Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Gentile Direttore
Viste le reazioni accesissime (Calderoli, Castelli, Galli) che hanno seguito la mia intervista pubblicata settimana scorsa su "Affaritaliani" terrei a fare un paio di precisazioni:
Ribadisco la mia convinzione che la Lega è un partito che finirà per dividersi e sciogliersi per questioni politiche ed economiche e ribadisco che a mio parere moltissimi degli attuali onorevoli, già ideologicamente vicini a Forza Italia, finiranno per confluire in quel partito.
L'essenza del mio pensiero è dunque fedelmente riportata dall'articolo, ma (forse anche data la lunghezza del colloquio telefonico) alcune mie frasi espresse con formula dubitativa e con l'ultilizzo del condizionale, sono state semplificate e riportate come affermazioni.
In particolare non ho affermato che la Lega ha spostato la sua sede legale a Roma (questa è una voce tutta da verificare, come detto all'intervistatore) e, tra i problemi economici citati (minore rimborso elettorale) ho parlato di una serie di persone che vantano crediti importanti con via Bellerio (me in primis).
Quindi è vero che ho parlato di debiti e creditori, ma non ho affermato che la Lega è sommersa dai debiti.

Piccole differenze che non avrei neppure sottolineato, ma visto che la libertà di espressione e di stampa sono sempre sotto attacco e visti i durissimi attacchi personali al sottoscritto (definito addirittura "malato di mente" dal Sen. Galli) mi preme fare le sopraelencate precisazioni.

Con stima
Max Ferrari

- Siamo lieti delle parole di stima del dottor Ferrari, che volentieri ricambiamo. Anche per questo, ricevuta la sua lettera, è stata riletta la documentazione relativa all’intervista, da cui emerge che nessuna frase espressa al condizionale è stata volta in modo affermativo, ma che sono state, semmai, semplicemente sintetizzate, per ovvie ragioni di spazio, le parole del dottor Ferrari. Il quale peraltro conferma che l'essenza del suo pensiero è stata fedelmente riportata dall'articolo.