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    Predefinito La fabbrica dei trucchi. A pieno ritmo

    La fabbrica dei trucchi. A pieno ritmo.

    di Maurizio Blondet

    02/07/2006



    L'immagine realizzata dalla IntelCenter, mostra Osama bin Laden con sotto il logo As-Sahab.







    L’ultimo messaggio di Osama bin Laden - quello dove il protagonista fa l’elogio funebre della sua «spalla», Al-Zarkawi - era stato addirittura annunciato in anticipo.
    Un sito web islamico (come al solito, nulla viene specificato in proposito) avrebbe annunciato un imminente messaggio del capo diretto «alla nazione islamica, ai mujaheddin in Iraq e alla Somalia».
    Un annuncio pubblicitario che portava il marchio di As-Sahab, descritta dalla Associated Press (non scherzo) come «la casa di produzione dei video di Al-Qaeda».
    Ma di fatto, a segnalare il «prossimamente sui vostri schermi» sono stati due istituti americani, il SITE Institute e l’IntelCenter, definiti (senza ridere) «due gruppi indipendenti con sede in USA che forniscono informazioni anti-terrorismo al governo e ai media».
    IntelCenter ha informato che il messaggio promesso sarebbe stato diffuso entro le 36 ore (1).
    Quando è arrivato, l’audio messaggio, di 19 minuti, è risultato adorno di vecchi video di Al-Zarkawi e di una foto fissa di Bin Laden.
    La Cia ne ha confermato l’autenticità.
    E’ dal 2004 che Bin Laden non appare più in video.
    Nel 2005 non ha diffuso alcun messaggio.
    Ma quest’anno la casa di produzione si è attivata a pieno ritmo: quattro audio, una vera campagna mediatica.



    In gennaio, Osama bin Mossad disse di aver pianificato un ulteriore attacco contro gli USA (non avvenuto, ma ha prodotto qualche brivido di prima serata).
    Ma nei tre seguenti, il capo si è dato soprattutto al giornalismo d’opinione, limitandosi a commentare i fatti del giorno: sul progetto ONU di una forza di pace in Sudan, su Zacharias Moussaoui, condannato per essere «il solo terrorista dell’11 settembre sopravvissuto» (sopravvissuto perché era in carcere da agosto) e che Bin Laden ha scagionato.
    Nell’ultimo messaggio, si stupisce Diaa Rashwan, un esperto egiziano di gruppi militanti, Osama rivela (forse suo malgrado) una scarsa conoscenza diretta di quel che fa in Iraq la sua associazione, «Al Qaeda in Irak» appunto.
    Non sembra conoscere il nome del successore di Zarkawi (che risponde allo pseudonimo di Abu Hamza al-Muhajer, «Emigrante»), e dice soltanto: «La bandiera non è caduta, è passata da un leone a un altro».
    In generale, si tiene sul vago.
    Osama risponde alla domanda, scomoda per il Pentagono, che tutti si pongono: come mai Al-Zarkawi, anziché dedicarsi alla guerriglia contro l’occupante, s’è prodigato a massacrare esclusivamente sciiti?
    La risposta di Bin Laden e della sua casa di produzione: Zarkawi ha avuto «chiare istruzioni» di concentrarsi sulle forze USA in Iraq, ma anche «su coloro che si mettono in mezzo per combattere dalla parte dei crociati contro i musulmani; egli doveva ucciderli chiunque fossero, senza riguardo alla loro setta o tribù».



    Strano, perché il 28 settembre 2001 Osama disse il contrario.
    Non in un audio o video di ignota provenienza, ma in un’intervista rilasciata al giornale «Ummat» di Karachi, dove il giornalista aveva visto di persona il vero Osama.
    Costui, fatto notevole, aveva negato ogni sua partecipazione al mega-attentato dell’11 settembre:
    «Ho già detto che non sono coinvolto nell’11 settembre. In quanto musulmano, evito di mentire. Non avevo nozione di questi attacchi, né considero un atto lodevole l’uccisione di donne, bambini o esseri umani innocenti. L’Islam vieta rigorosamente di fare danno a donne, bambini ed esseri umani innocenti. Tale pratica è vietata anche durante una battaglia».
    Il sito Public Action reca per intero l’intervista, che ebbe luogo a Kabul.
    A seguito di questa intervista (mai diffusa in America), la nota casa di produzione dei trucchi dovette correre ai ripari: produsse e diffuse, il 7 ottobre 2001, il video dove un Bin Laden più grasso, più vecchio e più scuro di pelle, in una «casa di talebani», si rallegra sghignazzando con ospiti e amici islamicissimi del massacro dell’11 settembre.
    Abile montaggio, esterni ed interni, con almeno due telecamere in azione.
    Era all’opera un vero regista; probabilmente As-Sahab era già stata fondata.
    A quanto pare Osama ha cambiato parere.
    C’è un’evoluzione nel suo, chiamiamolo così, pensiero strategico.
    Ora è bene ammazzare sciiti e donne innocenti in massacri indiscriminati; al punto che può definire Al-Zarkawi «un cavaliere, un leone».



    Ma le contraddizioni e le lacune non spaventano la fabbrica dei trucchi.
    Basta organizzarne un altro, sempre nuovo, per far vedere che i terroristi ci assediano da ogni parte, e che «la lunga guerra» (nuovo termine che ha sostituito ufficialmente quello di «guerra al terrorismo globale») è dunque più che giustificata: fra poco anche contro l’Iran e la Siria.
    L’esempio più recente è il caso dei «terroristi islamici» americani al cento per cento, abitanti a Liberty City, il quartiere povero di Miami, che volevano distruggere la Sears Tower di Chicago.
    Il gruppo si autonominava «Mare di Davide», e mescolava elementi teologici di cristianesimo, islamismo ed ebraismo: insomma una delle tante fanta-religioni che l’America crea senza risparmio. Il capo della setta, un uomo di colore di 32 anni chiamato Narseal Bastiste, ha preso contatto con quello che credeva «un rappresentante di Al Qaeda» per l’acquisto di esplosivi.
    Il contatto non doveva essere quello giusto, perché subito dopo una torma di agenti dell’FBI hanno fatto irruzione negli scantinati usati dalla setta arrestando tutti.
    Con loro grande delusione (dell’FBI), nessuna traccia di esplosivi ed armi.
    Le sole cose prossime all’armamento erano quantità di «anfibi» militari usati dai «terroristi» nelle loro «esercitazioni»: oggetti che ogni americano possiede (2).
    Adesso l’avvocato David Markus, che presiede l’Associazione dei Difensori Penali della Florida, dice: «Un tempo a Liberty City giravano soprattutto informatori ed agenti sotto copertura che incastravano i ragazzi per droga; oggi sembra che stiano creando cellule terroristiche».



    I genitori degli arrestati parlano del guru, Bastiste, come di uno che aveva reso scemi i figli, inducendoli con le sue chiacchiere mistiche ad ore ed ore di lavoro gratuito.
    Pierre Augustine (haitiano d’origine) dice che i suoi figli «sono diventati musulmani», ma aggiunge: «Non vanno mai da nessuna parte. Come possono aver avuto contatti con Al-Qaeda? Nemmeno sanno cosa vuol dire terrorista».
    Cuore di padre, d'accordo,
    Ma intanto, la notizia della scoperta della pericolosissima setta era già su tutti i media; enormi interviste ad «esperti del governo», che proclamavano il rischio evidente di «vedere nascere cellule terroristiche in casa nostra».
    David Heyman, uno degli esperti dell’Homeland Security, s’è prodotto in confronti con le cellule «islamiche» di cittadini britannici che hanno provocato gli attentati nel metrò di Londra…
    Grandi brividi in prima serata.
    Quel che ci vuole, quando le cose vanno male in Iraq per Bush; i sondaggi vanno anche peggio, e Israele sta massacrando i prigionieri di Gaza con atti da Norimberga.
    I ragazzotti haitiani di Miami saranno sicuramente assolti da un giudice appena serio, che sappia distinguere tra «membri di Al Qaeda» e gente che «aspirava» a diventare membro di Al Qaeda, o che probabilmente si è vista offrire da un agente (non di Al Qaeda, ma dell’FBI) di entrare nell’organizzazione.



    Ma l’effetto mediatico è raggiunto.
    La fabbrica dei trucchi deve lavorare a pieno ritmo, in questi tempi difficili.
    Tanto ci saranno sempre un Magdi Allam, un Giuliano Ferrara, in mancanza di meglio un Massimo Introvigne a confermare che il pericolo è reale, che il messaggio è autentico, che la voce è proprio quella di Osama, che l’esistenza stessa di Israele è in pericolo se non si bombardano Iran e Siria.

    Maurizio Blondet




    --------------------------------------------------------------------------------
    Note
    1) Lee Keath, «Bin Laden lauds Al-Zarqawi; readies message», Associated Press, 30 giugno 2006.
    2) Carmen Gentile, «US terror plot: separating fact from fiction», ISN Security Watch, 30 giugno 2006.

  2. #2
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    E ci sara' sempre un Maurizio Blondet a sparare balle per accontentare i suoi lettori noglobal

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da audace12
    E ci sara' sempre un Maurizio Blondet a sparare balle per accontentare i suoi lettori noglobal

    Come ci sarà sempre qualche povero imbecille che non capirà quello che sta leggendo. Ma con grande "audacia" si permetterà di insultare ciò che non ha capito e che probabilmente non capirà mai.

    Una vita sprecata.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da kenshin
    Come ci sarà sempre qualche povero imbecille che non capirà quello che sta leggendo. Ma con grande "audacia" si permetterà di insultare ciò che non ha capito e che probabilmente non capirà mai.

    Una vita sprecata.
    Ma di vite sprecate ne vedo altre nel forum:quelle dei nostalgici del nazismo e dei noglobal/comunisti,che credono in ideologie assassine e perverse e dedicano le loro vite a difenderle.
    Il fatto e' che il terrorismo musulmano vive da sempre di atti di guerra e di smentite,per colpire e fare paura ai nemici per poi scappare e nascondersi,come il gran Mufti di Gerusalemme negli anni '40.Pensa solo alle tattiche di Maometto e del dodicesimo imam,sempre pronti a scappare,mentire e nascondersi,per poi colpire gli innocenti.
    Ricordati che per loro gli infedeli non valgono niente,gli si puo' mentire,colpirli e dire una volta che e' propria responsabilita' e la volta dopo no,tanto i musulmani non sono tenuti ad avere onore nella guerra contro gli infideli,dal loro punto di vista e' lecito farlo.Siete voi creduloni filo islamici che attribuite loro caratteristiche nobili che invece fanno parte solo della tradizione occidentale e cristiana.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da audace12
    Ma di vite sprecate ne vedo altre nel forum:quelle dei nostalgici del nazismo e dei noglobal/comunisti,che credono in ideologie assassine e perverse e dedicano le loro vite a difenderle.
    Il fatto e' che il terrorismo musulmano vive da sempre di atti di guerra e di smentite,per colpire e fare paura ai nemici per poi scappare e nascondersi,come il gran Mufti di Gerusalemme negli anni '40.Pensa solo alle tattiche di Maometto e del dodicesimo imam,sempre pronti a scappare,mentire e nascondersi,per poi colpire gli innocenti.
    Ricordati che per loro gli infedeli non valgono niente,gli si puo' mentire,colpirli e dire una volta che e' propria responsabilita' e la volta dopo no,tanto i musulmani non sono tenuti ad avere onore nella guerra contro gli infideli,dal loro punto di vista e' lecito farlo.Siete voi creduloni filo islamici che attribuite loro caratteristiche nobili che invece fanno parte solo della tradizione occidentale e cristiana.

    Grazie di aver confermato le mie parole de post precedente. Il concetto che hai dell'Islam deriva dalle pagine di novella2000? O da un libro della Fallaci? (Non vi è molta differenza...). Il forum è bello perchè possono parlare veramente tutti e dire soprattutto tutto, anche le minchiate.
    Vorrei ricordarti mio caro "audace" (audace dove? mi sembri un conformista a tutto tondo) che accusando le persone di filonazismo/filoislamismo/filocomunismo o altro è soltanto l'ennesima riprova, se c' era bisogno, che qualcosa non quadra nei tuoi "ragionamenti". Le idee di Blondet possono non piacere (e anche a me tutte non piacciono) ma tacciarlo di simpatie naziste o islamiche è da ignoranti. E non da poco.

  6. #6
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    E' un fallaciano, e soprattutto uno che è caduto al giochetto dei vari ashmael, i love usurael, ecc...ovvero quello che facciamo parte del cosiddetto "occidente"...

  7. #7
    I amar prestar aen
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    Citazione Originariamente Scritto da kenshin
    Le idee di Blondet possono non piacere (e anche a me tutte non piacciono) ma tacciarlo di simpatie naziste o islamiche è da ignoranti. E non da poco.
    Ma per proprietà transitiva chi è razzista-antisemita-antigudaico, e blontettino vostro lo è, viene classificato anche come nazista e islamista.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  8. #8
    kalashnikov47
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    Citazione Originariamente Scritto da kenshin
    Come ci sarà sempre qualche povero imbecille che non capirà quello che sta leggendo. Ma con grande "audacia" si permetterà di insultare ciò che non ha capito e che probabilmente non capirà mai.

    Una vita sprecata.

    Audace è audace solo quando legge gli articoli di Ferrara.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da locke
    Ma per proprietà transitiva chi è razzista-antisemita-antigudaico, e blontettino vostro lo è, viene classificato anche come nazista e islamista.

    Cordiali Saluti
    Blondet non è ne islamico, ne nazionalsocialista (ahimè), è cattolico ed ha anche amici ebrei

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da kenshin
    Grazie di aver confermato le mie parole de post precedente. Il concetto che hai dell'Islam deriva dalle pagine di novella2000? O da un libro della Fallaci? (Non vi è molta differenza...). Il forum è bello perchè possono parlare veramente tutti e dire soprattutto tutto, anche le minchiate.
    Vorrei ricordarti mio caro "audace" (audace dove? mi sembri un conformista a tutto tondo) che accusando le persone di filonazismo/filoislamismo/filocomunismo o altro è soltanto l'ennesima riprova, se c' era bisogno, che qualcosa non quadra nei tuoi "ragionamenti". Le idee di Blondet possono non piacere (e anche a me tutte non piacciono) ma tacciarlo di simpatie naziste o islamiche è da ignoranti. E non da poco.
    Come al solito ragionate tutti coi paraocchi.Non ti preoccupare,il mio concetto di islam deriva da studi decennali,non certo da Blondet,Fallaci o scrittori che lucrano sui lettori con articoli sensazionalistici.Audace lo sono perche',basti vedere questo forum,l'idea dominante dei caproni come te e' che gli USA e Israele siano i cattivi e che i poveri musulmani siano buoni e maltrattati.Probabilmente non sai neanche dove si trovano sul mappamondo i paesi musulmani,figurarsi se conosci le condizioni di vita delle donne e dei giovani in quei paesi,mortificati nel corpo e nello spirito.Blondet non e' niente,ne' nazista ne' comunista,e' solo un mercenario che stampa articoli sensazionalistici ad uso e consumo dei coglioni che vogliono credere che esista una cospirazione che tiranneggia il mondo.Poi e' chiaro che neonazisti,filoislamici e altra feccia lo eleggono a idolo,perche' dice loro quello che vogliono sentire.

 

 
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