
Originariamente Scritto da
.SOVIET.
La
Gazprom Bank Invest russa, istituto di proprietà della maggiore compagnia petrolifera e di gas al mondo, approda in Libano con un capitale iniziale minimo di 10 milioni di dollari. Il consiglio d'amministrazione della Banca centrale libanese ha dato il suo consenso all'ingresso dell'istituto di credito di Mosca nel mercato locale. L'omonima società russa è oggi uno dei giganti del settore energetico con una produzione di gas e greggio che copre il 25 per cento del mercato mondiale. L'ingresso di Gazprom in Libano è un segnale dell'espansionismo di Mosca nella regione.
In aprile, le autorità del Cremlino affermavano che il gasdotto russo-turco che dal Mar Nero giungerà al porto di Ceyhan sul Mediterraneo potrebbe esser esteso ai terminali libanesi e israeliani. L'accordo era stato firmato tra la Gazprom e la Potash turca sotto la supervisione dei ministeri dell'Energia di Ankara e Mosca. Pur non essendo uno dei primi partner economici del Libano la Russia sta tentando di tornare a giocare un ruolo da protagonista in Medio Oriente, non solo attraverso la sua tradizionale influenza politica sulla vicina Siria, ma anche attraverso una più coraggiosa strategia finanziaria. La Gazprom Bank ha filiali in tutto il territorio dell'ex Unione Sovietica, oltre a una sede a Budapest, e l'apertura di una sede a Beirut costituisce un importante passo in avanti. Non a caso i dirigenti di Mosca hanno scelto il Libano: è il paese con la più antica tradizione bancaria della regione e con la legislazione più aperta al mercato esterno.
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dai che si chiude un po di americanate nella sacca.
La Russia che avanza al di fuori dei sui confini è una sfida agli anglogiudei.