Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: I Comunardi

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I Comunardi

    Siamo nella primavera del 1871. La guerra Franco-Prussiana, era terminata con la sconfitta della Francia a Sedan e con durissime condizioni di resa. I parigini (avevano subìto l'assedio dei prussiani e resistito per 5 mesi combattendo con le truppe regolari monarchiche nel corpo di volontari armati denominati "Guardia Nazionale"), avevano vissuto anche un cambiamento di regime: la caduta della monarchia e la proclamazione della repubblica. Ma, come spesso accade, tutto si era risolto in un semplice avvicendamento di persone al potere, che appartenevano per lo più alla stessa classe dirigente.
    Parigi, quindi, insorse contro il governo centrale e l'Assemblea Nazionale che avevano condotto la Francia al disastro e, animata da un forte orgoglio nazionale, ispirata al blanquismo, al giacobinismo tradizionale e al socialismo anarchico di Proudhon, proclamò la repubblica: era il 28 marzo 1871.
    Dopo il crollo dell'impero e dopo la resa alla Prussia di Bismark, la Guardia Nazionale aveva conservato il suo armamento e aveva eletto un comitato centrale. In opposizione al governo Thiers, che aveva sede a Versailles, proprio quando il governo pretese la consegna delle armi e, in particolare, dei cannoni installati sull'altura di Montmartre, si ebbe la rottura definitiva e la proclamazione della Comune rivoluzionaria.
    I parigini sperarono che il loro esempio fosse imitato dalle altre città francesi. A Lione, Marsiglia, Tolosa il tentativo però fu facilmente represso. Nonostante l'isolamento i comunardi tentarono diverse riforme radicali: abolirono l'esercito (allora la ferma durava dai 3 ai 5 anni) e lo sostituirono con una struttura armata popolare e volontaria: La Guardia Nazionale.
    Fu proclamata la totale separazione dalla chiesa abolendo i privilegi degli ecclesiastici; le fabbriche abbandonate dai padroni furono gestite da cooperative di operai. Fu soppresso il lavoro di notte nei forni e abolita l'istituzione dei sensali del lavoro. Furono occupati gli appartamenti liberi e sospese le sentenze di sfratto e morosità. Furono rimessi ai depositanti tutti gli oggetti del Monte di Pietà che non avessero un valore superiore ai 25 franchi. Ed ancora fu stabilito che gli alti funzionari, come i giudici, fossero eletti e revocabili in qualsiasi momento e fossero retribuiti con salario non superiore a quello di un operaio qualificato. Fu decretata l'abolizione del giuramento politico e professionale...
    Questi i principali decreti della Comune a cui si aggiunsero tutti gli altri decreti concernenti i servizi pubblici, l'approvvigionamento di Parigi assediata, le ambulanze, l'assistenza pubblica, la direzione dei musei e della biblioteca, e infine, fu soppressa ogni distinzione tra figli legittimi e naturali, tra sposati e conviventi.

    La Comune era orientata verso l'emancipazione completa delle donne che ebbero un ruolo molto importante in questo periodo.
    Ecco come le donne della Comune si rivolgono alle donne di Parigi: "Cittadine, sopporteremo più a lungo che la miseria e l'ignoranza facciano dei nostri figli dei nemici, che padre contro figlio, fratello contro fratello, vengano ad uccidersi fra loro sotto i nostri occhi per il capriccio dei nostri oppressori? Cittadine, noi vogliamo essere libere!...".
    Poiché i comunardi dovettero organizzare le difese alle previste offensive delle autorità di Versailles, molti di quei progetti non ebbero il tempo di essere attuati. La Comune potè realizzare solo iniziative simboliche come l'incendio della ghigliottina sotto la statua di Voltaire e l'abbattimento della colonna Vendome, costruita con il bronzo fuso dei cannoni di Napoleone, e quindi simbolo dell'imperialismo e del militarismo. Intanto il governo Thiers ottenne dal vecchio nemico Bismark la restituzione dei prigionieri di guerra e li riorganizzò in vista della repressione.
    Alla fine del mese di maggio, decine di migliaia di soldati comandati dal generale Mac Mahon, gli stessi che si erano arresi ai nemici prussiani, sferrarono un attacco decisivo contro Parigi e in una settimana (21 - 28 maggio), ricordata come "Settimana di sangue", riuscirono a sconfiggere i comunardi.
    Decine di migliaia furono i morti. Al cimitero di Père-Lachaise circa 5000 persone furono fucilate in un sol giorno. Decine di migliaia i condannati e i deportati. Per tutti ricordiamo Louise Michel che continuerà a far parlare di sé...
    Il 28 maggio, dopo solo 71 giorni, terminò un esperimento di società diversa che influenzò profondamente i tentativi rivoluzionari successivi... La Comune, per l'importanza e la universalità dei principi cui si ispirò, per il lungo assedio che sostenne, per il numero delle vittime, e per l'orrore delle rappresaglie, può certo considerarsi come uno dei più audaci tentativi che le classi subalterne abbiano mai fatto per emanciparsi.
    Pietro Kropotkin individuò tuttavia alcuni errori commessi e così scrisse: "La Comune non poteva essere che un abbozzo iniziale. Nata alla fine della guerra, accerchiata da due eserciti pronti a darsi una mano per schiacciare il popolo, essa non osò lanciarsi interamente sulla via della rivoluzione economica perché non procedette all'espropriazione dei capitali... e perché non spezzò neppure la tradizione dello Stato... ma è certo che se la Comune di Parigi avesse vissuto qualche mese ancora, sarebbe stata spinta inevitabilmente, per la forza delle cose, verso queste due rivoluzioni..."
    Louise Michel, durante il viaggio in cui fu portata come prigioniera in Nuova Caledonia, ebbe modo di riflettere su quella formidabile esperienza vissuta: il passaggio in pochi mesi di tre forme di potere differenti: monarchia, repubblica, stato proletario. E scrisse: "... Dato che paragonavo continuamente le cose, gli avvenimenti e le persone e perché ho visto i nostri compagni all'opera, sono arrivata ben presto alla conclusione che addirittura gli onesti, una volta al potere, sono tanto incompetenti quanto i bricconi dannosi e vedevo l'impossibilità che mai la libertà potesse associarsi con un potere, di qualsiasi natura esso fosse stato. Sentivo che una rivoluzione che avesse preso una forma governativa qualsiasi, non sarebbe stata che un'apparenza ingannevole". E terminava il suo pensiero dicendo: "... Il potere è maledetto, ecco perché io sono anarchica...".
    Dopo questa esperienza Parigi è stata sventrata con interventi urbanistici radicali: strade larghe per rendere difficile il blocco con barricate. Tutte le altre metropoli europee hanno adottato simili "accorgimenti"..., uno dei tanti sviluppati dalla logica del dominio e del controllo sociale.
    A Louise Michel, anarchica, sono stati dedicati una stazione del metrò, monumenti... francobolli commemorativi. Evidentemente perché è un personaggio indimenticabile della storia e della cultura popolare e il potere ha bisogno di creare miti per sostenersi e nello stesso tempo per neutralizzarne le idee.

    Ritratto di Louise Michel annotato dai Versagliesi durante il suo processo: "Capo dell'insurrezione, voleva uccidere M. Thiers".

    da http://www.tightrope.it/michel/comm.htm sito interamente dedicato a Louise Michel

    Nota biografica su Louise Michel
    http://www.ecn.org/contropotere/louise__michel.htm

    Le mani di Jeanne-Marie


    --------------------------------------------------------------------------------

    Altri Links

    --------------------------------------------------------------------------------

    Per una una ricostruzione cronologica dei giorni della Comune proponiamo queste due pagine

    http://www.alateus.it/ComA.htm

    http://www.alateus.it/ComB.htm


    --------------------------------------------------------------------------------

    Per approfondire la conoscenza degli avvenimenti segnaliamo:
    "La mitica "Commune" di Parigi: prima rivoluzione proletaria." di Goffredo Adinolfi

    http://www.storiain.net/arret/num67/artic7.asp


    --------------------------------------------------------------------------------
    e alcune letture

    Jean Vautrin: Il grido del popolo
    ossia storia della Comune di Parigi (1871) in forma di romanzo
    "Il popolo delle locandiere o caffettiere, dei materassai, dei giornalieri, dei tipografi, degli insegnanti, dei nullafacenti per forza, il popolo dei militanti operai, delle stiratrici, degli scassinatori di professione, dei gaglioffi di borgata si butta nelle strade. Sente che una grande sventura incombe"

    http://www.lavoropolitico.it/vautrin.doc

    Insegnamenti libertari della Comune
    di Mirko Roberti

    http://xoomer.virgilio.it/anarchivio...i/003/3_07.htm



    --------------------------------------------------------------------------------

    Ricordiamo (130 anni dopo) la Comune di Parigi
    di Zenone Sovilla
    "Non si tratta di fare l'anarchia oggi o domani o fra dieci secoli, ma di avanzare verso l'anarchia oggi, domani e sempre".Errico Malatesta
    http://www.societaperta.it/cuoreragi...e/lacomune.htm


    --------------------------------------------------------------------------------

    La Comune di Parigi parola chiave nella Sinistra Comunista italiana

    http://quinterna.ica-net.it

  2. #2
    LokiTorino
    Ospite

    Predefinito

    che dire...solo il popolo può emancipare se stesso.

    Piccola nota di folklore parzialmente off-topic:
    quando andai a MontMartre con un compagno della CNT a visitare i luoghi delle fucilazioni collettive, nell'atmosfera magica serale, con la vista di Parigi tutta, una sola voce (stridula) interruppe l'incanto:
    "lo vedi! LO VEDI! Ecco cosa ci ricorderemo delle vacanze a Parigi: le rugne di tuo foglio!!". Era una famiglia di italioti che girovagava alla ricerca del mulino rosso perché avevano visto il film...

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Scusa Loki ma cosa vuol dire "le rugne di tuo foglio"????

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Primo esempio di Comunità di liberi individui/Comunitarista
    credo debba essere l'esempio più forte per i Comunitaristi!

    TUTTO E' DI TUTTI

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Muntzer
    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Primo esempio di Comunità di liberi individui/Comunitarista
    credo debba essere l'esempio più forte per i Comunitaristi!

    TUTTO E' DI TUTTI
    Assolutamente daccordo con te e davvero un ottima discussione aperta da Pietro. Ogni tanto guardare al passato può essere molto utile come in questo caso anche per fare dei confronti con il presente. Ad esempio mi viene in mente che l'esempio dell'attività autogestita dei comunardi nelle fabbriche e nelle industrie è stato ripreso recentemente dagli operai argentini delle fabbriche chiuse oramai da anni dopo il grane crack finanziario riportandole ad una piena funzionalità.
    Oltretutto è da notare come l'esperienza della comune del 1871 sia stata fondamentale per lo sviluppo delle idee in Marx.

    Ottimo 3d davvero.

    A luta continua

  6. #6
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito

    Glorioso esperimento!

  7. #7
    LokiTorino
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pietro
    Scusa Loki ma cosa vuol dire "le rugne di tuo foglio"????
    le paturnie, i capricci...una scena deprimente se paragonata alla sacralità del posto dove si è fatta davvero la storia

  8. #8
    Omia Patria si bella e perduta
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Località
    Contro l'Unione Europea prigione dei Popoli Per un'Europa di Nazioni libere, eguali e sovrane!
    Messaggi
    4,649
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Viva la Comune!
    Oggi completamente dimenticata, ma fondamentale!
    Non vorrei sbagliarmi, ma la Comune é il più importante esperimento rivoluzionario mai effettuato in un paese sviluppato. La Repubblica dei Consigli Bavaresi mi sembra sia durata meno e comunque ebbe un impatto minore nella storia europea.
    Dal 1870 ad oggi praticamente tutte le rivoluzioni sono avvenute nella periferia capitalistica (anche la Baviera lo era nel 18) e mai al centro, l'esatto opposto di quel che teorizzava Marx. E questo è un sintomo dell'incapacità strutturale di tutti i movimenti anticapitalisti fino ad ora apparsi. Quelli attuali non sono da meno. E' desolante.

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito