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  1. #1
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito I cabalisti del terrore Dietro l'attentato, una svolta internazionalista. Segnata dal

    numero 11

    IL RETROSCENA , come a New York e Madrid



    Gli ingredienti ci sono tutti. Attacchi simultanei contro sistemi di trasporto in una città-simbolo. Con l'aggiunta della data per i cabalisti del terrore: l'11, come i massacri di New York, Djerba, Madrid. I sospetti — e non solo indiani — sono concentrati sull'ala radicale dei separatisti del Kashmir. Una fazione oltranzista e violenta che predilige le azioni di mega-terrore piuttosto che i colpi di mano.

    Una deriva stragista ripresa dal qaedismo e rafforzata a partire dal 2005. Alcuni attenti analisti avevano lanciato l'allarme nel novembre scorso dopo la «Ijtimah», il raduno, dei gruppi indipendentisti che si battono contro l'India e chiedono la liberazione del Kashmir. Molti esponenti, riunitisi in Pakistan, si sono espressi in favore di una svolta «internazionalista». Azioni su larga scala, da attuare nelle principali città indiane, e la definizione di nuovi obiettivi. Mujaheddin — appartenenti al «Lashkar e Taiba» e al «Jaish e Mohammed» — hanno deciso di imporre una svolta in risposta all'atteggiamento del Pakistan. Islamabad, già accusata di essere troppo morbida con i rinascenti talebani, ha subito nuove pressioni da parte di Washington per tenere a freno i separatisti. Senza il sostegno dei servizi segreti locali i kashmiri potrebbero fare davvero poco.

    Musharraf ha allora autorizzato la «Jihad moderata». Che si è tradotta con il permesso ad incursioni limitate dei ribelli e mantenimento di contatti diplomatici. Una scelta che ha irritato sia la componente radicale dei kashmiri sia — si dice — ambienti dell'intelligence pachistana che hanno le mani in pasta con gli insorti. In questa cornice vanno collocati gli attentati del 29 ottobre a New Delhi, che hanno rappresentato la prima ritorsione alla ripresa dei negoziati India- Pakistan. E per confondere le acque gli insorti si sono nascosti dietro sigle di comodo: Jamaat A Dawa, Khuddam ul Islam, Jamaar Al Furqan.

    La strategia — non condivisa da tutti — si è saldata con l'altra tendenza già in corso da anni. Quella di assistenza a militanti del terrore internazionale. Gli estremisti hanno aperto i loro campi d'addestramento a integralisti giunti dall'Europa e dal Medio Oriente. Un esempio perfetto della collaborazione è il viaggio in Pakistan compiuto da due degli attentatori del 7 luglio a Londra. Si è trattato probabilmente di una missione di indottrinamento e preparazione all'uso di esplosivi artigianali, ma forse anche di un contatto con figure qaediste.

    E seguendo questi intrecci - locali e regionali - i servizi di sicurezza indiani allargano l'orizzonte delle indagini, considerando la pista dei soldi. Spunta così - sostiene la rete tv americana Nbc - Dawood Ibrahim, indiano di fede musulmana che avrebbe finanziato nel '93 la strage nella zona finanziaria di Bombay. Legato all'integralismo e al crimine organizzato Dawood risiede da tempo nel Golfo Persico, piattaforma ideale per agire sia in Medio Oriente che in Asia. Tra i suoi clienti vi sarebbero i duri kashmiri.


    Guido Olimpio
    12 luglio 2006

  2. #2
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito

    ma non sono i giudei a seguire la cabbala?

  3. #3
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito

    CABBALA
    (cabala o qabbalah). Serie di dottrine mistiche ed esoteriche sulla divinità e la creazione sviluppatesi all'interno dell'ebraismo dal XIII secolo. Al centro degli studi cabbalistici, cui solo pochi dotti dovrebbero dedicarsi con grande riservatezza, sono le "cose occulte", cioè le manifestazioni di Dio in ciò che ha creato, e prima di tutto nell'uomo, donde l'interesse per gli angeli, la cosmologia e la magia. I primi accenni a dottrine cabbalistiche si hanno nell'Antico Testamento, ma le successive formulazioni, fino alla svolta decisiva dei secoli XII-XIII, furono influenzate da elementi del pensiero greco, del cristianesimo e dell'islamismo. Le loro elaborazione e trasmissione avvennero comunque in ambienti strettamente ebraici (prima in Terrasanta, successivamente a Babilonia, in Italia, Francia, Germania e soprattutto Spagna, infine nuovamente in Oriente) e solo dal XV secolo si ebbero i primi tentativi di dotti cristiani di approfondire la conoscenza del mondo della cabbala. In età moderna fu notevole la sua influenza sul pensiero e su molti aspetti della vita ebraica. I testi cabbalistici più importanti sono il Sefer jezirah (Libro della creazione), risalente al IX secolo, e il Sefer ha-zohar (Libro dello splendore), del XIII.
    .

 

 

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