VENEZIA Un « attacco all'autodeterminazione della donna e un oltraggio alla sua intelligenza e capacità di scelta » . E ancora, un affondo « alla legge n. 194 » . Sono almeno una quindicina, fra uominiedonne, gli eurodeputati del Partito Socialista che hanno annunciato una strenua lotta, se necessario a suon di proteste, all'" inaccettabile" progetto di legge n. 3 della Regione Veneto, nato su iniziativa popolare il 16 febbraio del 2005 e volto a regolamentare le iniziative mirate all'informazione sulle possibili alternative all'aborto. Il provvedimento caldeggiato dal Movimento per la Vita, attualmente in discussione al Consiglio regionale e al vaglio della commissione sanità veneta, benché per l'entrata in vigore bisognerà attendere il prossimo autunno, è visto come un'ingerenza di queste associazioni nelle strutture pubbliche.