ROMA - Il vicepresidente del Senato Gavino Angius lascia i Ds. E' quanto si apprende in ambienti parlamentari. Angius annuncerà il motivi del suo addio in una nota.
Le argomentazioni, usate dai vertici della Quercia nel congresso di Firenze, non avevano diminuito le forti perplessita' del leader della terza mozione della Quercia rispetto al percorso verso il Partito Democratico, in particolare su alcuni temi, come la collocazione internazionale e la laicita'. Nel suo intervento al congresso, Angius aveva posto come condizione la riscrittura del Manifesto dei Saggi, condizione non accolta nel dispositivo finale comune ai due congressi. La tentazione del vicepresidente del Senato di lasciare era gia' emersa durante le assise di Firenze, ma vi erano state divisioni all'interno dei delegati della terza mozione: molti si erano detti convinti della necessita' di prendere una decisione solo al termine della fase costituente. Il congresso si e' concluso con il no della corrente al dispositivo finale, ma anche con la decisione di entrare nel Comitato nazionale per il Pd, l'organo dirigente della Quercia creato per traghettare il partito dentro il Pd. Angius era entrato nel comitato insieme al portavoce della terza mozione Alberto Nigra.


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