Originariamente Scritto da Patrizia
Meno male... se i francescani (intendendo quelli che condividono davvero la spiritualità di S.Francesco, non dei pallidi emuli moderni più simili ad hippie che ad altro) sono salvi rispetto all'omogolazione demonizzatrice monoteista allora sono salva io e il sentiero serafico-mariano che sto testè seguendo... fiùuu :D
Cmq, scherzi a parte, evitando la tentazione di rispondere a delle affermazioni che non condivido affatto (quelle della serie "i cristiani gagliardi non sono mai veri cristiani", vedi Tolkien, S.Francesco et similia ;)) che ci porterebbe ot, mi piacerebbe approfondire alcune cose degli ultimi interventi.
Qui ci sono molti spunti interessanti, e anche qualche interrogativo lasciato in sospeso. Cosa è il Bene e cosa il Male? Quando andai a rileggere la vulgata clericaloscurantista ;) trovai con mia grande sorpresa un'idea piuttosto di buon senso, che qui qualcuno ha identificato come pensiero agostiniano, ma che in realtà non lo è, nel senso che S.Agostino traeva le fila di un lungo discorso filosofico che affondava nel pensiero classico, trovava conferma nella Rivelazione, e infine ripreso da più e più padri della Chiesa (Tra qui S.Tommaso D'Aquino), si configurava come elemento essenzialmente Vero.
Il Male Assoluto non esiste. In quanto il Bene è l'Essere, e il Male il non essere, e il non essere non esiste di fatto, non è. In soldoni, tutto è essere (rimanendo sempre nel solco filosofico di ragione e non mistico/panteista) e dipende dall'Essere per il suo esistere, in quanto enti contingenti e dipendenti, partecipanti dell'Essere. Logicamente istintivamente e metafisicamente essere è buono e l'Essere è Bene.
Il Male dunque è il Non Essere, e quindi in termini di assoluti non esiste. Difatti per il cristiano un principio del male non esiste.
Perciò è insensato e irragionevole dire che l'assoluto è il bene e il male assieme... è più logico sostenere che se esiste qualcosa di Assoluto esso è l'Essere, il Bene, e il Male assoluto, non essendo, non esiste.
Il Male che l'uomo conosce è quindi l'annebbiarsi dell'essere, la ribellione a ciò che si è, la corruzione di ciò che si è, il tradire ciò per cui si è.
Mancare a se stessi e alla propria natura, missione e vocazione. Fallimento del proprio essere.
Il Male è la dissonanza di Morgoth... la caduta dell'uomo, il Re che tradisce la sua corona...
Quindi combattere al di là del Bene e del Male, è semplicemente una proposizione impropria, perchè nulla esiste al di là del Bene e quindi dell'Ordine (e cioè di Dio, filosoficamente coincidente a ciò) e combattere per il Male in vero, significa non combattere affatto, tradire ciò a cui si è chiamati... gettare lo scudo in battaglia...
il Male è grande bleuff... non ha combattenti ha solo schiavi...