..............
Con Stalin e il socialismo per sempre!
Anche Lenin nell'ottobre del 1921 nello scritto "Per il quarto anniversario della Rivoluzione d'Ottobre" aveva affermato: "Lasciate che i bastardi e i porci della moribonda borghesia e dei democratici piccolo-borghesi che le strisciano dietro, ammucchino imprecazioni, oltraggi e derisioni per i rovesci che possiamo subire, gli errori che possiamo commettere nel lavoro di costruzione del sistema sovietico. Noi non dimentichiamo neppure per un momento che abbiamo commesso e stiamo commettendo numerosi errori. Ma come possiamo evitare errori e difficoltà in un'opera così nuova nella storia del mondo quale la costruzione di un tipo ancora sconosciuto di organizzazione dello Stato! Noi lotteremo senza tregua per attenuare le nostre difficoltà e correggere tutti i nostri errori e migliorare l'applicazione pratica dei principi sovietici che è ancora molto, molto lontana dalla perfezione".
Visto come sono andate le cose in seguito è indispensabile per i marxisti-leninisti e i fautori del socialismo continuare a tenere alto il nome di Stalin. Dietro l'attacco anche ad uno solo dei maestri del proletariato si nasconde sempre un attacco al marxismo-leninismo. Così è accaduto in Urss con Krusciov e con i dirigenti che gli sono succeduti fino a partorire un destro sciovinista e reazionario come Putin. Così è accaduto in Cina con l'attacco del rinnegato Deng Xiaoping contro la figura e l'opera di Mao.
Noi non possiamo impedire che degli anticomunisti incalliti come Berlusconi insultino e calunnino Stalin, il socialismo e i marxisti-leninisti un giorno sì e l'altro pure dalle loro televisioni, quotidiani e pubblicazioni, perché costoro detengono il potere e considerano il comunismo come la peste. Così come non possiamo impedire ai trotzkisti ufficiali come Ferrando e a quelli di fatto come Bertinotti di sputare veleno su Stalin e sull'Urss di Lenin e Stalin. Ma strenuamente vogliamo impedire ai giovani e ai giovanissimi che si affacciano alla lotta di classe con sentimenti e propositi anticapitalistici di cadere vittime delle campagne d'odio e della menzogna contro Stalin e contro l'intera esperienza della costruzione del socialismo in Urss. Vogliamo che i giovani sfoderino il coraggio di conoscere chi era veramente Stalin e quali erano le sue idee, magari di dissentire. Guai a giudicarlo a priori senza avere letto neppure un rigo delle sue opere accontentandosi di sputare e ripetere pappagallescamente le sentenze preconfezionate dai fascisti e dagli anticomunisti.
![]()
![]()
![]()
![]()
http://italy.indymedia.org/news/2006/07/1108036.php




Rispondi Citando
