Milano - L'esponenente della Lega Nord ha ottenuto 44 voti su 66. «Dialogo e confronto con tutte le forze politiche»
Albertoni eletto nuovo Presidente del Consiglio Regionale![]()
Dopo la ratifica delle dimissioni di Attilio Fontana, è stato eletto il nuovo Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Ettore Adalberto Albertoni (Lega Nord), 70 anni. A votarlo a scrutinio segreto è stata oggi giovedì 6 luglio l’Assemblea regionale lombarda, Albertoni è stato proposto a nome della maggioranza della Casa delle Libertà dal capogruppo della Lega Nord Massimo Zanello. Alla votazione erano presenti 72 consiglieri. Su 66 votanti Albertoni ha avuto 44 voti, 20 sono state le schede bianche, mentre hanno ricevuto un voto Massimo Zanello e Stufano Maullu (Forza Italia).
Il gruppo dell’Unione, per bocca di Guido Galperti, capogruppo della Margherita, aveva poco prima annunciato che non avrebbe votato Albertoni ma che non avrebbe comunque espresso un candidato proprio, mentre Mario Agostinelli di Rifondazione comunista aveva annunciato che il suo gruppo avrebbe ritirato le schede elettorali ma che non le avrebbe riconsegnate quale segno di «critica e censura per il metodo con cui la maggioranza e' arrivata ad indicare il candidato presidente e per il rinvio della seduta deciso a suo piacimento dal governatore Roberto Formigoni».
Nel suo discorso di insediamento, Albertoni ha parlato di «dialogo e confronto con tutte le forze politiche, non in termini formalistici o sindacali, ma sui contenuti» e si è augurato «una pausa di riflessione fuori dalle tattiche e dalle logiche del politichese delle proposte e delle soluzioni per elaborare il nuovo Statuto regionale».
Albertoni ha annunciato che attiverà già da lunedì le consultazioni con tutti i gruppi consiliari, con l'obiettivo, entro fine settembre, «di aver esaurito la fase del confronto e arrivare nell'arco di un anno all'entrata in vigore del nuovo Statuto».
«Personalmente non sono interessato - ha detto ancora il nuovo Presidente dell’Assemblea lombarda – ad una gestione burocratica e stancamente rituale del Consiglio regionale che, invece, deve fare un autentico salto di qualità ed assumere piena consapevolezza del suo imprescindibile e vincolante compito costituente. E non dobbiamo dimenticare che in questo Consiglio tutti noi siamo veri e propri costituenti regionali e che è nostro compito, nell’autonomia e nella dialettica delle rispettive posizioni, alimentare il dibattito con una forte iniezione di culture riformatrice e federalista, carica dei valori delle libertà, del gusto e del coraggio di sperimentare ed innovare
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Rispondi Citando
ciumbia!!!!! adesso cambia il mondo!!!
