
Originariamente Scritto da
RIGHETTO
Posto un articolo di Rinascita a firma Giuliano Castellino:
FANTASMI DAL PASSATO E VECCHI TEOREMI
Cambia il governo e tornano i
soliti e vecchi scenari.
Minoli su Rai 3 torna a parlare di trame nere, mentre a Roma per un paio di scritte si scatena il putiferio.
Tra la
notte di lunedì e martedì scorso strane scritte, solo un paio, sono apparse al Portico d'Ottavio.
Un paio di svastiche, tra l'altre fatte male, con vernice di colore insolito per un certo mondo politico, celeste, e con grossolani errori ortografici.
Ma tutto questo, invece
di insospettire i più sulla vera matrice del gesto o quanto meno bollare l'episodio come uno stupido quanto inutile atto vandalico, sicuramente opera di qualche soggetto estraneo alla politica e sovraeccitato dalla vittoria sportiva, scatena le ire del ghetto e lo sdegno collettivo.
La Comunità ebraica ha immediatamente ricevuto la solidarietà bipartisan di tutto il Parlamento, Amato è arrivato persino ad affermare di vergognarsi da italiano.
Anche il Presidente del
Consiglio Prodi, affiancato dal partigiano Napolitano, si è detto pronto alla caccia alle streghe: "Simili gesti non vanno sottovalutati e non saranno tollerati".
La stessa comunità ebraica ha richiesto espliciti interventi repressivi. Ad esempio, il deputato Emanuele Fiano (che dice di parlare nella duplice veste di deputato ulivista e di
ebreo) ha affermato esplicitamente che : "La legge Mancino non è più sufficiente a punire coloro che pensano, soprattutto negli stadi, che incitare al razzismo o dire parole razziste sia una cosa da niente".
Ha
ragione, bisognerebbe introdurre la pena di morte per impiccagione.
Dello stesso tenore (e come dubitarne) le dichiarazioni di Riccardo Pacifici, portavoce della comunità ebraica che ha puntato il dito accusatore sui "soliti" tifosi-nazisti, che a suo dire godrebbero di una sostanziale impunità e ha chiesto apertamente interventi repressivi
: "Pulizia importante e urgente... nei confronti di queste frange di tifosi".
Leone Paserman, presidente delle comunità ebraiche invoca l'estensione della Mancino anche alle curve.
Sconcertante la mancanza
di senso della misura sui media: "Il Messaggero" (Caltagirone ) ha dedicato all'episodio la prima pagina, anteponendolo alle bombe in India (insomma oltre cento morti non hanno evidentemente lo stesso peso di alcune scritte). Anche l'uso dei termini scelti ci ha lasciati
allibiti: Raid antisemita (pag. 1 della cronaca di Roma); Roma assalto al ghetto (pag. 5 nazionale).
Come dire, con il regime liberal-
comunista sono tornati i fantasmi del passato.
Invece di chiedere
repressione e criminalizzazione politici e media rispondano ad alcune nostre domande: il ghetto è così facilmente violabile? A cosa servono tutte quelle camionette della Polizia e dei Carabinieri se poi il primo bambini riesce ad entrare e a fare delle "pericolosissime" scritte? E tutte quelle telecamere? E' possibile che sia successo tutto questo?
Ed
infine, siete sicuri che la matrice sia quella politica?
Certo, quello
che è davvero paradossale è che mentre i bulldozer con la stella di David i muri li buttano giù con donne e bambini dentro, qui in Italia ci scandalizziamo se i muri vengono imbrattati dalle bombolette spry.
Mentre il mondo è in guerra, mentre Israele bombarda quel poco che è rimasto della Palestina e marcia minacciosamente verso Gaza, a Roma si coglie l'occasione offerta dal solito stupido di turno per fomentare l'antifascismo e la repressione di un certo mondo politico.