
Originariamente Scritto da
durrutibus
ero sul cesso e mi stavo sforzando di proseguire (con una certa difficoltà) nella lettura de "le particelle elementari di houellebecq quando mi sono imbattuto in una paginetta nel quale uno dei protagonisti usciva con questa tesi che cerco di riassumere in breve:
la nostra è una società malata. e tutto questo è dovuto alla virilità dell'uomo (infido competitivo perverso impulsivo affetto da manie di protagonismo ecc ecc ecc) l'uomo aveva un senso quando in una società primitiva esistevano le fiere.... li la virilità serviva a difendere il gruppo. ora "gioca a tennis" e di tanto in tanto, quando può, organizza guerre e rivoluzioni (o tensioni familiari) cancellando spesso quanto di positivo c'è nella società (o nella famiglia) facendo così procedere a scatti lo sviluppo della specie.La spinta che fa avanzare a strappi la società è il desiderio (maschile s'intende) di dominio (ovviamente di origine sessuale) Vero.... il progresso della specie in mano all'uomo è veloce, ma è spesso traumatico.
Invece una ipotetica società composta da sole donne (riflessive giudiziose e laboriose ecc ecc) sarebbe cresciuta si molto più lentamente, ma anche più regolarmente, ma senza strappi e senza grosse tensioni e probabilmente molto più in armonia colla natura.
che ne pensate?