Ancora una volta dobbiamo assistere inermi e attoniti all'ennesima copertura politica degli assassini brigatisti, ancora una volta le vittime del terrorismo non trovano pace e la loro memoria viene infangata.
Potrebbe quasi sembrare giusto ormai premiare terroristi irriducibili, vorrebbero farlo passare come un atto umano quando invece è solo un gesto di disprezzo verso i cittadini italiani, chi rispetta le leggi, chi lavora e certo non uccide vantando l’alibi del pretesto politico.
Ci propinano che la povera terrorista Petrella sta soffrendo, ma povera... ma perché non vanno a chiedere come hanno vissuto i parenti di quelli che ha ucciso!
Che pena, è depressa. Ma sì, diamole una mano a tirarsi su, forniamola di un mitra (ammesso che non lo abbia già) e facciamole fare una strage di sporchi capitalisti fascisti, così la sua depressione scomparirà per la gioia dei vari Fo, Ferrero e Carla Bruni. I brigatisti sono stati, sono e saranno sempre dei piccoli vigliacchi, come i loro fiancheggiatori comunisti in cachemire.
certo i conti non tornano…questi strani personaggi, questi comunisti... finchè sono liberi fanno bagordi, hanno una salute di ferro, vivono tranquilli, lavorano (vabbè battuta!si fa per dire!)e non appena si profila l'ombra della galera, ecco qua che quasi per magia te li ritrovi smunti e emaciati come un profugo del Biafra e con entrambi i piedi nella fossa. Bompressi ieri e la Petrella oggi, che strana coincidenza. Non c'è che dire, questi brigatisti duri e puri sono degli smidollati, molto borghesi e con la pancia piena.
E come non commentare l’exploit delle sorelle Bruni… La sorella della first-lady francese ha detto di aver contribuito a convincere il presidente Nicolas Sarkozy a non estradare l'ex brigatista Marina Petrella come richiesto dall'Italia e d’altronde è stata la stessa Carla, inviata da suo marito, a riferire all'ex brigatista che sarebbe rimasta in Francia, decisione presa da Sarkozy nonostante avesse assicurato lo scorso anno che Parigi avrebbe abbandonato la sua vecchia politica d'asilo per gli ex militanti delle Brigate Rosse.
La richiesta di estradizione, da lungo tempo avanzata dall'Italia, è stata lo scorso fine settimana respinta dal capo dell'Eliseo per motivi umanitari.
"Sono stata fra coloro che l'hanno sostenuta, ritenevo che fosse una cosa terribile che lei morisse, ho solo dato il mio parere a mia sorella, che poi ha dato il suo parere al marito. Ma alla fine, si tratta della decisione del presidente della Repubblica per ragioni umanitarie, affinché qualcuno non muoia". Sinceramente fa abbastanza ridere questa dichiarazione specie se riferita ad una terrorista, ad una che non ha avuto mai alcun rispetto per la vita altrui, oggi invece a chi non sa dove stia di casa l’umanità la si lascia stare per ragioni umanitarie…!Che strano!
Posso solo vergognarmi che una mia connazionale si comporti così e posso solo esprimere solidarietà e vicinanza al dramma dei familiari delle vittime di assassini comunisti!
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