ELEZIONI: SU GR PARLAMENTO INCHIESTA SUI BROGLI
(ANSA) - ROMA, 14 lug - Il Governo Berlusconi può aver truccato le elezioni politiche del 9 Aprile? A questa domanda, suscitata dal romanzo "Il Broglio" scritto da un anonimo che si firma "Agente Italiano", cerca di dare una risposta il prossimo numero di" Pagine in Frequenza", il programma dedicato ai libri del canale radiofonico Gr Parlamento.
La trasmissione, in onda domenica 16 luglio alle 7,05, e in replica alle 9,30, prende spunto dal romanzo per sviluppare una vera e propria inchiesta radiofonica che analizza i dati disponibili.
Dopo una ricostruzione delle fasi concitate dello scrutinio, tramite i sonori delle dirette Tv e delle piazze, al microfono di Alessandro Forlani i componenti la giunta per le elezioni della Camera Antonello Soro (Margherita) e Gaetano Pecorella (FI) cercano di chiarire i dati anomali usciti dalle urne. Le schede bianche sono state un quarto rispetto al 2001, le nulle la metà. Bastano le norme di voto più semplici e il clima di scontro tra blocchi a spiegare il fenomeno? Perché nelle amministrative del 29 maggio e nel referendum del 25 giugno i dati delle bianche e delle nulle sono tornati vicini alla media delle elezioni precedenti?
C'é poi un dato ancor più anomalo, che è quello che le schede bianche alle elezioni politiche sono state pochissime in alcuni Comuni meridionali amministrati dal centrodestra, e invece nella media del 4 percento in Comuni limitrofi amministrati dal centrosinistra. In base alla nuova legge elettorale, le commissioni elettorali potevano anche non aprirsi alla minoranza e in molti casi è avvenuto così. Inoltre gli scrutatori non sono più sorteggiati, ma scelti dalla commissione elettorale. Possibile però che la rete di rappresentanti di lista del centrosinistra, ed in particolare quella storicamente capillare dei DS, non si sia accorta di niente? Maurizio Migliavacca, responsabile organizzativo della Quercia, racconta le fasi concitate dello scrutinio e gli allarmi provenienti dalla Campania, dove il Partito Marxista Leninista, estraneo alla coalizione di centrosinistra, ha raggiunto quasi l'1 percento dei voti. I Ds - segnala l'inchiesta - stanno svolgendo una loro indagine, che potrebbe portare a denuncie penali.
Possibile che proprio gli scrutatori e i rappresentanti di lista del Botteghino, siano stati protagonisti dei brogli, come accusa il centrodestra? Il programma fa il punto anche sulle denuncie di irregolarità rilevate dagli sconfitti.
Nella trasmissione anche un'intervista con il giornalista Gigi Riva dell'Espresso, che ha recensito per il suo giornale "Il Broglio": "Non c'é la prova che il Governo abbia fatto dei brogli, ma gli indizi forniti sono molti". "Sarebbe indispensabile che il successo editoriale del Broglio, fosse seguito da una serie di inchieste giornalistiche sul caso". La trasmissione mette in risalto come, anche se si accertasse la spiegazione più ovvia e non dietrologica, bisognerebbe comunque chiedersi come mai tutti gli indecisi abbiano scelto di votare per Berlusconi, capovolgendo sondaggi ed exit pool. (ANSA).




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