Continua l´offensiva dei ribelli contro le forze di sicurezza irachene addestrate dagli Stati Uniti. L´obiettivo è la destabilizzazione del governo guidato dagli sciiti. Sette persone sono rimaste uccise e ventotto ferite nell´attentato dinamitardo di lunedì mattina in un mercato della cittadina settentrionale irachena di Mosul. L'esplosione, causata da un'autobomba parcheggiata all'interno del mercato, aveva come obbiettivo una pattuglia della polizia ma tutte le vittime sono civili, secondo quanto riferito dalla sicurezza irachena.
A Baghdad, invece,un attentato suicida con un´autobomba contro un checkpoint dell'esercito iracheno nel centro di Baghdad ha causato la morte di quattro persone, tra cui due militari iracheni. A riferirlo è stata una fonte del ministero dell'Interno di Baghdad.
Altre sette persone sono morte ed undici sono rimaste ferite a Fallujah. Tre delle vittime sono militari appartenenti ad un pattuglia irachena uccisi dall'esplosione di un ordigno posto lungo la strada che ha colpito il mezzo militare sul quale viaggiavano. Un quarto è rimasto ferito. Altre quattro persone sono morte negli scontri tra militari e uomini armati a Ameriyat, distretto a sette km a sud di Fallujah. Dieci i feriti. Lo scontro armato, durato una ventina di minuti, è avvenuto in un mercato dove i militari erano di pattuglia per garantire la sicurezza dei cittadini. La polizia ha infine trovato cinque corpi non identificati nei pressi del fiume Eufrate, sempre a Fallujah. I corpi mostrano segni di tortura con colpi di arma da fuoco al capo e al petto. Secondo quanto riferito all'agenzia stampa cinese Xinhua da un ufficiale della polizia locale, il capitano Muhammed Ahmed, sono almeno cinquanta i civili uccisi a Fallujah nelle ultime due settimane negli scontri tra ribelli e forze americane e irachene.




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