
Originariamente Scritto da
Felsineo
11-07-2006 - 15

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(Apcom) - "Esprimo tutta la mia solidarietà alla Comunità Ebraica di Roma per l'ignobile gesto di cui è stata vittima. La mamma dei cretini, come si dice in questi casi, purtroppo è sempre incinta: ma il cretino può rappresentare un pericolo, soprattutto quando magari cretino non è, ma agisce fingendo di sembrarlo...". Lo afferma il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega e vice presidente del Senato Roberto Calderoli che, però, fa anche notare
l'assenza di testimonianze di solidarietà per l'aggressione di due notti fa a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. "Sono lieto che il mondo politico si sia schierato unanimemente a fianco della Comunità Ebraica - aggiunge Calderoli -, ma inorridisco al pensiero che nessuna voce di condanna o di solidarietà si sia levata quando la notte precedente, quella dei festeggiamenti per la vittoria della finale mondiale,
una banda di delinquenti, resi anonimi dai caschi, ha aggredito, con bastoni e mazze, i carabinieri che presidiavano l'abitazione dell'onorevole Silvio Berlusconi".
"E' gravissimo l'episodio delle svastiche, ma altrettanto
grave è aggredire dei rappresentanti dell'Arma in servizio, colpevoli solo di fare il loro lavoro sotto la casa dell''odiato' leader della Casa delle Libertà - conclude il senatore del Carroccio -. Svastiche e bastoni possono avere un colore diverso, ma sono sempre il simbolo di un regime. Due pesi o due misure oppure, come insegna la storia, alla fine i due estremi si toccano?".