TORINO (Reuters) - Una busta riempita di esplosivo, destinata al sindaco di Torino, è stata intercettata questa mattina in un ufficio del Comune e disinnescata dalla polizia, dopo che negli ultimi tre giorni un plico esplosivo aveva ferito il direttore di una giornale locale e un altro era stato recapitato a una società che lavora all'interno dei Centri di permanenza temporanea per immigrati clandestini.
Lo ha riferito la questura torinese.
Questa mattina, un plico sospetto indirizzato al sindaco Sergio Chiamparino è stato individuato dagli impiegati dell'ufficio protocollo del Comune, che hanno avvertito la Digos.
Il pacco conteneva dell'esplosivo, ed era simile a quello che martedì scorso ha provocato il leggero ferimento di Beppe Fossati, direttore di Torino Cronaca, e a quello che ieri è stato recapitato a un'azienda impegnata in lavori di ristrutturazione nel Cpt torinese.
Entrambi i pacchi-bomba erano stati rivendicati da un gruppo anarcoinsurrezionalista, la Federazione Anarchica Informale (Fai-Rat), che ha lanciato una campagna contro i Cpt.
L'azione di oggi non è stata ancora rivendicata formalmente.
Gruppi anarcoinsurrezionalisti hanno già rivendicato nel passato campagne dinamitarde in diverse città italiane, contro i carabinieri ma anche esponenti politici, come l'attuale premier Romano Prodi, all'epoca presidente della Commissione Ue.




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