L'esperto militare nonche' giornalista tedesco Peter Sholl-Latour si e' detto sicuro del fatto che la Russia in futuro molto prossimo sia destinata a sparire dalla faccia della Terra. Il canale televisivo tedesco ZDF, ha infatti mandato in onda la settimana scorsa un documentario della durata di 45 minuti intitolato "La Russia nella doppia morsa", girato dallo stesso Peter Sholl-Latour in occasione dei suoi viaggi su tutto il territorio della Russia effettuati nel 2005. Nel documentario, l'esperto tedesco ribadisce le sue osservazioni ed asserzioni secondo le quali, nonostante la favorevole situazione economica, la Russia e' inesorabilmente avviata sulla via del tracollo, sostenendo per giunta che si tratti di un processo inesorabile.
Peter Sholl-Latour vede nel catastrofico spopolamento il problema principale della Russia di oggi ."Il quantitativo dei russi e' in fase di rapida diminuzione, mentre viceversa la quantità di non-russi (principalmente gente musulmana) si sviluppa rapidamente, indica l'esperto tedesco. Di fronte a questa situazione, prima o poi la Cina metterà avanti le mani per cio'che riguarda sia la regione dell'Estremo Oriente che la Siberia, le quali si stanno rapidamente svuotando. Lo spopolamento di queste regioni condurrà inevitabilmente al fatto che tali territori cadranno nelle mani della Cina senza che quest'ultima ricorra a sparare un solo colpo. "Ne' la Cina e nemmeno l'Iran, bensi' la Russia si trasformerà ben presto in un campo di cruente battaglie ed essa verra' letteralmente fatta a pezzi dall'occidente, dalla Cina nonche' dal mondo islamico nella sanguinosa battaglia per impossessarsi delle sue enormi risorse minerarie - petrolio e gas", prevede Peter Sholl-Latour.
Durante la sua visita in Russia Peter Sholl-Latour ha visitato la repubblica del Tatarstan e la relativa capitale, Kazan, sostenendo che proprio in questa repubblica è in atto il più importante processo di rinascita dell'islamismo. Di conseguenza, l'esperto tedesco è sicuro del fatto che sara' proprio il Tatarstan a trasformarsi ben presto in nuovo campo di battaglia sulla scia del Caucaso del nord. "Solamente nel XVIII secolo Ekaterina II si e' rivelata in grado di liberare il mare di Azov dalla supremazia dei Tatari della Crimea. Oggigiorno i Tatari sono sparsi su tutto il territorio della Russia. Soprattutto nella capitale del Tatarstan, Kazan, ancor'oggi ci sono decisamente molti di questi guerrieri musulmani", sottolinea l'esperto tedesco.
Gli orrori della guerra cecena non hanno toccato la repubblica del Tatarstan. Kazan e Mosca hanno risolto la questione pacificamente ed i musulmani locali sanno che il tempo lavora a loro favore. Oggigiorno sul territorio della Federazione Russa vivono circa 20 milioni di persone di confessione islamica ed il loro numero e' in costante crescita, mentre al contrario il quantitativo della popolazione slava del paese e' in caduta catastrofica, fa notare Sholl-Latour. Gia' nel 1991 i nazionalisti tartari chiedevano l'indipendenza della loro repubblica. Sotto la presidenza di Putin, e' toccato loro ridurre le proprie ambizioni ed accontentarsi di una formula di sovranita' limitata, sostiene il giornalista.
Le speranze del presidente del Tatarstan, Mintimer Shaimiev, di far si' che solo il popolo del Tatarstan potesse beneficiare delle ricchezze naturali (gas e petrolio) di cui e' ricca la repubblica, sono state stroncate da Mosca, si dice nel documentario. Si parla gia', a questo proposito, di un'intensa attivizzazione delle forze radicali locali islamiche, propense all'unione col Kasakhstan attraverso la vicina repubblica, anch'essa di fede musulmana, del Bashkirostan.




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figuriamoci i delicati cinesi.
