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  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito La protesta dei sindaci lombardi

    Milano, 500 sindaci restituiscono la fascia tricolore

    "Non paghiamo più per i furbi"

    Primi cittadini lombardi dal prefetto guidati da Fontana (Lega): "Basta con il Patto di stabilità che penalizza i Comuni virtuosi"


    di Paola Galli

    Il Padano

    Milàn - Saremo anche in prossimità del tanto atteso federalismo fiscale, ma tutti i Comuni padani virtuosi ed efficienti continuano a subire i vincoli di spesa di quel Patto di stabilità che li associa alle amministrazioni comunali cialtrone. Una situazione intollerabile per gli oltre 500 sindaci lombardi che, guidati dal leghista Attilio Fontana, primo cittadino di Varese e presidente dell'Anci Lombardia, hanno sfilato composti per le strade di Milano. Un corteo che si è concluso in Prefettura, dove i sindaci hanno simbolicamente restituito la fascia tricolore al prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi.

    GESTO DI ROTTURA. Un gesto di "rottura" per dire che la misura è colma e che lo Stato italiano è nemico in quei comuni costretti a tradire le legittime aspettative dei cittadini a causa dei vincoli di bilancio e dei tagli ai trasferimenti: "Vogliamo dare una spallata tutti insieme - ha spiegato Fontana - all’assistenzialismo, ai soldi dati a pioggia a chi sbaglia e alle penalità per chi invece ha sempre rispettato gli impegni".

    GRANDE ATTENZIONE. Il prefetto ha cercato di calmare gli animi assicurando che "Il Governo presta grande attenzione a questo problema e conta di risolverlo nel quadro dei passaggi della futura adozione del federalismo fiscale: ritengo che occorra rendere compatibile questa protesta nel quadro della situazione economica non favorevole in cui versa il nostro Paese". Il problema è che, a fronte della stessa situazione economica, c'è chi amministra in maniera responsabile e chi vive sulle spalle degli onesti: "La prima risposta che ci aspettiamo ora dal governo - ha sottolineato Fontana - è un allentamento del patto per i Comuni virtuosi".

    9 aprile 2010
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  2. #2
    the dark knight's return
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    Predefinito Rif: La protesta dei sindaci lombardi

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Milano, 500 sindaci restituiscono la fascia tricolore

    "Non paghiamo più per i furbi"

    Primi cittadini lombardi dal prefetto guidati da Fontana (Lega): "Basta con il Patto di stabilità che penalizza i Comuni virtuosi"


    di Paola Galli

    Il Padano

    Milàn - Saremo anche in prossimità del tanto atteso federalismo fiscale, ma tutti i Comuni padani virtuosi ed efficienti continuano a subire i vincoli di spesa di quel Patto di stabilità che li associa alle amministrazioni comunali cialtrone. Una situazione intollerabile per gli oltre 500 sindaci lombardi che, guidati dal leghista Attilio Fontana, primo cittadino di Varese e presidente dell'Anci Lombardia, hanno sfilato composti per le strade di Milano. Un corteo che si è concluso in Prefettura, dove i sindaci hanno simbolicamente restituito la fascia tricolore al prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi.

    GESTO DI ROTTURA. Un gesto di "rottura" per dire che la misura è colma e che lo Stato italiano è nemico in quei comuni costretti a tradire le legittime aspettative dei cittadini a causa dei vincoli di bilancio e dei tagli ai trasferimenti: "Vogliamo dare una spallata tutti insieme - ha spiegato Fontana - all’assistenzialismo, ai soldi dati a pioggia a chi sbaglia e alle penalità per chi invece ha sempre rispettato gli impegni".

    GRANDE ATTENZIONE. Il prefetto ha cercato di calmare gli animi assicurando che "Il Governo presta grande attenzione a questo problema e conta di risolverlo nel quadro dei passaggi della futura adozione del federalismo fiscale: ritengo che occorra rendere compatibile questa protesta nel quadro della situazione economica non favorevole in cui versa il nostro Paese". Il problema è che, a fronte della stessa situazione economica, c'è chi amministra in maniera responsabile e chi vive sulle spalle degli onesti: "La prima risposta che ci aspettiamo ora dal governo - ha sottolineato Fontana - è un allentamento del patto per i Comuni virtuosi".

    9 aprile 2010
    è l'inizio di un cammino più grande
    "Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
    Antonio Cassano 99

  3. #3
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: La protesta dei sindaci lombardi

    Attilio Fontana (Lega) ad Affaritaliani.it: "I comuni lombardi sono in coma: prestazioni basilari a rischio"



    Attilio Fontana (Lega) ad <i>Affaritaliani.it</i>: "I comuni lombardi sono in coma: prestazioni basilari a rischio" - Affaritaliani.it

    "Saremo messi nelle condizioni di non poter dare le risposte nemmeno alle domande più basilari dei nostri cittadini. Va rivisto il patto di stabilità sempre più inaccettabile. I tagli stanno diventando insostenibili. In Lombardia il fondo sociale è stato privato di venti milioni, mentre con lo scudo fiscale sono stati trovati 80 milioni per Roma". Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese e presidente dell'Anci lombarda, giovedì consegnerà la fascia di sindaco davanti alla prefettura di Milano e sceglie Affaritaliani.it per spiegare le ragioni della protesta. Con lui ci saranno 500 sindaci lombardiper protestare contro il governo e chiedere più fondi per i comuni ormai ridotti all'osso. Il federalismo fiscale? "Ci vorranno dieci anni: ora stiamo parlando di una persona che è in coma e bisogna trovare le medicine per farla uscire da questo stato".

    Consegnerà la sua fascia tricolore davanti alla prefettura di Milano. Perché?
    "Ci sono due ragioni sostanziali: la prima è il patto di stabilità che sta diventando assolutamente inaccettabile perché impedisce, anche a chi ha qualche risorsa da spendere, di poterlo fare. Inoltre i Comuni, che sono sempre stati la parte della pubblica amministrazione che ha più investito, stanno riducendo la loro capacità di farlo: questo si ripercuote sulla qualità della vita dei nostri cittadini. Per questo chiediamo la revisione del patto di stabilità che presenta troppe storture. Palermo, l'anno scorso, è stata premiata come città virtuosa, ma è sotto gli occhi di tutti lo stato in cui versa la città siciliana. Chiediamo che questa situazione venga rivista"

    La seconda ragione?
    "I tagli che stanno diventando insostenibili e inaccettabili per le nostre casse. A fronte poi di situazioni che invece ci lasciano perplessi".

    Per esempio?
    "E' stato tagliato il fondo sociale di venti milioni in un momento in cui le necessità aumentano a dismisura mentre coi soldi ricavati dallo scudo fiscale sono stati trovati 80 milioni per Roma: una cosa inaccettabile che non può andare avanti. L'anno scorso abbiamo avuto già gli sgarbi di Palermo, di Catania, di Roma e delle Regioni a cui hanno messo a posto i conti della sanità, Sicilia in testa. Non possiamo andare avanti in questa situazione di figli e figliastri. Saremo messi nelle condizioni di non poter dare risposte nemmeno alle domande più basilari dei nostri cittadini a fronte di una parte del paese che continua a spendere e a spandere".

    Ma il federalismo fiscale che fine ha fatto?
    "E' la risposta. Ma il federalismo fiscale è purtroppo una cosa che arriverà tra un po' di tempo. Per adesso stiamo parlando di una persona che è in coma e bisogna trovare le medicine per farla uscire da questa situazione. E' chiaro che la guarigione arriverà col federalismo fiscale, ma come ha detto Calderoli, la riforma sarà a pieno regime tra dieci anni: in questo lasso di tempo dobbiamo sapere di che morte morire o se riusciamo a stare in piedi".

    Non è paradossale che a capo di questa contestazione ci sia un sindaco leghista visto che il Carroccio è al governo?

    "Non credo. Penso che questa sia una contestazione di un territorio nei confronti di un altro e non nei confronti del governo: i governi che si sono succeduti hanno sempre applicato una politica meridional centralistica. La Lombardia ha sempre passivamente subito le angherie del centro, ma questa volta si ribella. Interpreto questa protesta come un modo per dare più forza a chi sta cercando di portare avanti delle riforme che vanno nella direzione del federalismo e della parificazione dei diritti in tutto Paese".

    E' soddisfatto dell'operato della Lega in questi due anni di governo?
    "Sta facendo tutto quello che può fare. Le elezioni innanzitutto e questa protesta, in minima parte, sono tutte spinte in grado di dare più spazio ai tentativi di cambiamento che la Lega sta portando avanti".

    Daniele Riosa

    Giovedí 08.04.2010
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

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    Predefinito Rif: La protesta dei sindaci lombardi

    Le due Italie dei sindaci

    Le due Italie dei sindaci - Corriere della Sera

    La manifestazione dei sindaci lombardi, riuniti oggi a Milano per protestare contro le servitù imposte ai loro Comuni dal patto di stabilità, sarebbe piaciuta a Tocqueville. Quando visitò gli Stati Uniti nel 1831, lo studioso francese non giudicò la democrazia americana dal numero di coloro che votavano nelle elezioni locali e federali. Fu colpito invece dalla straordinaria prontezza con cui i cittadini di un Paese poco più che cinquantenne, riuscivano a creare dal basso in breve tempo associazioni e movimenti che si proponevano obiettivi locali, pratici e concreti. Non avevano programmi ideologici e non volevano cambiare il mondo. Volevano risolvere un problema, rimuovere un balzello, ottenere maggiore autonomia per la gestione di affari che concernevano direttamente l’insieme della comunità locale.

    Il movimento lombardo deve molto ai buoni risultati dell’impegno dei sindaci leghisti nell’amministrazione dei Comuni conquistati dal loro partito. Ma spiazza o scavalca tutti i partiti politici ed è il risultato di due fenomeni su cui la classe politica nazionale, di destra o di sinistra, farebbe bene a riflettere.

    Il primo è l’elezione diretta del sindaco. In un Paese dove i parlamentari nazionali devono la loro elezione alla benevolenza dei partiti e sono per la pubblica opinione, soprattutto con la presente legge elettorale, funzionari, cortigiani, titolari di benefici e prebende, il sindaco ha un forte mandato personale, lavora sotto gli occhi dei suoi concittadini e deve rispondere del modo in cui amministra la cosa pubblica. Si è progressivamente aperta così, soprattutto negli ultimi anni, una specie di forbice istituzionale. Mentre i Comuni si avvicinavano agli elettori e diventavano sempre più concretamente democratici, i poteri centrali si allontanavano dai cittadini e ne perdevano la fiducia.

    Il secondo fenomeno riguarda l’unità del Paese. La democrazia dal basso, di cui il movimento lombardo è una battagliera espressione, non ha avuto ovunque gli stessi effetti. Al Nord ha creato servizi migliori e una classe dirigente più capace e responsabile. Al Sud, con qualche lodevole eccezione, ha creato clientele, voto di scambio, affarismo e una burocrazia ridondante se non addirittura parassitaria. La combinazione di questi due fenomeni — elezione diretta del sindaco e risultati diversi a seconda della latitudine — ha reso ancora più evidente l’esistenza di due Italie dove una stessa norma può produrre effetti opposti. Oggi più che mai abbiamo di fronte ai nostri occhi la prova che le leggi buone per il Nord non sono necessariamente buone per il Sud, e viceversa.

    Il patto di stabilità risponde a una logica nazionale ed è dettato da esigenze che nessun ministro dell’Economia, quale che sia il partito di appartenenza, può trascurare. Ma la logica nazionale diventa difficilmente accettabile dove non tutti i destinatari fanno lo stesso uso del pubblico denaro e obbediscono alle stesse regole del gioco. Quadrare il cerchio e conciliare esigenze così visibilmente contraddittorie è terribilmente difficile. Ma sarà ancora più difficile se la classe politica non la smetterà di sottovalutare il problema e di continuare ad alimentare il divario per meschine ragioni elettorali.

    Sergio Romano

    08 aprile 2010
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  5. #5
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    Predefinito Rif: La protesta dei sindaci lombardi

    [ANCI Lombardia] Attilio Fontana e la manifestazione dell'8 aprile 2010




    [ANCI Lombardia] manifestazione dei sindaci lombardi a Milano

    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

 

 

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