Alitalia, sì alla fusione con Volare ma con meno rotte
L. Re

L'acquisizione della compagnia low cost "Volare" costerà cara ad Alitalia: l'Autorità garante della concorrenza ha dato il via libera all'operazione, a patto che il gruppo guidato da Giancarlo Cimoli rinunci a due coppie di slot (fasce orarie per i decolli e gli atterraggi) nazionali che appartengono a Volare, sulle rotte Linate-Bari e Linate-Lamezia Terme.

Alitalia, inoltre, dovrà cedere altri due slot sulla tratta Milano-Parigi.
L'Autorità ha voluto impedire una posizione dominante della compagnia di bandiera, tenendo conto che la congestione dell'aeroporto milanese ostacola l'ingresso di nuovi operatori e condiziona l'attività di quelli già presenti. La decisione dell'Antitrust ha seguito anche le disposizioni della Commissione europea, in merito all'alleanza tra Alitalia e Air france. Il gruppo italiano dovrà così rinunciare ad alcuni voli, a vantaggio di altri vettori concorrenti.
I quattro slot saranno rimessi sul mercato: quelli nazionali potranno essere utilizzati per quattro stagioni e saranno vincolati alle rotte in questione (su Bari e Lamezia Terme da Linate). Le finestre di volo per Parigi, invece, saranno disponibili per sei stagioni e potranno essere rilevate da compagnie non controllate da Alitalia nè rientranti nell'alleanza Skyteam (di cui fa parte il gruppo di Cimoli, insieme a Continental, Delta, Air France-Klm e altre compagnie).
Il via libera condizionato dell'Autorità potrebbe ridimensionare alcuni obiettivi di Alitalia: competere nel settore dei voli low cost e rafforzare la sua presenza sul mercato nazionale, ampliando le destinazioni di volo soprattutto con riferimento allo scalo lombardo di Linate.

Il Sole 24 Ore