MARTEDÌ, 11 LUGLIO 2006
La Repubblica Pagina 9 - Interni
Finora nessun commento ufficiale sul trionfo azzurro. Amarezza per gli atti di teppismo davanti a casa
Berlusconi: che insulto lo spot di Prodi
l´ex premier
ROMA - Per uno che ha chiamato il suo partito Forza Italia, che rimbrottava i giornalisti che definivano i suoi parlamentari "forzisti" anziché "azzurri", che ha dato 5 giocatori su 22 alla nazionale, per uno come Silvio Berlusconi insomma, vedere un altro a Palazzo Chigi godersi i frutti della coppa del mondo ha il sapore di una beffa crudele. Per di più, la cerimonia di Romano Prodi a Palazzo Chigi con i giocatori al Cavaliere è sembrata «un insulto», perché «sarei dovuto esserci io a festeggiare con i ragazzi: non abbiamo mica vinto il giro d´Italia». Per questa ragione Berlusconi, diviso tra la gioia per la vittoria azzurra e la rabbia per il modo in cui Prodi, come dice il forzista Osvaldo Napoli, «ha utilizzato il risultato per confezionarsi uno spot d´immagine», ieri è rimasto per tutto il giorno in silenzio. Nemmeno due righe di comunicato per complimentarsi con la squadra di Lippi, niente.
Chi, come il portavoce Paolo Bonaiuti, lo ha sentito per telefono la notte della vittoria, racconta soltanto che l´ex premier fosse «molto amareggiato» per l´assalto di una ventina di teppisti all´auto dei carabinieri di guardia sotto la sua residenza di via del Plebiscito. «Quelli - si è sfogato Berlusconi - non sono tifosi, è gentaglia che ha sporcato un momento di festa». Elio Vito, il capogruppo forzista alla Camera, ha parlato con lui ieri pomeriggio da Arcore, ma i due si sono limitati a un giro d´orizzonte sull´Afghanistan, senza toccare il tema Mondiali. Segno anche questo dell´umore del leader. Più loquace Berlusconi lo è stato la notte della vittoria, passata nella villa in Costa Smeralda insieme ad alcuni amici e parenti. Lì Berlusconi ha elogiato soprattutto il gioco di Andrea Pirlo e Rino Gattuso, entrambi del Milan, «ma bisogna dire che tutta la squadra ha funzionato, per non parlare della prova splendida di Cannavaro». Durante la finale qualcuno gli ha anche chiesto perché non fosse andato a Berlino allo stadio e la risposta del Cavaliere ha condensato i dubbi di questi giorni: «Una parte dei miei spingeva perché andassi, ma se l´Italia avesse perso avrebbero dato la colpa a me, mentre in caso di vittoria avrebbero detto che volevo rubare la scena al presidente della Repubblica».
(f. b.)
PRODI HA VINTO ANCHE LA COPPA DEL MONDO





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