Avvocati salteranno udienze per 12 giorni contro decreto Bersani
mercoledì, 5 luglio 2006 5.09
Versione per stampa
ROMA (Reuters) - Per protestare contro il decreto legge sulle liberalizzazioni varato dal governo la scorsa settimana, il Consiglio nazionale forense (Cnf) ha deciso uno "sciopero" delle udienze di tutti gli avvocati dal 10 al 21 luglio compreso. Lo ha annunciato il Cnf sul suo sito Internet, al termine di una assemblea generale degli ordini forensi.
L'assemblea ha deliberato "un piano generale di mobilitazione dell'Avvocatura che preveda l'astensione dalle udienze civili, penali e amministrative - salvi i procedimenti urgenti e garantendo i servizi essenziali nel rispetto della vigente normativa - con decorrenza da lunedì 10 luglio fino al 21 luglio p.v. compreso".
Gli avvocati invitano inoltre il governo ad eliminare "con stralcio dal testo, la parte del Decreto Legge che riguarda la professione forense, nonché le norme che dispongono riduzioni degli stanziamenti per la Giustizia", si legge nel documento su Internet.
L'assemblea degli avvocati si riaggiornerà il 21 luglio.
Per i professionisti, iscritti ad appositi albi come gli avvocati, il decreto abolisce, tra l'altro, la tariffa minima e la parcella potrà essere negoziata tra le parti.
Contro la parte del dl che riguarda gli ordini professionali si è scagliato nei giorni scontri il ministro della Giustizia Clemente Mastella, lamentando una "incursione" in un campo di sua competenza e ha promesso un disegno di legge di riordino delle professioni.
La protesta degli avvocati si aggiunge a quella dei conducenti di taxi, che si sentono anch'essi colpiti dal provvedimento sulle liberalizzazioni.
In una dichiarazione ai media il premier Romano Prodi ha difeso il provvedimento, presentato dal ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, dicendo che "se il governo si fa condizionare dalle pretese o dalle proteste di questa o quella categoria, non può perseguire la sua missione".




Rispondi Citando