I primi provvedimenti di questo governo suscitano in me una certa inquietudine non per i singoli aspetti ma per la filosofia complessiva che li ispira e per una certa "furbizia". Stante il fatto che tra un mese meglio si capirà la mazzata che ci attende con la finanziaria, questo pacchetto di provvedimenti mi sembra un pò la carota in attesa della bastonata ben più sostanziosa.
Peraltro come già scritto trovo inquietante che la logica che li ha ispirati si attenga ad una logica di liberismo selvaggio ove si ritiene che la concorrenza senza freni e controlli e/o verifiche sia il faro che regolerà tutti i conflitti, calmiererà i costi ed i prezzi, tutto a favore dei "cittadini" e dei consumatori.
Io che peraltro ho da sempre seguito quelle associazoni e/o quei programmmi televisivi a tutela dei consumatori (già dal lontanissimo "Di Tasca Nostra" di Tito Cortese, ben più efficace dell'esangue "Mi manda RAITRE", forse dipendeva dali anni '70 in cui andò in onda...) sostengo oggi che se la logica è solo quella di accontentare i consumatori ispirandosi a criteri di libera conocorrenza, la "stella polare" ed il parametro che guida non può che essere la Cina e non la Germania! Voglio dire che ad un consumatore farà sempre piacere pagare meno possibile qualsiasi cosa se ci si ispira al parametro del prezzo senza valutare quanto c'è dietro a determinare il costo di una merce, cioè il lavoro, la produzione del bene! Ed in questa logica rapace ovvio che al consumatore poco importa se pagando una cosa dieci invece di 100 c'è lo sfruttamento del lavoro, la flessibilità, il totale depauperamento dei diritti!
Se acquista una cosa a 100 dalla Germania (dove credo esista uno dei più alti livelli di garanzia dei diritti del mondo del lavoro così come dei salari di disoccupazione) saprà che non lede il diritto del mondo del lavoro ma semmai lo salvaguarda! del tutto ovvio che fra queste due esigenze sacrosante la POLITICA non può liquidare i problemi tagliando con l'accetta da una parte e/o l'altra ma dovrebbe costituire un mix in cui riesca a salvaguardare esigenze diverse, sennò che politica è?!
Ovvio dunque che questo governo, nell'immediatezza di dover salvaguardare capra e cavoli (la carota del contentino dell'abbassamento dei prezzi per taxi e avvocati) e la legnata dela finanziaria prossima ventura si sia, ancora una volta, soprattutto "barcamenato" laddove alla "speranza" di vedere abbassati i costi dei taxi, esiste la CERTEZZA della legnata della finanziaria! Sarà allora che andrà fatto il conto della "differenza" tra costi e benefici dei diversi provvedimenti!
Anche perché (e Prodi l'ha già annunciato) l'azione del governo si atterrà il più possibile a liberalizzazzioni e privatizzazioni nella logica, ripeto, che sia il solo mercato e non la politica) a regolare qualsiasi squilibrio sociale, qualsiasi conflitto! Poco solidarismo sociale dunque, scarsa attenzione (al momento) per le fasce più basse della popolazione per le quali, per esempio, non si sono studiate "tariffe sociali" con una gestione "pubblica" che si faccia carico di queste esigenze ma la delega unicamente al mercato salvifico.
E che sia un governo di centro-sinistra (o di sinistra-centro) con una sinistra in totale controtendenza rispetto a tutti i partiti socialisti di sinistra a determinare questo tipo di processo è cosa che, ripeto, è piuttosto inquietante...
Tanto per tornare alsolidarismo quando all'Enl emisero le azioni (la cui rendita al massimo è la cosa che oggi conta di più rispetto alla qualità del servizio fornito come tutte le municipalizzate che hanno fatto la stessa fine oltreché arricchire gli amministratori delle società sorte come funghi per riceverne le commesse) fu proprio una collega del Comitato politico che mi fece notare la contraddizione. Mi disse io non le comprerò mai "per principio" le azioni perché per farle rendere dovrei augurarmi che un collega con cui ho lavorato fino a ieri perda il posto!
Già, la logica è questa. E dimenticano i quattro imbecilli che si sono espressi sul tema pur essendo ignoranti come capre (ma questo a loro interessa poco) che l'ENEL è già dimagrita di 50.000 unità e le bollette l'altro ieri sono cresciute del 6% non son calate! Perché ciò è unicamente servito a ripagare gli azionisti (grandi banche, come sosteneva Report essere i grandi beneficiari delle privatizzazioni all'italiota) ed il tesoro per attappare i buchi di una gestione statale volta al massimo abuso e rapina di pubbliche risorse.
Sorprende che Rifondazione e chi qui la sostiene essendosi sempre battuta (a chiacchiere) per la difesa dei meno tutelati questi aspetti non li abbia minimamente soppesati...