa. « Noi adesso abbiamo l'obiettivo di porre An dentro la grande destra europea » , ha incalzato i colonnelli.