« Tricolore Fascistello » Le feste per gli azzurri irritano i compagni
MILANO Elaborato, si suppone al prezzo di laceranti sofferenze, il lutto per la dipartita mundial del Ghana e della restante truppa del gagliardo e proletario calcio africano, i comunisti si trovano ora a confrontarsi con un nuovo, lancinante dilemma. Ma quei tifosi che vanno a festeggiare le vittorie degli azzurri sventolando il bandierone tricolore d'ordinanza sono fascisti? E, dato che la risposta affermativa appare loro abbastanza scontata, sono consapevoli, gli sventolanti, di essere ignari strumenti nelle mani delle forze oscure della reazione in agguato? La domanda se la sono posta ieri mattina Liberazione e il Manifesto, con gli esiti che seguono. L'analisi dell'organo di Rifondazione, affidata al direttore Piero Sansonetti, è di chiarezza esemplare, a cominciare dal titolo: « Quei cortei notturni con troppi tricolori » . « A me i cortei che sventolano il tricolore fanno sempre un certo effetto » , scrive Sansonetti, « voglio dire: non un buon effetto » . Seguono i ricordi di gioventù, quando « c'erano solo due tipi di cortei: con le bandiere rosse e con i tricolori. I primi erano comunisti, i secondi fascisti » . Dal ' 68 ad oggi non è che la situazione sia poi cambiata granché. continua...
L'articolo è tratto da Libero, per cui non è disponibile in versione integrale.
Se qualcuno può postarlo completamente farebbe opera buona.
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