Gerusalemme,tensione per sfilata omosex
Tensione alta a Gerusalemme in vista dell'imminente Gay Pride. I leader religiosi della Città Santa hanno definito l'evento insopportabile e nel rione ortodosso ebraico di Mea Shearim è stata anche proposta una ricompensa di 20 mila sheqel (oltre tremila euro) a chiunque "provochi la morte di una di queste persone giunte da Sodoma e Gomorra". A darne notizia è stata la radio militare.
Un esponente della comunità ortodossa, Israel Eichler, ha eslcuso che il poster in cui viene posta la taglia sui partecipanti del grande evento omo-lesbica sia attendibile e anche la firma del manifesto incriminato, "La mano rossa per la Salvezza", fa riferimento a un'organizzazione sconosicuta. Contro il Gay Pride intanto si è scagliato anche un noto dirigente islamico, il parlamentare Ibrahim Zarzur, ma la sfilata dell'orgoglio omosessuale dovrebbe comunque aver luogo a Gerusalemme.
In gioco c'è anche la questione dei "diritti civili" in Israele e un annullamento della manifestazione potrebbe essere frainteso. Il rischio che l'evento gay si trasformi in una tragedia esiste, ma le autorità sembrano aver già organizzato ingenti misure di sicurezza. In una precedente sfilata omosessuale a Gerusalemme uno zelota ortodosso si avventò con un coltello sui partecipanti, ferendone uno in modo grave. Questa volta potrebbe andare peggio.
fonte tgcom


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