Marco Borradori riflette e Bignasca trema





Ma forse i leghisti cominciano a capire:


meglio per tutti che se ne stia a casa!














Per capire a che livello è caduta l’opposizione nazionalpopolare ticinese basta leggere le dichiarazioni di Borradori, l’uomo di punta della Lega, il clone di Wicht, l’alfiere che Bignasca spera ardentemente ancora in Consiglio di Stato nel prossimo futuro.

Il Borradori ha detto che scioglierà la riserva in autunno. E basta questo per capire il panorama.

Da un lato leggete il giornale della Lega che sbatte le pentole per farsi sentire, lancia anatemi a destra e manca, promette rivoluzioni che non si sogna di fare ( in questo imita davvero l’originale Lega Nord di Bossi) minaccia sfracelli in nome di ineluttabili assalti alla baionetta perché “la gente non ne può più”. E urla: basta qui e basta là. E poi? Poi al governo vuole il Borradori! Ma facciamo ridere i paracarri? Cosa sono Bignasca e Borradori, dottor Jackill e mister Hyde? Nano piange di giorno e il Marco ride di notte? La Lega pronostica l’apocalisse, prevede lacrime e sangue chi ti manda al governo? Marco Borradori! Il Terminator. Nel senso che quando è là non fa più un tubo, salvo una geometrica e arcana politica di distribuzione di rotonde e spartitraffico: una rotonda a te e una a me e vogliamoci bene.

Evidentemente questo è il lato bello del Borradori che piace al Nano: va d’accordo con tutti a Bellinzona, sembra quasi che il Bignasca con lui faccia l’occhiolino a chi conta davvero: tranquilli, lasciatemi la mia fettina di torta, io faccio casino perché devo convincere gli allocchi a darmi voti per cambiare il paese, ma poi al Governo ci mando Borradori. E cosa volete che cambi quello? Al massimo cambia gli occhiali alle cerimonie di inaugurazione.

Dunque Borradori dice che scioglierà la riserva in autunno. Ma perché? Per vedere se si sono le “condizioni”! Ma le condizioni per cosa? Evidentemente per essere sicuro di essere rieletto.

Avverte l’Udc ( dopo aver dichiarato al Caffè che lui tra Schmid e Blocher preferiva…Ogi!) che senza di lui la destra rischia di perdere per sempre la poltrona in Consiglio di Stato. Lui e Wicht, i fari della politica nazionalpopolare ticinese, le macchine da guerra che avanzano a furor di popolo: sai che buco nero per la classe media se quei due spariscono domani dal panorama politico.

Lo ripetiamo ancora una volta, ma l’hanno capito anche i sassi: Borradori gli interessi dell’elettorato leghista, sempre più stufo d’altronde, non sa neanche dove stiano di casa.

Flavio Maspoli ne faceva una più di Bertoldo e non aveva una vera ideologia ma almeno rispettava il suo elettorato, politicamente parlando, lo rappresentava. Chi cavolo rappresenta invece Borradori, in nome di quali ideali si batte, di quali progetti politici, a parte sistemare i rifiuti?

Come può un politico che finge di agitare gli stendardi un partito di battaglia minacciare di starsene a casa se non è sicuro di vincere? Ma stia a casa comunque che sarà meglio per tutti!

E’ un altro Wicht, solo più furbo. Non per nulla i due si adorano.

Lo adorano anche gli avversari e questo dice tutto. Pensate se la Lega facesse davvero la politica che sbraita sul Mattino e mandasse al Governo uno con gli attributi, uno pronto a far la guerra a tutte le greppie. Uela bambèla, direbbe Bignasca e io come tengo su la baracca? Meglio Borradori così persino la Regione gli fa le sviolinate. Roba da non credere!

A questo punto invece sarebbe molto meglio un socialista. Almeno le cose sarebbero chiare, la linea politica sarebbe onesta, senza cortine fumogene, senza battaglie fasulle per buttar fumo negli occhi.

Borradori dopo aver a lungo esitato passerebbe ai liberali o al PPD dove si confonderebbe senza problemi con la tappezzeria. Lui è un incolore naturale. ( Non passerebbe certo all’Udc di Wicht: è ormai un partito più morto della Lega e un feretro non piace nemmeno a Borradori che preferisce le feste ai funerali, che non è un dilettante come Wicht e almeno i suoi interessi li sa fare)

Per intanto comunque riflette tranquillamente mentre Bignasca è sulle spine: con la Lega ridotta al 5% senza Borradori al governo può andare a scopare il mare. Tanto per il Mattino sarebbe subito notte!



Boh!?