Ciao a tutti, mi chiamo Ernesto e vivo a Varese... e mi sono iscritto qui perchè sono un chiaccherone :P
Sul serio, diciamo che mi piace parlare di politica e dintorni...
E infatti ho una questione da proporvi, che riguarda astratte teorie di politica economica...........
In un altro forum ho avuto una breve discussione con una persona che crede nell'efficacia e nella giustizia di uno stato che, come la veccchia Unione Sovietica e l'attuale Cuba (sebbene non sia l'esatta copia dell'URSS), si basi sulle teorie marxiste e che percorra, quindi, per il veccchio socialismo per arrivare al comunismo originale.
Da parte mia gli ho fatto notare come Cuba sia, per alcuni versi, un successo (istruzione gratutita, livello sanitario molto alto a altro ancora) ma, dall'altra, è un regime che viola decisamente i diritti umani nonchè la libertà di stampa, di parola e di pensiero.
( http://it.wikipedia.org/wiki/Fidel_Castro )
Inoltre incappa in tutti quei difetti del comunismo sovietico, come la mancanza di realizzazione pesonale (c'è la completa statalizzazione delle imprese, anche le più piccole --> vedi bottega artigianale) e un bassissimo tenore di vita (che garantisce cmq il necessario per vivere).
Ricordo che l'Unione Sovietica, proprio come Cuba, praticava la collettivizzazione delle proprietà private e delle campagne. Il tenore di vita era bassissimo, consentiva alla famiglia il minimo indispensabbile per sopravvivere (acqua e luce). L'iniziativa dell'individuo era sminuita ed annullata dal regime Staliniano e Crusceviano (anche se quest'ultimo aveva diminuito la morsa del regime, dando così opportunità al desiderio di emancipazione individuale di trovare una breccia entro cui poter dare sfogo, indebolendo così la compattezza del regime --> ecco l'origine del nome "BLOCCO SOVIETICO"). La collettivizzaione FORZATA delle campagne offriva un economia reinvestita esclusivamente sull'industria pesante, altro motivo di indice di povertà della popolazione, che non aveva modo di acquistare beni di consumo.
Fonti: * Storia dell'età contemporanea - M.L. Salvadori * Storia moderna e contemporanea - P. Viola
Io, persecutore della cosìdetta "ridistribuzione del reditto" (gran bella utopia da inseguire!), sono assolutamente contriario al comunismo marxista e cubano perchè, come anche Bertinotti ammise, l'emancipazione personale che sa dare la media e soprattutto piccola attività privata è un bene a cui non si può rinunciare.
Da quanto ne so, l'unico partito italiano (tra l'altro extraparlamentare) che persegue ancora la filosofia sovietica originale è il Partito Marxista Leninista Italiano.
Quindi vorrei sapere cosa ne pensate voi che, come me, siete di compagni Rifondazione.
Se siete arrivati fino a qui, allora vi faccio i miei complimenti![]()




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