Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Ciociaria Felix Chiamami al 348-3406101
    Messaggi
    29,651
     Likes dati
    1
     Like avuti
    24
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Destra Si Riscopre Corporativa

    LA DESTRA SI RISCOPRE CORPORATIVA
    La protesta delle categorie e il richiamo della foresta
    di Claudio Bellucci


    Articolo di Claudio Bellucci pubblicato su L'Indipendente del 7 luglio 2006

    Politici, giornalisti, intellettuali: tutti a ragionare su quale possa essere la nuova silhouette di Alleanza Nazionale. Poi, appena il governo tocca le categorie, ecco il riflesso pavloviano: dalla pancia del partito riemerge la destra corporativa. Quella che i padri fondatori di Fiuggi s’erano illusi di aver archiviato sostituendola con inedite aperture al libero mercato. E invece no. L’alma popular veteromissina riaffiora. S’affaccia in piazza Colonna, dove i dirigenti aennini, in processione, si fanno tribuni del popolo tassinaro. Emerge nelle stanze di Montecitorio, dove i gruppi parlamentari di An hanno portato a termine ieri sera la seconda giornata di campagna di ascolto riservata agli ordini e alle categorie danneggiati dal decreto sulle liberalizzazioni.
    Due mesi. Tanto c’ha messo la destra a scrollarsi di dosso l’austerità ministeriale e riprendere la mise popolana. Francesco Storace, ex ministro, ex governatore, ha aperto e chiuso la giornata di agitazione dei taxi driver: <<stamattina sono venuto a darvi il buongiorno. Stasera ve do la buonanotte!>>. Fabio Sabattani Schiuma, consigliere romano di An, ha passato una nottata insonne al Circo Massimo per preparare, con quelli del “3570”, il sit in del giorno dopo. Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri, Teodoro Buontempo: tutti hanno portato solidarietà ai tassisti. E non è un caso che siano gli stessi ex missini che, all’inizio degli anni ’80, Almirante spedì a frequentare l’istituto di studi corporativi del professor Gaetano Rasi.
    <<An s’è svegliata dal torpore delle riunioni e dei convegni ritrovando quel collegamento con i ceti medi che, in passato, avevano già avuto nella destra un punto di riferimento>>. Buontempo spiega all’Indipendente perché il decreto Bersani va quasi benedetto per l’effetto “Gerovital” che sta regalando al partito. <<La destra a Roma raggiunse il 30% non perché gestiva il potere, ma in quanto rappresentava l’anima popolare della città. Era un movimento di opinione e di lotta, al servizio dei cittadini. C’era una fabbrica che chiudeva? Arrivavamo noi. In un quartiere mancava il pronto soccorso? Ecco organizzato il corteo di protesta>>. Bei tempi andati. Gli stessi che rievoca Annalisa Terranova sul Secolo d’Italia: <<tra i tassisti e la destra, erede di proteste di piazza altrettanto popolari, si è stabilito un feeling duraturo. Un feeling che risale al 1998, quando il sindaco Rutelli tentò la liberalizzazione delle licenze scatenando la reazione dei seimila tassisti capitolini>>.
    Ma la destra corporativa trova declinazione anche nelle ovattate stanze del Palazzo. Per due giorni, una delegazione di Alleanza Nazionale guidata dal capogruppo Ignazio La Russa e composta dai deputati Maria Grazia Siliquini, Antonio Mazzocchi e Riccardo Migliori, ha ascoltato le ragioni degli ordini professionali. Una sorta di confessionale, cui hanno partecipato i rappresentanti di avvocati, ingegneri, commercialisti e farmacisti. <<I professionisti – ha dichiarato la Siliquini – hanno lamentato sia la totale assenza di concertazione sia l’esautorazione del ministro competente in materia, cioè il Guardasigilli>>.
    Insomma, è questa la rifondazione della destra annunciata da Fini la scorsa settimana? Difficile a dirsi. Certo non siamo alle soglie di una svolta liberale. Il filone crociano, pur compreso nelle tesi fiuggine, s’è esaurito ben presto. Non è un caso che oggi, in Alleanza Nazionale, a difendere il libero mercato siano rimasti in due: l’ex missino convertito alla scuola di Milton Friedman, Adolfo Urso, e la lib-chic Daniela Santanchè.

  2. #2
    Non confondermi con Salvo
    Data Registrazione
    17 Jun 2009
    Messaggi
    15,147
     Likes dati
    5,639
     Like avuti
    3,707
    Mentioned
    622 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Quello della difesa degli ordini corporativi purtroppo è un richiamo della foresta a cui ben pochi riescono a sottrarsi, è un problema che riguarda non solo An ma tutte le forze politiche italiane.

    Il problema principale di ogni democrazia, del resto, è quello del cane che si morde la coda: gli uomini politici sono sinceramente animati dal desiderio di giovare al bene pubblico andando oltre gli interessi particolari dei singoli gruppi di potere, ma per poter andare al governo e dare attuazione ai propri ideali sono costretti a chiedere il voto proprio a quegli stessi gruppi di potere che condizioneranno così le loro scelte.

    Nonostante questo, una democrazia rimane pur sempre il regime politico migliore che si possa desiderare, a patto che il popolo sia sufficientemente maturo da capire questi conflitti di interesse e premiare anche chi non giova nell’immediato al proprio tornaconto personale.

    Nel caso specifico An, pur essendo stata negli ultimi anni in leggero calo di consensi, ha comunque tenuto bene, segno che gli elettori in fondo appoggiavano la svolta e gli ideali liberali. Non so pertanto quanto questa riscoperta dell’anima corporativa possa in effetti giovare ad An in termini di consensi elettorali. Molti sinceri liberali che guardavano ad An come a un partito nuovo potrebbero risentirsi e lasciarla andare per la sua strada.

  3. #3
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,600
     Likes dati
    21,771
     Like avuti
    33,955
    Mentioned
    1457 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dottor Zoidberg
    LA DESTRA SI RISCOPRE CORPORATIVA
    La protesta delle categorie e il richiamo della foresta
    di Claudio Bellucci


    Articolo di Claudio Bellucci pubblicato su L'Indipendente del 7 luglio 2006

    Politici, giornalisti, intellettuali: tutti a ragionare su quale possa essere la nuova silhouette di Alleanza Nazionale. Poi, appena il governo tocca le categorie, ecco il riflesso pavloviano: dalla pancia del partito riemerge la destra corporativa. Quella che i padri fondatori di Fiuggi s’erano illusi di aver archiviato sostituendola con inedite aperture al libero mercato. E invece no. L’alma popular veteromissina riaffiora. S’affaccia in piazza Colonna, dove i dirigenti aennini, in processione, si fanno tribuni del popolo tassinaro. Emerge nelle stanze di Montecitorio, dove i gruppi parlamentari di An hanno portato a termine ieri sera la seconda giornata di campagna di ascolto riservata agli ordini e alle categorie danneggiati dal decreto sulle liberalizzazioni.
    Due mesi. Tanto c’ha messo la destra a scrollarsi di dosso l’austerità ministeriale e riprendere la mise popolana. Francesco Storace, ex ministro, ex governatore, ha aperto e chiuso la giornata di agitazione dei taxi driver: <<stamattina sono venuto a darvi il buongiorno. Stasera ve do la buonanotte!>>. Fabio Sabattani Schiuma, consigliere romano di An, ha passato una nottata insonne al Circo Massimo per preparare, con quelli del “3570”, il sit in del giorno dopo. Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri, Teodoro Buontempo: tutti hanno portato solidarietà ai tassisti. E non è un caso che siano gli stessi ex missini che, all’inizio degli anni ’80, Almirante spedì a frequentare l’istituto di studi corporativi del professor Gaetano Rasi.
    <<An s’è svegliata dal torpore delle riunioni e dei convegni ritrovando quel collegamento con i ceti medi che, in passato, avevano già avuto nella destra un punto di riferimento>>. Buontempo spiega all’Indipendente perché il decreto Bersani va quasi benedetto per l’effetto “Gerovital” che sta regalando al partito. <<La destra a Roma raggiunse il 30% non perché gestiva il potere, ma in quanto rappresentava l’anima popolare della città. Era un movimento di opinione e di lotta, al servizio dei cittadini. C’era una fabbrica che chiudeva? Arrivavamo noi. In un quartiere mancava il pronto soccorso? Ecco organizzato il corteo di protesta>>. Bei tempi andati. Gli stessi che rievoca Annalisa Terranova sul Secolo d’Italia: <<tra i tassisti e la destra, erede di proteste di piazza altrettanto popolari, si è stabilito un feeling duraturo. Un feeling che risale al 1998, quando il sindaco Rutelli tentò la liberalizzazione delle licenze scatenando la reazione dei seimila tassisti capitolini>>.
    Ma la destra corporativa trova declinazione anche nelle ovattate stanze del Palazzo. Per due giorni, una delegazione di Alleanza Nazionale guidata dal capogruppo Ignazio La Russa e composta dai deputati Maria Grazia Siliquini, Antonio Mazzocchi e Riccardo Migliori, ha ascoltato le ragioni degli ordini professionali. Una sorta di confessionale, cui hanno partecipato i rappresentanti di avvocati, ingegneri, commercialisti e farmacisti. <<I professionisti – ha dichiarato la Siliquini – hanno lamentato sia la totale assenza di concertazione sia l’esautorazione del ministro competente in materia, cioè il Guardasigilli>>.
    Insomma, è questa la rifondazione della destra annunciata da Fini la scorsa settimana? Difficile a dirsi. Certo non siamo alle soglie di una svolta liberale. Il filone crociano, pur compreso nelle tesi fiuggine, s’è esaurito ben presto. Non è un caso che oggi, in Alleanza Nazionale, a difendere il libero mercato siano rimasti in due: l’ex missino convertito alla scuola di Milton Friedman, Adolfo Urso, e la lib-chic Daniela Santanchè.
    ben venga la tendenza corporativa....almeno si leverà un po' di schifo liberista.

  4. #4
    fumo_di_londra
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da alfred
    Quello della difesa degli ordini corporativi purtroppo è un richiamo della foresta a cui ben pochi riescono a sottrarsi, è un problema che riguarda non solo An ma tutte le forze politiche italiane.

    Il problema principale di ogni democrazia, del resto, è quello del cane che si morde la coda: gli uomini politici sono sinceramente animati dal desiderio di giovare al bene pubblico andando oltre gli interessi particolari dei singoli gruppi di potere, ma per poter andare al governo e dare attuazione ai propri ideali sono costretti a chiedere il voto proprio a quegli stessi gruppi di potere che condizioneranno così le loro scelte.

    Nonostante questo, una democrazia rimane pur sempre il regime politico migliore che si possa desiderare, a patto che il popolo sia sufficientemente maturo da capire questi conflitti di interesse e premiare anche chi non giova nell’immediato al proprio tornaconto personale.

    Nel caso specifico An, pur essendo stata negli ultimi anni in leggero calo di consensi, ha comunque tenuto bene, segno che gli elettori in fondo appoggiavano la svolta e gli ideali liberali. Non so pertanto quanto questa riscoperta dell’anima corporativa possa in effetti giovare ad An in termini di consensi elettorali. Molti sinceri liberali che guardavano ad An come a un partito nuovo potrebbero risentirsi e lasciarla andare per la sua strada.
    il problema di AN infatti non sono i suoi esponenti politici, ma i suoi elettori,
    che spesso sono immaturi e incapaci di vedere i benefici a lungo termine, e si rifiutano di votare chi fa scelte buone e lungimiranti, e così i politici si adeguano, inevitabilmente.
    Il problema dell'Italia è la mancanza di una cultura politica diffusa, perchè gli italiani, diciamo la verità, sono piuttosto ignoranti e infantili, ad esempio ti capita un pischello come giò91 che ancora deve finire le scuole e pretende già di dettare la linea politica di AN sulla base delle sue idee ancora in embrione e immature e sull'onda dell'emotività giovanile.
    Il problema vero è la scuola che non educa, e quando educa insegna residui di cultura marxista e gramsciana che ci portiamo dietro da 60 anni e che influenzano purtroppo anche gli elettori di destra.

  5. #5
    Cuore Nero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da fumo_di_londra
    il problema di AN infatti non sono i suoi esponenti politici, ma i suoi elettori,
    che spesso sono immaturi e incapaci di vedere i benefici a lungo termine, e si rifiutano di votare chi fa scelte buone e lungimiranti, e così i politici si adeguano, inevitabilmente.
    Il problema dell'Italia è la mancanza di una cultura politica diffusa, perchè gli italiani, diciamo la verità, sono piuttosto ignoranti e infantili, ad esempio ti capita un pischello come giò91 che ancora deve finire le scuole e pretende già di dettare la linea politica di AN sulla base delle sue idee ancora in embrione e immature e sull'onda dell'emotività giovanile.
    Il problema vero è la scuola che non educa, e quando educa insegna residui di cultura marxista e gramsciana che ci portiamo dietro da 60 anni e che influenzano purtroppo anche gli elettori di destra.


    il pischello di 15 anni giò91 avrà sicuramente le idee in embrione ma a uno come te da la paga in tutti i campi valutando le cazzate e le idiozie che hai scritto da quando sei su pol.
    tra l'altro parli di elettorato e poi ti riferisci a giò. e questo dimostra tutta la tua inconsistenza politica. forse sulla cultura nelle scuole che influenza anche quelli di destra hai ragione, ma influenza quelli di "destra" come te...legati a idee materialiste, egualitariste e liberali...idee non a caso sorelle del marxismo.
    è il solito problema dei forum, chiunque può salire in cattedra e fare il professore. qualsiasi mediocre.

  6. #6
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,600
     Likes dati
    21,771
     Like avuti
    33,955
    Mentioned
    1457 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da fumo_di_londra
    il problema di AN infatti non sono i suoi esponenti politici, ma i suoi elettori,
    che spesso sono immaturi e incapaci di vedere i benefici a lungo termine, e si rifiutano di votare chi fa scelte buone e lungimiranti, e così i politici si adeguano, inevitabilmente.
    Il problema dell'Italia è la mancanza di una cultura politica diffusa, perchè gli italiani, diciamo la verità, sono piuttosto ignoranti e infantili, ad esempio ti capita un pischello come giò91 che ancora deve finire le scuole e pretende già di dettare la linea politica di AN sulla base delle sue idee ancora in embrione e immature e sull'onda dell'emotività giovanile.
    Il problema vero è la scuola che non educa, e quando educa insegna residui di cultura marxista e gramsciana che ci portiamo dietro da 60 anni e che influenzano purtroppo anche gli elettori di destra.
    ehi, fai poco l'intellettuale, che non ne hai nemmeno te i titoli.
    No di certo rappresento l'elettore medio di AN, anzi.
    Comunque non pretendo di dettare la linea politica di AN, semplicemente do un mio parere.
    E se volevi un discorso più lungo, completo e motivato sul perchè AN deve essere in un certo modo, basta che ti fai un giro su Destra Sociale o su Destra Radicale e trovi un bel po' di miei posts al riguardo, come conferma Avanguardista.
    Io non sarò ancora maturo al 100% con le idee politiche, ma una cosa ce l'ho ben chiara: la soluzione non è nè il liberismo che sta dimostrando a tutti i propri difetti e nemmeno il comunismo che è stato sconfitto dalla storia.

    Ultima cosa: io non mi sono MAI, e sottolineo MAI, fatto influenzare da nessuno, nel formulare le mie idee politiche.
    Nè dai miei professori nè da altri.

  7. #7
    fumo_di_londra
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardista
    il pischello di 15 anni giò91 avrà sicuramente le idee in embrione ma a uno come te da la paga in tutti i campi valutando le cazzate e le idiozie che hai scritto da quando sei su pol.
    tra l'altro parli di elettorato e poi ti riferisci a giò. e questo dimostra tutta la tua inconsistenza politica. forse sulla cultura nelle scuole che influenza anche quelli di destra hai ragione, ma influenza quelli di "destra" come te...legati a idee materialiste, egualitariste e liberali...idee non a caso sorelle del marxismo.
    è il solito problema dei forum, chiunque può salire in cattedra e fare il professore. qualsiasi mediocre.
    il tuo giudizio su quello che scrivo non mi tange, e riguarda solo te, ognuno la pensa in modo diverso. Forse a te dispiacerà, ma grazie al cielo viviamo ancora in un regime politico che permette a chiunque di esprimere le proprie opinioni.
    Io sono lontanissimo dalle idee materialiste ed egualitariste che l'illuminismo francese prima, e la cultura marxista poi, hanno diffuso in tutta Europa, anzi non faccio che combatterle.

  8. #8
    fumo_di_londra
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91
    ehi, fai poco l'intellettuale, che non ne hai nemmeno te i titoli.
    No di certo rappresento l'elettore medio di AN, anzi.
    Comunque non pretendo di dettare la linea politica di AN, semplicemente do un mio parere.
    E se volevi un discorso più lungo, completo e motivato sul perchè AN deve essere in un certo modo, basta che ti fai un giro su Destra Sociale o su Destra Radicale e trovi un bel po' di miei posts al riguardo, come conferma Avanguardista.
    Io non sarò ancora maturo al 100% con le idee politiche, ma una cosa ce l'ho ben chiara: la soluzione non è nè il liberismo che sta dimostrando a tutti i propri difetti e nemmeno il comunismo che è stato sconfitto dalla storia.

    Ultima cosa: io non mi sono MAI, e sottolineo MAI, fatto influenzare da nessuno, nel formulare le mie idee politiche.
    Nè dai miei professori nè da altri.
    Non sono un intellettuale, anzi dai miei post credo tutto traspaia tranne l'atteggiamento del professore in cattedra.
    Non ce l'ho con te, nè ti considero una persona influenzabile.
    Nessuno ovviamente può essere influenzato al punto da diventare un automa, ognuno compie le proprie scelte in assoluta libertà, e guai se non fosse così, ciononostante nelle nostre decisioni ci basiamo inevitabilmente su quello che incontriamo.
    Io credo che la scuola italiana abbia gravi responsabilità non solo per quello che trasmette, ma anche per quello che non trasmette, perchè non insegna le basi della modernità, non offre quegli strumenti in grado di misurarsi con le istanze della modernità e della democrazia. Sarebbe interessante sapere ad esempio quante ore di educazione civica vengono insegnate a scuola.
    Ma non è solo questione di merito, è anche soprattutto di metodo, perchè a causa di insegnanti mediocri la scuola oggi non invoglia ad imparare e a studiare, ma invita a dare giudizi sommari, e in genere insegna il disprezzo della fatica premiando i nullafacenti.

    Insomma, per una serie di ragioni storiche, tra le quali soprattutto la battaglia ideologico-propagandistica condotta nell' ambito della Guerra fredda da parte del comunismo, il realismo politico non fa ormai più parte della cultura politica diffusa dei cittadini nelle democrazie occidentali, specie negli ambiti delle controversie internazionali.
    Prevale ormai quasi ovunque un approccio ideologico ai problemi, che alla lunga anzichè giovare alle esigenze di maggior libertà e diritti da tutti asupicati, non potrà che danneggiarli.
    Purtroppo i governi occidentali a volte sembrano addirittura prigionieri delle loro opinioni pubbliche, di cui si trovano costretti a seguirne i desideri, dettati più che altro da analisi superficiali e discorsi demagogici.
    Questo era ciò che mi premava sottolineare.

  9. #9
    Cuore Nero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da fumo_di_londra
    il tuo giudizio su quello che scrivo non mi tange, e riguarda solo te, ognuno la pensa in modo diverso. Forse a te dispiacerà, ma grazie al cielo viviamo ancora in un regime politico che permette a chiunque di esprimere le proprie opinioni.
    Io sono lontanissimo dalle idee materialiste ed egualitariste che l'illuminismo francese prima, e la cultura marxista poi, hanno diffuso in tutta Europa, anzi non faccio che combatterle.

    falso. le tue idee neocons, liberali, liberiste non sono nient'altro che materialismo ed egualitarismo.
    la vera Destra è gerarchia e autorità, diseguaglianza.
    liberalismo e socialismo sono idee sorelle.

  10. #10
    fumo_di_londra
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardista
    falso. le tue idee neocons, liberali, liberiste non sono nient'altro che materialismo ed egualitarismo.
    la vera Destra è gerarchia e autorità, diseguaglianza.
    liberalismo e socialismo sono idee sorelle.
    guarda, le politiche liberiste di Tatcher e Reagan degli anni '80 furono accusate di creare profonde disuguaglianze nella società, proprio da coloro che disprezzano il liberismo.
    Accuse in parte fondate perchè il liberismo premia la meritocrazia e quindi fa emergere solo coloro che dimostrano di valere. Puoi vedere quindi il liberismo come un'aristocrazia, fondata però non sul parassitismo, ma sul valore effettivo di ogni individuo.
    La libertà infatti responsabilizza l'individuo, le società collettivistiche invece lo fanno crescere in una campana di vetro.

 

 

Discussioni Simili

  1. L’opposizione corporativa
    Di impegnosociale nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 27-07-08, 21:01
  2. L’opposizione corporativa
    Di impegnosociale nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 14-07-08, 14:04
  3. L’opposizione corporativa
    Di impegnosociale nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 14-07-08, 12:33
  4. Politica vecchia... e corporativa
    Di phantomxk9 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-02-07, 18:05
  5. L'estrema destra si riscopre unita: Forza Italia
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 14-02-06, 21:12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito