Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Jùliu Kerki
    Data Registrazione
    13 Aug 2002
    Località
    roma ...EE
    Messaggi
    3,227
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito meno male che c'è l'autonomismo!!!

    http://www.regione.sardegna.it/docum...0719082133.pdf

    L’ultimo pasticcio
    Se lo Statuto sardo
    fa paura a Roma


    DI SALVATORE CUBEDDU

    Il governo che ricorre alla Corte Costituzionale, perché dichiari inammissibile la legge che istituisce la Consulta per lo Statuto della Sardegna, è un atto troppo inverosimile per essere vero. Inverosimile, per chi è vissuto in Sardegna
    negli ultimi cinque anni. O, per lo meno, ne ha letto i giornali.
    Ma come? Nessuno, a Roma, aveva posto il problema dell’accettabilità costituzionale dell’assemblea costituente sarda. La legge regionale era entrata negli ordini del giorno delle commissioni parlamentari, ed era stata già approvata da quella per gli Affari regionali. Il comitato che la promuoveva era
    stato ricevuto dai Presidenti della Repubblica e del Consiglio, Ciampi e
    Berlusconi, e nessuno di loro aveva sollevato difficoltà sui principi. Allora,
    si disse da alcuni, il problema era politico, cioè di mettere insieme
    i numeri che avrebbero permesso la doppia lettura e l’approvazione da
    parte del Parlamento. A dire la verità qualcuno
    aveva parlato di incostituzionalità della legge sulla costituente, ma
    l’aveva detto a Cagliari. “Mai lo Stato italiano avrebbe concesso alle
    istituzioni sarde una tale libertà!”. Sono stati gli avversari sardi della costituente ad averle posto come alternativa la Consulta. E’ stata da Cagliari
    che è nata la gara a chi fosse più fedele allo Stato. Depotenziando quella
    dignità che ci avrebbe permesso di dare inizio ad un nostro statuto capace
    di novità e di libertà
    . Nessuno, nel comitato per la costituente, si proponeva, neanche nascostamente, l’obiettivo dell’indipendenza della Sardegna. Gli “estremisti” tra loro ragionavano di un’Italia, giustamente e correttamente, federale. Come da quasi un secolo predica il miglior autonomismo, non solo in Sardegna. Oggi, che si rimette in discussione persino uno strumento inoffensivo quale quello della Consulta, non è tempo di risentimento o di alzate d’orgoglio. Bisogna sapere e capire cosa stia succedendo. Può essere che si sia deciso che, per risolvere la grave crisi italiana (che non è solo economica), sia necessario tirare i remi in barca? Che per queste regioni “spendaccione” la vacanza sia finita? Che al risultato referendario
    occorre dare seguito con il ritorno a un vero centralismo? Che si voglia iniziare dall’anello debole, e più fedele, della catena? Chissà, forse siamo diventati tutti un po’ troppo suscettibili. Vedrete che è una bolla d’estate.


    ora mi chiedo: la redazione dell'unione si è ritrovato questo editoriale di Cubeddu (Salvatore ovviamente) e questo di iRS:

    Basta con le utopie, è tempo di essere realisti.


    Voltiamoci una buona volta, e guardiamo in faccia la realtà. Lo Stato italiano di centrosinistra, non diversamente da ciò che avrebbe fatto il centrodestra, impugna la Consulta per la riscrittura dello Statuto sardo.
    Non basta all’Italia che la Consulta – che non è nemmeno un’assemblea costituente né un organo decisionale, ma di pura consulenza – nasca sotto tutti gli auspici della fedeltà unionista. Il solo fatto che si nomini una generica “sovranità” mette i brividi agli italiani, i quali sanno bene che la sovranità, quando esiste, spetta agli Stati indipendenti e non a delle misere e succubi Regioni Autonome. Lo sa bene lo Stato, tanto che manda a dire che la parola “autonomia” andrebbe bene mentre “sovranità” proprio no.
    E dunque, ammettiamolo a noi stessi: l’autonomia è una trappola e il federalismo Sardegna-Italia è impossibile.
    Lo Stato italiano non accetterà mai che dentro di sé vivano due nazioni, l’Italia e la Sardegna; l’Italia non accetterà mai di rinunciare alla sovranità su una terra, la Sardegna, che considera sua; l’Italia non accetterà mai di mettere in discussione il suo dominio sulla Sardegna finché i sardi si comporteranno come burattini, continuando a sventolare tricolori, agendo e pensando da italiani; l’Italia non accetterà mai che la Sardegna si definisca Nazione e che i sardi siano sovrani sulla propria terra.
    O meglio, lo accetterà - eccome lo dovrà accettare! - quando smetteremo di vivere nel mondo delle menzogne storiche, delle illusioni autonomiste, delle utopie federaliste. Lo dovrà accettare quando diventeremo realisti, quando riprenderemo contatto con la realtà, e sceglieremo di prenderci l’unica cosa che ci spetta: l’indipendenza nazionale.
    Qualsiasi affermazione di sovranità dei sardi sulla Sardegna non potrà che avverarsi fuori dall’Italia, diventando una Repubblica indipendente. In tutti gli altri casi dovremo rinunciare ad essere sovrani, a decidere noi le nostre regole. In queste condizioni, al massimo, lo Stato italiano ci concederà controvoglia di fare questa Consulta, di parlare persino di una fumosa sovranità, ma chiederà e otterrà in cambio dall’attuale classe dirigente unionista una totale fedeltà di fatto alla Nazione italiana e al suo strapotere sui sardi e la Sardegna.
    Insomma, con fine eleganza, ci lasceranno la sovranità di essere noi i nostri stessi carnefici. Come già è avvenuto con l’autonomia.
    A meno che non si trovino davanti un popolo con gli occhi aperti, la mente lucida e coraggio da vendere. Per questo popolo e con questo popolo si battono gli indipendentisti di iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna.

    l'unione ha scelto il primo.

  2. #2
    Meda sabios paris
    Data Registrazione
    02 Dec 2004
    Località
    Atlantide
    Messaggi
    5,063
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da amsicora
    http://www.regione.sardegna.it/docum...0719082133.pdf

    L’ultimo pasticcio
    Se lo Statuto sardo
    fa paura a Roma


    DI SALVATORE CUBEDDU

    Il governo che ricorre alla Corte Costituzionale, perché dichiari inammissibile la legge che istituisce la Consulta per lo Statuto della Sardegna, è un atto troppo inverosimile per essere vero. Inverosimile, per chi è vissuto in Sardegna
    negli ultimi cinque anni. O, per lo meno, ne ha letto i giornali.
    Ma come? Nessuno, a Roma, aveva posto il problema dell’accettabilità costituzionale dell’assemblea costituente sarda. La legge regionale era entrata negli ordini del giorno delle commissioni parlamentari, ed era stata già approvata da quella per gli Affari regionali. Il comitato che la promuoveva era
    stato ricevuto dai Presidenti della Repubblica e del Consiglio, Ciampi e
    Berlusconi, e nessuno di loro aveva sollevato difficoltà sui principi. Allora,
    si disse da alcuni, il problema era politico, cioè di mettere insieme
    i numeri che avrebbero permesso la doppia lettura e l’approvazione da
    parte del Parlamento. A dire la verità qualcuno
    aveva parlato di incostituzionalità della legge sulla costituente, ma
    l’aveva detto a Cagliari. “Mai lo Stato italiano avrebbe concesso alle
    istituzioni sarde una tale libertà!”. Sono stati gli avversari sardi della costituente ad averle posto come alternativa la Consulta. E’ stata da Cagliari
    che è nata la gara a chi fosse più fedele allo Stato. Depotenziando quella
    dignità che ci avrebbe permesso di dare inizio ad un nostro statuto capace
    di novità e di libertà
    . Nessuno, nel comitato per la costituente, si proponeva, neanche nascostamente, l’obiettivo dell’indipendenza della Sardegna. Gli “estremisti” tra loro ragionavano di un’Italia, giustamente e correttamente, federale. Come da quasi un secolo predica il miglior autonomismo, non solo in Sardegna. Oggi, che si rimette in discussione persino uno strumento inoffensivo quale quello della Consulta, non è tempo di risentimento o di alzate d’orgoglio. Bisogna sapere e capire cosa stia succedendo. Può essere che si sia deciso che, per risolvere la grave crisi italiana (che non è solo economica), sia necessario tirare i remi in barca? Che per queste regioni “spendaccione” la vacanza sia finita? Che al risultato referendario
    occorre dare seguito con il ritorno a un vero centralismo? Che si voglia iniziare dall’anello debole, e più fedele, della catena? Chissà, forse siamo diventati tutti un po’ troppo suscettibili. Vedrete che è una bolla d’estate.


    ora mi chiedo: la redazione dell'unione si è ritrovato questo editoriale di Cubeddu (Salvatore ovviamente) e questo di iRS:

    Basta con le utopie, è tempo di essere realisti.


    Voltiamoci una buona volta, e guardiamo in faccia la realtà. Lo Stato italiano di centrosinistra, non diversamente da ciò che avrebbe fatto il centrodestra, impugna la Consulta per la riscrittura dello Statuto sardo.
    Non basta all’Italia che la Consulta – che non è nemmeno un’assemblea costituente né un organo decisionale, ma di pura consulenza – nasca sotto tutti gli auspici della fedeltà unionista. Il solo fatto che si nomini una generica “sovranità” mette i brividi agli italiani, i quali sanno bene che la sovranità, quando esiste, spetta agli Stati indipendenti e non a delle misere e succubi Regioni Autonome. Lo sa bene lo Stato, tanto che manda a dire che la parola “autonomia” andrebbe bene mentre “sovranità” proprio no.
    E dunque, ammettiamolo a noi stessi: l’autonomia è una trappola e il federalismo Sardegna-Italia è impossibile.
    Lo Stato italiano non accetterà mai che dentro di sé vivano due nazioni, l’Italia e la Sardegna; l’Italia non accetterà mai di rinunciare alla sovranità su una terra, la Sardegna, che considera sua; l’Italia non accetterà mai di mettere in discussione il suo dominio sulla Sardegna finché i sardi si comporteranno come burattini, continuando a sventolare tricolori, agendo e pensando da italiani; l’Italia non accetterà mai che la Sardegna si definisca Nazione e che i sardi siano sovrani sulla propria terra.
    O meglio, lo accetterà - eccome lo dovrà accettare! - quando smetteremo di vivere nel mondo delle menzogne storiche, delle illusioni autonomiste, delle utopie federaliste. Lo dovrà accettare quando diventeremo realisti, quando riprenderemo contatto con la realtà, e sceglieremo di prenderci l’unica cosa che ci spetta: l’indipendenza nazionale.
    Qualsiasi affermazione di sovranità dei sardi sulla Sardegna non potrà che avverarsi fuori dall’Italia, diventando una Repubblica indipendente. In tutti gli altri casi dovremo rinunciare ad essere sovrani, a decidere noi le nostre regole. In queste condizioni, al massimo, lo Stato italiano ci concederà controvoglia di fare questa Consulta, di parlare persino di una fumosa sovranità, ma chiederà e otterrà in cambio dall’attuale classe dirigente unionista una totale fedeltà di fatto alla Nazione italiana e al suo strapotere sui sardi e la Sardegna.
    Insomma, con fine eleganza, ci lasceranno la sovranità di essere noi i nostri stessi carnefici. Come già è avvenuto con l’autonomia.
    A meno che non si trovino davanti un popolo con gli occhi aperti, la mente lucida e coraggio da vendere. Per questo popolo e con questo popolo si battono gli indipendentisti di iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna.

    l'unione ha scelto il primo.

    E itte b'at de nou?
    M'aia meravitzadu si aiat seberadu su de IRS......

    Ma a su nessi l'atzis imbeadu puru a calki atteru diariu?

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 May 2006
    Messaggi
    555
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


    meno male che c'è l'autonomismo!!!

    http://www.regione.sardegna.it/docum...0719082133.pdf

    L’ultimo pasticcio
    Se lo Statuto sardo
    fa paura a Roma


    DI SALVATORE CUBEDDU

    ....

    Un invito alla riflessione... sovranità o autonomismo?


    ... Dopo la «tassa sul lusso», anche un'altra legge sarda rischi di essere impugnata dal governo: è quella per la Consulta per lo statuto. Per difenderla, il presidente Renato Soru sarà oggi a Palazzo Chiggi, dove si parlerà anche della preparazione della nuova intesa Stato-Regione. Mentre a Sassari Giacomo Spisu riunisce i presidenti delle assemblee.
    ... . Già nei giorni scorsi il consiglio dei ministri avrebbe dovuto esaminare la legge regionale che punta a istituire la Consulta per elaborare il nuovo statuto sardo. Appreso che il parere era negativo, Soru è intervenuto pesantemente pronosticando una durissima reazione politica. Sarebbe stato il ministro Arturo Parisi a convincere Romano Prodi a rinviare di una settimana. La ragione dell'impugnativa è la «sovranità» che il consiglio regionale ha usato al posto di «autonomia». Nel senso che il governo non può accettare che la Regione, senza una preventiva modifica dell'ordinamento costituzionale, si proclami «sovrana» sul proprio territorio. ...


    Da La Nuova Sardegna del 17 luglio 2006.


    Un intero thread, con la concernente discussione, è stato cassato, nella migliore delle tradizioni fasciste... (anzi a pensarci bene, anche alcuni forum corsi pare abbiano gli stessi gusti, in fatto di democrazia).
    Comunque il padrone di casa, ha non solo il diritto di imporre il suo volere, ma il dovere di tenere gli ospiti al loro posto. Ciò che non ha è il diritto di prevaricare senza spiegazioni, tanto più se con amici o meglio fratelli!!!
    Due righe di motivazioni sarebbero state sufficienti ...credo!.



    (et mi bendzetas at narrer chi so pretzipitande carcunu... ca gai, at craru 'e sole, no' est)

  4. #4
    Jùliu Kerki
    Data Registrazione
    13 Aug 2002
    Località
    roma ...EE
    Messaggi
    3,227
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ??? non capisco acosa ti riferisci

  5. #5
    Franciscu Pala
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    Campidanu de Arvarè
    Messaggi
    2,328
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Torchitoriu
    Un intero thread, con la concernente discussione, è stato cassato, nella migliore delle tradizioni fasciste...
    Forse cerchi questo: http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=272317

    Fascista sarai tu.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 May 2006
    Messaggi
    555
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ....

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 May 2006
    Messaggi
    555
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Forse cerchi questo: http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=272317

    Fascista sarai tu.

    Sono abbastanza umile da ammettere, pubblicamente, un mio grande e grave errore
    . Chiedo scusa ai moderatori, e ai forumisti tutti... ma proprio non lo avevo letto!.



    SCUSATE ANCORA.

 

 

Discussioni Simili

  1. Meno male
    Di FLenzi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 27-06-07, 19:59
  2. Meno Male
    Di SergioA. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 20-04-07, 10:48
  3. meno male......era ora!!!!
    Di Gorni Kramer nel forum Destra Radicale
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 28-12-06, 03:09
  4. Meno male...
    Di Alessio (POL) nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 69
    Ultimo Messaggio: 01-09-03, 22:29
  5. Meno male che C'E'....
    Di MThule nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-09-02, 23:43

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito