Il vero bersaglio è sempre Berlusconi: l'ex Guardasigilli Castelli (Lega) è convinto che, attraverso l'inchiesta e gli arresti per il caso Abu Omar, la Procura di Milano voglia arrivare al leader della Cdl. «Io penso - dichiara Castelli a Radio Padania - che il vero obiettivo di Spataro alla fine sia più in alto, e immaginano tutti chi possa essere. Non credo che si accontenterà di pesci piccoli. Dove vuole arrivare? Vuole arrivare a dimostrare che il governo italiano era al corrente di questa cosa, quindi il colpevole sempiterno sarà Berlusconi. Credo che questo alla fine sia il teorema che lui mira a portare avanti». Secondo Castelli, infatti, «la tattica sarà sempre quella»: il funzionario del Sismi, Marco Mancini, «starà in galera fino a quando non si deciderà a dire che Berlusconi sapeva. Io credo - sottolinea l'ex Guardasigilli - che poi alla fine si arriverà qui». Castelli aggiunge: «Leggo sulle agenzie che gli arresti sono stati firmati dal procuratore Spataro, invece che dal Procuratore capo Minale come dovrebbe essere. Quindi, chi dei due ha firmato? Inoltre noto - conclude l'ex Guardasigilli in un comunicato - che non è mai più arrivata nessuna richiesta di arresto per i 22 agenti della Cia presunti rapitori di Abu Omar. E quindi, questi andavano perseguiti quando c'era un governo e non vanno più perseguiti ora che ce n'è un altro? Forse, su questa decisione di soprassedere hanno avuto un ruolo anche le dichiarazioni di lunedì dell'ambasciatore degli Usa, che ha insistito molto su divergenze tra governo italiano e governo americano».