Roma sabato 22 Luglio.
Un corteo che si snoda da piazza della repubblica fino a piazza Venezia contro le liberalizzazioni e la distruzione dello stato sociale.
Il corteo sfila in un silenzio tombale; tutti i partecipanti hanno le bocche chiuse con delle bende bianche.
Non ci sono bandiere, solo striscioni cadenzati regolarmente ogni 20/30 metri.
Il tutto senza simboli di sorta.
Il più grande in apertura con sù scritto semplicemtente "Blocco Nazionale, l'Italia che non s'arrende".
Gli altri striscioni, sembra preparati ognuno da un gruppo che ha aderito all'iniziativa, riportano alle recenti disposizioni in materia fiscale del governo, alle dichiarazioni a favore del voto agli immigrati, alla situazione di precariato generale, alla mancanza di politiche serie a sostegno delle famiglie.
Striscioni tutti della stessa misura e senza simboli.
Solo l'ultimo striscione, grande quanto quello in apertura, si presenta diverso: tutto nero, semplicemente, e dietro di esso una cinquantina di persone in camicia nera, con benda nera sulla bocca e un'unica grande bandiera raffigurante un sole indiano bianco su fondo rosso vermiglio.
Dietro quest'ultimo gruppo una 20 di taxi, disposti in file di tre chiudono il corteo: da ogni taxi un'asta sostiene un ben grande drappo di stoffa. Le tre file verticali sono differenziate per il colore del drappo: una verde, una bianca e una rossa. Le file orizzontrali invece per l'altezza delle aste: inizialmente più basse, fiono a raggiungere le maggiori altezze nell'ultima fila.
In chiusura, da un potente megafono è stato recitato il canto contro l'usura del poeta Ezra Pound.
I funzionari delle fdo, ineteressati dalle pressanti richieste derivanti da esponenti del centro sinistra, non hanno ravvisato alcunchè che possa raffigurare una qualche forma di reato.
per le scenografie si ringrazia enzo paolo turchi![]()




uhm, mi sa che la si può organizzare per il 22 luglio, ma del 2007....

