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Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    figlio di Zeus e Danae...
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    Finalmente una buona notizia..

    Cè una notizia tratta da Ticino On Line:

    RTSI, accordo di collaborazione in vista fra Italia e Svizzera

    BERNA - Svizzera e Italia si avviano a firmare un accordo sull'importazione ed il rimpatrio di beni culturali, volto a combattere il saccheggio e il trafugamento: è quanto emerso dalla sessione della Commissione culturale consultiva dei due Paesi, svoltasi a Berna, durante la quale si è discusso anche di lingua italiana, televisione e università.
    La Commissione ha rivolto un'attenzione particolare alla lingua italiana, sottolineando come la posizione dell'italiano quale lingua nazionale e ufficiale in Svizzera favorisca la collaborazione. Le rappresentanze diplomatico-consolari italiane e svizzere all'estero collaboreranno nell'ambito della 6a edizione della rassegna "La lingua italiana nel mondo" (23-29 ottobre 2006).

    La Commissione, che è stata informata sugli scopi e sullo stato della procedura del progetto di legge federale sulle lingue, ha incoraggiato le competenti autorità italiane e quelle cantonali svizzere a continuare la collaborazione nella conduzione dei corsi di lingua e cultura italiana.
    La creazione di classi bilingue-biculturali ha inoltre riscosso l'appoggio della Commissione; il Liceo artistico italo-svizzero di Zurigo è stato menzionato quale possibile modello di riferimento. È poi stato sottolineato l'importante ruolo della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua italiana anche attraverso i suoi centri di certificazione PLIDA (Progetto lingua italiana Dante Alighieri).

    Nel campo della produzione cinematografica, la Commissione ha incoraggiato le competenti autorità a portare a termine il negoziato per la revisione dell'accordo bilaterale del 1990 di coproduzione cinematografica. E' stata quindi sottolineata l'importanza della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana nel panorama culturale elvetico. La Commissione si è dichiarata pronta a sostenere, nelle sedi competenti, l'opportunità per una presenza della produzione propria RTSI nella rete digitale terrestre italiana nonché ad adoperarsi per ovviare alle difficoltà di ricezione per sforamento dei programmi nella regione di confine in seguito alla soppressione, il 24 luglio prossimo, della trasmissione analogica e alla sua sostituzione con frequenze digitali.
    La Commissione è stata informata della firma entro tempi brevi dell'Accordo tra il Consiglio federale e il Governo italiano sull'importazione e il rimpatrio di beni culturali. Con questo accordo innovativo e di grande rilevanza culturale, i due Paesi intendono contribuire al mantenimento del patrimonio culturale dell'umanità e impedire il furto, il saccheggio e l'importazione ed esportazione illecite dei beni culturali.
    Tra i vari progetti a carattere regionale sottoposti all'attenzione della Commissione si segnala il convegno in programma a Genova dal 26 al 27 ottobre 2006, volto a favorire gli scambi tra le piccole e medie imprese, in un'ottica di avvicinamento transfrontaliero nel settore economico, culturale e politico tra i due Paesi.

    La Delegazione svizzera era guidata dall'ambasciatore Ulrich Lehner, del DFAE, e comprendeva, tra gli altri, il consigliere di Stato ticinese Gabriele Gendotti, il direttore della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana Remigio Ratti, La Direttrice della Pinacoteca Giovanni Züst di Rancate Mariangela Agliati Ruggia, il direttore culturale dell'Istituto svizzero di Roma Domenico Lucchini nonché il capo del Centro di competenza per la politica estera culturale del DFAE Marco Cameroni.

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  2. #2
    ambrosini
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da bastet
    Cè una notizia tratta da Ticino On Line:

    RTSI, accordo di collaborazione in vista fra Italia e Svizzera

    BERNA - Svizzera e Italia si avviano a firmare un accordo sull'importazione ed il rimpatrio di beni culturali, volto a combattere il saccheggio e il trafugamento: è quanto emerso dalla sessione della Commissione culturale consultiva dei due Paesi, svoltasi a Berna, durante la quale si è discusso anche di lingua italiana, televisione e università.
    La Commissione ha rivolto un'attenzione particolare alla lingua italiana, sottolineando come la posizione dell'italiano quale lingua nazionale e ufficiale in Svizzera favorisca la collaborazione. Le rappresentanze diplomatico-consolari italiane e svizzere all'estero collaboreranno nell'ambito della 6a edizione della rassegna "La lingua italiana nel mondo" (23-29 ottobre 2006).

    La Commissione, che è stata informata sugli scopi e sullo stato della procedura del progetto di legge federale sulle lingue, ha incoraggiato le competenti autorità italiane e quelle cantonali svizzere a continuare la collaborazione nella conduzione dei corsi di lingua e cultura italiana.
    La creazione di classi bilingue-biculturali ha inoltre riscosso l'appoggio della Commissione; il Liceo artistico italo-svizzero di Zurigo è stato menzionato quale possibile modello di riferimento. È poi stato sottolineato l'importante ruolo della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua italiana anche attraverso i suoi centri di certificazione PLIDA (Progetto lingua italiana Dante Alighieri).

    Nel campo della produzione cinematografica, la Commissione ha incoraggiato le competenti autorità a portare a termine il negoziato per la revisione dell'accordo bilaterale del 1990 di coproduzione cinematografica. E' stata quindi sottolineata l'importanza della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana nel panorama culturale elvetico. La Commissione si è dichiarata pronta a sostenere, nelle sedi competenti, l'opportunità per una presenza della produzione propria RTSI nella rete digitale terrestre italiana nonché ad adoperarsi per ovviare alle difficoltà di ricezione per sforamento dei programmi nella regione di confine in seguito alla soppressione, il 24 luglio prossimo, della trasmissione analogica e alla sua sostituzione con frequenze digitali.
    La Commissione è stata informata della firma entro tempi brevi dell'Accordo tra il Consiglio federale e il Governo italiano sull'importazione e il rimpatrio di beni culturali. Con questo accordo innovativo e di grande rilevanza culturale, i due Paesi intendono contribuire al mantenimento del patrimonio culturale dell'umanità e impedire il furto, il saccheggio e l'importazione ed esportazione illecite dei beni culturali.
    Tra i vari progetti a carattere regionale sottoposti all'attenzione della Commissione si segnala il convegno in programma a Genova dal 26 al 27 ottobre 2006, volto a favorire gli scambi tra le piccole e medie imprese, in un'ottica di avvicinamento transfrontaliero nel settore economico, culturale e politico tra i due Paesi.

    La Delegazione svizzera era guidata dall'ambasciatore Ulrich Lehner, del DFAE, e comprendeva, tra gli altri, il consigliere di Stato ticinese Gabriele Gendotti, il direttore della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana Remigio Ratti, La Direttrice della Pinacoteca Giovanni Züst di Rancate Mariangela Agliati Ruggia, il direttore culturale dell'Istituto svizzero di Roma Domenico Lucchini nonché il capo del Centro di competenza per la politica estera culturale del DFAE Marco Cameroni.
    Per il "popolo" itagliano è davvero una buona notizia........

  3. #3
    ilariamaria
    Ospite

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    intenzioni di invaderci , nessuna?

    l'italiano parlato in Svizzera è l'Insubre.

  4. #4
    email non funzionante
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    E la chiami buona notizia? ma l'itagliano è il dialetto toscano, imposto per unificare l'itaglia. Mì vardi semper la Svizzera perchè lì de tant in tant trasmetten di commedi in Ticinese (lombardo.. minga Milanes..ma l'è de bon bell l'istèss, soprattutto tenuto conto dell'itagliano meridionale parlato nella TV itagliana)).Ricordo che il Ticino faceva parte del Ducato di Milano. Fanno le interviste molto spesso in Ticinese, la gent la rispond in Ticines..queste trasmissioni sono favolose. Ricordo che a Milano tutti parlavano, scrivevano il Meneghino..dal clero, alla nobiltà, alla borghesia, al popolo, i libri di scuola erano scritti in lingua meneghina (geografia, storie, favole, proverbi, etc. ecc.)ne ho uno del 1924. E' un gravissimo genocidio culturale, voluto dagli itagliani..aver cercato di cancellare la lingua Meneghina. Bisognerebbe rivolgersi all'Aja..mì so no. Non vado più avanti ..e meno mal che gh'è la Svizzera in dove podi vardà on quajcòss in di noster lengu...

  5. #5
    giovanni.fgf
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da bastet
    Cè una notizia tratta da Ticino On Line:

    RTSI, accordo di collaborazione in vista fra Italia e Svizzera

    BERNA - Svizzera e Italia si avviano a firmare un accordo sull'importazione ed il rimpatrio di beni culturali, volto a combattere il saccheggio e il trafugamento: è quanto emerso dalla sessione della Commissione culturale consultiva dei due Paesi, svoltasi a Berna, durante la quale si è discusso anche di lingua italiana, televisione e università.
    La Commissione ha rivolto un'attenzione particolare alla lingua italiana, sottolineando come la posizione dell'italiano quale lingua nazionale e ufficiale in Svizzera favorisca la collaborazione. Le rappresentanze diplomatico-consolari italiane e svizzere all'estero collaboreranno nell'ambito della 6a edizione della rassegna "La lingua italiana nel mondo" (23-29 ottobre 2006).

    La Commissione, che è stata informata sugli scopi e sullo stato della procedura del progetto di legge federale sulle lingue, ha incoraggiato le competenti autorità italiane e quelle cantonali svizzere a continuare la collaborazione nella conduzione dei corsi di lingua e cultura italiana.
    La creazione di classi bilingue-biculturali ha inoltre riscosso l'appoggio della Commissione; il Liceo artistico italo-svizzero di Zurigo è stato menzionato quale possibile modello di riferimento. È poi stato sottolineato l'importante ruolo della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua italiana anche attraverso i suoi centri di certificazione PLIDA (Progetto lingua italiana Dante Alighieri).

    Nel campo della produzione cinematografica, la Commissione ha incoraggiato le competenti autorità a portare a termine il negoziato per la revisione dell'accordo bilaterale del 1990 di coproduzione cinematografica. E' stata quindi sottolineata l'importanza della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana nel panorama culturale elvetico. La Commissione si è dichiarata pronta a sostenere, nelle sedi competenti, l'opportunità per una presenza della produzione propria RTSI nella rete digitale terrestre italiana nonché ad adoperarsi per ovviare alle difficoltà di ricezione per sforamento dei programmi nella regione di confine in seguito alla soppressione, il 24 luglio prossimo, della trasmissione analogica e alla sua sostituzione con frequenze digitali.
    La Commissione è stata informata della firma entro tempi brevi dell'Accordo tra il Consiglio federale e il Governo italiano sull'importazione e il rimpatrio di beni culturali. Con questo accordo innovativo e di grande rilevanza culturale, i due Paesi intendono contribuire al mantenimento del patrimonio culturale dell'umanità e impedire il furto, il saccheggio e l'importazione ed esportazione illecite dei beni culturali.
    Tra i vari progetti a carattere regionale sottoposti all'attenzione della Commissione si segnala il convegno in programma a Genova dal 26 al 27 ottobre 2006, volto a favorire gli scambi tra le piccole e medie imprese, in un'ottica di avvicinamento transfrontaliero nel settore economico, culturale e politico tra i due Paesi.

    La Delegazione svizzera era guidata dall'ambasciatore Ulrich Lehner, del DFAE, e comprendeva, tra gli altri, il consigliere di Stato ticinese Gabriele Gendotti, il direttore della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana Remigio Ratti, La Direttrice della Pinacoteca Giovanni Züst di Rancate Mariangela Agliati Ruggia, il direttore culturale dell'Istituto svizzero di Roma Domenico Lucchini nonché il capo del Centro di competenza per la politica estera culturale del DFAE Marco Cameroni.
    MA CHE BELLA NOTIZIONA!!!!!!

    gli Svizzeri (ticinesi precisiamo) stanno avviandosi ad essere itaglioni......

    bisogna essere proprio miliTONTI al quadrato per gioire.

    con ossequi.

  6. #6
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    l'importante è che, con la scusa dei beni culturali, non vogliano restituirci gli immigrati.

    Le alfasud (piene) non sono beni culturali, te capit sviser!!
    Valtrumplino sicuramente

    Lombardo forse

    Padano..per quel che resta

    Italiano MAI!

  7. #7
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    La notizia farà felici solo gli itaglioni perchè ancora una volta si parla di Ticino - ItaGlia e non di Insubria...

    OT: Ieri a bordo della mia piccola belva a 2 ruote mi sono sparato 400 km sui monti svizzeri, passando dal passo del SanGottardo ad un altro paio di passi di cui non ricordo il nome... beh, arrivati a Bellinzona passo vicino ad un palazzo dove alcune persone stavano stendendo un gigantesco (roba da 20 metri x 5) tricolore; la gente passava per strada in tranquillità, senza badare a qui tipi che cominciavano a far un po' di rumore, fino a quando un automobilista (dal volto chiaramente insubre ) targato IT li ha visti e, fermandosi in mezzo alla strada e intralciando tutto ha cominciato ad applaudire e a strobazzare allegramente col clacson, il tutto per un paio di minuti buoni.
    Ciò detto e vista quella gente, ci stupiamo se quando all'estero parlano dell'itaGlia se la ridono e ci sputan sopra? E' normalissimo che i ticinesi non vogliono nulla a che spartire con gli itaglioti ed anzi sono ancora abbastanza incazzati per tutti i terroni che gli abbiamo rifilato!

 

 

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