Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 69
  1. #1
    a.k.a. tolomeo
    Data Registrazione
    18 Jul 2005
    Messaggi
    42,306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    12
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Spataro e Forleo prossimi capi del SISMI ??

    CASO ABU OMAR IL SENATORE A VITA METTE IN GUARDIA PALAZZO CHIGI: GLI USA SONO PREOCCUPATI

    Cossiga: De Gennaro e Pollari sapevano del rapimento Cia
    Per l’ex Presidente i giudici vogliono arrivare a Gianni Letta

    11/7/2006
    di Ugo Magri


    ROMA. Romano Prodi stia bene attento, lo mette in guardia Francesco Cossiga, perché il caso Abu Omar rischia di provocare contraccolpi molto seri. Nei rapporti con gli Usa, anzitutto. La Cia è allarmatissima, autorevoli esponenti di quel mondo si sono fatti vivi ancora ieri pomeriggio per esprimere grande preoccupazione. E hanno chiesto aiuto a lui, l’ex Presidente della Repubblica, uno dei senatori a vita che col loro appoggio tengono in vita il governo a Palazzo Madama, perché non sanno più a quale porta bussare.

    «Palazzo Chigi pare non rendersi conto», sospira al telefono Cossiga mentre è in viaggio verso una clinica di riabilitazione a Costa Masnaga, «delle conseguenze internazionali dell’inchiesta. Si sottovaluta cosa può significare, ai fini della nostra sicurezza, che un organo di polizia giudiziaria in Italia sia in grado di ascoltare le conversazioni del direttore del servizio segreto militare, del capo del controspionaggio e della sede centrale. Con il fondato timore che abbiano compiuto intercettazioni ambientali perfino a Forte Braschi...». Addio, a quel punto, collaborazione internazionale con gli altri 007: «E’ molto difficile che non solo la Cia, ma qualunque altro servizio di intelligence, sia più disposto a passarci informazioni riservate, sapendo che di lì a poco potrebbero finire nelle carte pubbliche di un processo. La posta in gioco è molto, molto elevata».

    Il governo, s’è convinto il senatore a vita, sottovaluta la faccenda: «Io sto facendo il possibile per segnalare i rischi». Anche con gesti clamorosi. L’altro giorno Cossiga aveva annunciato l’intenzione denunciare i due magistrati che conducono l’inchiesta sul rapimento dell’imam, Armando Spataro e Ferdinando Pomarici. La denuncia verrà presentata tra un paio di giorni ai carabinieri di Lecco, la stanno scrivendo magistrati e avvocati amici del Picconatore. Sosterrà che i pm hanno commesso un reato contro la personalità dello Stato.

    Ieri, nuovo colpo mediatico: Cossiga s’è presentato al carcere milanese di San Vittore per recare visita al numero due del Sismi, Marco Mancini, arrestato nei giorni scorsi. Gli ha portato in dono una Bibbia di Gerusalemme in lingua inglese e il libro delle Cronache di Narnia. E poi conferenza stampa col botto. L’ex Presidente ha lasciato intendere che l’inchiesta punta come un missile su Gianni Letta, braccio destro di Silvio Berlusconi: «Obiettivo dei pm non è Nicolò Pollari, direttore del Sismi, non è Mancini, ma un uomo che faceva parte del passato governo, che aveva competenza sui Servizi e che non si chiama Enrico Letta...». Lo zio, appunto.

    A questo proposito, dentro i Palazzi romani, le voci più disparate si inseguono. Chi ha parlato con Letta (Gianni) lo descrive tranquillissimo: «Metterlo nel mirino dell’inchiesta sarebbe una follia. E poi figuriamoci, conoscendo la sua proverbiale prudenza, se uno come lui può avere mai dato l’avallo politico a un rapimento...». D’altra parte Cossiga non mai è uno che parla a caso. Specie, poi, se si tratta di 007. Di sicuro ha in mente un disegno. Sabato era andato a trovare Pollari: prima gli aveva dato solidarietà, poi gli aveva consigliato caldamente di dimettersi e di raccontare ai magistrati tutto quello che sa. E sa molto, secondo l’ex Capo dello Stato: «Pollari era sicuramente informato della vicenda, come pure Gianni De Gennaro, capo della Polizia». Gli americani si arrabbierebbero, se Pollari dicesse che la Cia ha chiesto collaborazione nel rapimento dell’imam? Certo, non sarebbero contenti. Ma il direttore del Sismi se ne deve infischiare altamente: «Non è affar suo farsi carico dei rapporti con gli Usa nel momento in cui il nostro governo mostra di averlo scaricato».

    Il governo, appunto: per Cossiga dovrebbe rassegnarsi a «prendere atto che, con i Servizi paralizzati da magistrati girotondini come Spataro e sceriffi come Pomarici, l’Italia non è in grado di collaborare nella lotta contro il terrorismo internazionale».

    Provocazione rivolta a Romano Prodi e a Massimo D’Alema: «Forse è giusto che ci si chiuda nella difesa della nostra sicurezza, anche concludendo concreti e leali accordi con le grandi organizzazioni cosiddette terroristiche, da Hamas a Hezbollah, dai Fratelli Musulmani ad Al Qaeda. C’erano riusciti i governi della Prima repubblica, come potrebbe non riuscirci un governo di sinistra-centro?». Coda intrisa di veleno: «Facciamo condurre la trattativa a Spataro e alla Clementina Forleo».


    http://www.lastampa.it/redazione/cms...7521girata.asp

    Il mondo alla rovescia

    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  2. #2
    VELTRONI DIMETTITI!
    Data Registrazione
    12 May 2006
    Messaggi
    5,273
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    speriamo cxhe il governo faccia due cose:
    1)fermi quei pazzi delle procure e rimetta in servizio gli agenti arrestati e magari ponga il segreto di stato su tutta questa vicenda
    2)faccia, questo sì, una vera riforma dei servizi

  3. #3
    a.k.a. tolomeo
    Data Registrazione
    18 Jul 2005
    Messaggi
    42,306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    12
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Libdx
    speriamo cxhe il governo faccia due cose:
    1)fermi quei pazzi delle procure e rimetta in servizio gli agenti arrestati e magari ponga il segreto di stato su tutta questa vicenda
    2)faccia, questo sì, una vera riforma dei servizi

    Il governo è ricattato sulla politica estera dai partiti comunisti e dai verdi, a parte il correntone.

    Questa faccenda era un fuori-Programma...

    E' una probabile bomba a tempo.


    ABU OMAR: COSSIGA, D'ALEMA MI DISSE 'POLLARI NON SI TOCCA'

    MILANO, 10 LUG - 'Massimo D'Alema mi disse 'Pollari non si tocca'. Pero' quando poi ha incontrato Pollari ha allargato le braccia e non lo ha neppure salutato': questa l' accusa di Francesco Cossiga nei confronti di Massimo D'Alema, colpevole a suo avviso di aver sostenuto a parole la difesa del generale del Sismi Pollari ma di non averla poi fatta seguire con i fatti.
    'Pollari non mi ha detto se si dimettera' o meno - ha riferito Cossiga -. Di certo so che di tutta questa vicenda non solo Pollari era informato, ma anche Di Gennaro'.
    'A quanto ne so io, ed ora violo un segreto di Stato - ha aggiunto Cossiga - sono stati gli Stati Uniti a chiederci collaborazione nel rapimento. Pollari dice di no, altri politici dicono di si'. Gli Stati Uniti, invece, dicono: 'ma come?
    Germania, Francia, Svezia ci dicono di si' e voi italiani dite di no?'. Ora ve l'ho detto, che mi dicano in faccia che ho violato un segreto di Stato'.
    'La verita' - ha sottolineato l'ex presidente della Repubblica - e' che loro non puntano a Mancini. Lo hanno messo dentro affinche' parlasse. E non puntano neanche a Pollari.
    Puntano a un uomo del governo Berlusconi che aveva competenza sui servizi e che non si chiama Enrico Letta'.

    Cossiga ha riferito anche di avere avuto egli stesso, tre anni fa, il telefono sotto controllo: 'Fu Mancini che me lo fece bonificare'.

    http://www.articolo21.info/news.php?id=15250
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  4. #4
    Superpol
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    30,113
     Likes dati
    1
     Like avuti
    221
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo
    CASO ABU OMAR IL SENATORE A VITA METTE IN GUARDIA PALAZZO CHIGI: GLI USA SONO PREOCCUPATI

    Cossiga: De Gennaro e Pollari sapevano del rapimento Cia
    Per l’ex Presidente i giudici vogliono arrivare a Gianni Letta

    11/7/2006
    di Ugo Magri


    ROMA. Romano Prodi stia bene attento, lo mette in guardia Francesco Cossiga, perché il caso Abu Omar rischia di provocare contraccolpi molto seri. Nei rapporti con gli Usa, anzitutto. La Cia è allarmatissima, autorevoli esponenti di quel mondo si sono fatti vivi ancora ieri pomeriggio per esprimere grande preoccupazione. E hanno chiesto aiuto a lui, l’ex Presidente della Repubblica, uno dei senatori a vita che col loro appoggio tengono in vita il governo a Palazzo Madama, perché non sanno più a quale porta bussare.

    «Palazzo Chigi pare non rendersi conto», sospira al telefono Cossiga mentre è in viaggio verso una clinica di riabilitazione a Costa Masnaga, «delle conseguenze internazionali dell’inchiesta. Si sottovaluta cosa può significare, ai fini della nostra sicurezza, che un organo di polizia giudiziaria in Italia sia in grado di ascoltare le conversazioni del direttore del servizio segreto militare, del capo del controspionaggio e della sede centrale. Con il fondato timore che abbiano compiuto intercettazioni ambientali perfino a Forte Braschi...». Addio, a quel punto, collaborazione internazionale con gli altri 007: «E’ molto difficile che non solo la Cia, ma qualunque altro servizio di intelligence, sia più disposto a passarci informazioni riservate, sapendo che di lì a poco potrebbero finire nelle carte pubbliche di un processo. La posta in gioco è molto, molto elevata».

    Il governo, s’è convinto il senatore a vita, sottovaluta la faccenda: «Io sto facendo il possibile per segnalare i rischi». Anche con gesti clamorosi. L’altro giorno Cossiga aveva annunciato l’intenzione denunciare i due magistrati che conducono l’inchiesta sul rapimento dell’imam, Armando Spataro e Ferdinando Pomarici. La denuncia verrà presentata tra un paio di giorni ai carabinieri di Lecco, la stanno scrivendo magistrati e avvocati amici del Picconatore. Sosterrà che i pm hanno commesso un reato contro la personalità dello Stato.

    Ieri, nuovo colpo mediatico: Cossiga s’è presentato al carcere milanese di San Vittore per recare visita al numero due del Sismi, Marco Mancini, arrestato nei giorni scorsi. Gli ha portato in dono una Bibbia di Gerusalemme in lingua inglese e il libro delle Cronache di Narnia. E poi conferenza stampa col botto. L’ex Presidente ha lasciato intendere che l’inchiesta punta come un missile su Gianni Letta, braccio destro di Silvio Berlusconi: «Obiettivo dei pm non è Nicolò Pollari, direttore del Sismi, non è Mancini, ma un uomo che faceva parte del passato governo, che aveva competenza sui Servizi e che non si chiama Enrico Letta...». Lo zio, appunto.

    A questo proposito, dentro i Palazzi romani, le voci più disparate si inseguono. Chi ha parlato con Letta (Gianni) lo descrive tranquillissimo: «Metterlo nel mirino dell’inchiesta sarebbe una follia. E poi figuriamoci, conoscendo la sua proverbiale prudenza, se uno come lui può avere mai dato l’avallo politico a un rapimento...». D’altra parte Cossiga non mai è uno che parla a caso. Specie, poi, se si tratta di 007. Di sicuro ha in mente un disegno. Sabato era andato a trovare Pollari: prima gli aveva dato solidarietà, poi gli aveva consigliato caldamente di dimettersi e di raccontare ai magistrati tutto quello che sa. E sa molto, secondo l’ex Capo dello Stato: «Pollari era sicuramente informato della vicenda, come pure Gianni De Gennaro, capo della Polizia». Gli americani si arrabbierebbero, se Pollari dicesse che la Cia ha chiesto collaborazione nel rapimento dell’imam? Certo, non sarebbero contenti. Ma il direttore del Sismi se ne deve infischiare altamente: «Non è affar suo farsi carico dei rapporti con gli Usa nel momento in cui il nostro governo mostra di averlo scaricato».

    Il governo, appunto: per Cossiga dovrebbe rassegnarsi a «prendere atto che, con i Servizi paralizzati da magistrati girotondini come Spataro e sceriffi come Pomarici, l’Italia non è in grado di collaborare nella lotta contro il terrorismo internazionale».

    Provocazione rivolta a Romano Prodi e a Massimo D’Alema: «Forse è giusto che ci si chiuda nella difesa della nostra sicurezza, anche concludendo concreti e leali accordi con le grandi organizzazioni cosiddette terroristiche, da Hamas a Hezbollah, dai Fratelli Musulmani ad Al Qaeda. C’erano riusciti i governi della Prima repubblica, come potrebbe non riuscirci un governo di sinistra-centro?». Coda intrisa di veleno: «Facciamo condurre la trattativa a Spataro e alla Clementina Forleo».


    http://www.lastampa.it/redazione/cms...7521girata.asp

    Il mondo alla rovescia

    E' proprio vero, un mondo alla rovescia...


  5. #5
    a.k.a. tolomeo
    Data Registrazione
    18 Jul 2005
    Messaggi
    42,306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    12
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero
    E' proprio vero, un mondo alla rovescia...


    conoscendoti, intuisco l'ironia nel tuo commento.
    ma li hai letti gli articoli? o la tua era solo una replica pavloviana ?
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  6. #6
    Super Troll
    Data Registrazione
    02 Mar 2004
    Messaggi
    81,042
     Likes dati
    8,333
     Like avuti
    15,181
    Mentioned
    1125 Post(s)
    Tagged
    60 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo
    conoscendoti, intuisco l'ironia nel tuo commento.
    ma li hai letti gli articoli? o la tua era solo una replica pavloviana ?
    il problema di fondo è: è o non è reato il rapimento di un a persona in territorio italiano?

  7. #7
    Superpol
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    30,113
     Likes dati
    1
     Like avuti
    221
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo
    conoscendoti, intuisco l'ironia nel tuo commento.
    ma li hai letti gli articoli? o la tua era solo una replica pavloviana ?
    Ribadisco che nel migliore dei casi qui abbiamo un servizio segreto che, ad insaputa del potere politico, viola scientemente legge e costituzione per fare un favore agli amici americani...
    Nel peggiore abbiamo un governo che autorizza un rapimento sul suolo italiano (neanche fosse l'anonima)

    Quanto alla baggianata sulle intercettazioni quale capo del servizio segreto non e' a rischio di intercettazione da parte dei nemici/avversari? Pollari ste cose dovrebbe saperle e quindi delle due l'una: o rivela segreti di stato parlando amabilmente al telefonino (facilemente intercettabile da chiunque) e quindi e' un incapace e quindi ben piu' pericoloso in quel ruolo di Spataro che quelle intercettazioni ha richiesto oppure non dice niente di rilevante al telefonino e quindi la "polemica" di Cossiga e' una bolla di sapone...

  8. #8
    1 comunista rimasto : Silvio
    Data Registrazione
    20 May 2006
    Località
    Pescara
    Messaggi
    4,175
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    magari, almen avrenno persone oneste..

  9. #9
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,171
     Likes dati
    984
     Like avuti
    1,389
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo
    CASO ABU OMAR IL SENATORE A VITA METTE IN GUARDIA PALAZZO CHIGI: GLI USA SONO PREOCCUPATI

    Cossiga: De Gennaro e Pollari sapevano del rapimento Cia
    Per l’ex Presidente i giudici vogliono arrivare a Gianni Letta

    11/7/2006
    di Ugo Magri


    ROMA. Romano Prodi stia bene attento, lo mette in guardia Francesco Cossiga, perché il caso Abu Omar rischia di provocare contraccolpi molto seri. Nei rapporti con gli Usa, anzitutto. La Cia è allarmatissima, autorevoli esponenti di quel mondo si sono fatti vivi ancora ieri pomeriggio per esprimere grande preoccupazione. E hanno chiesto aiuto a lui, l’ex Presidente della Repubblica, uno dei senatori a vita che col loro appoggio tengono in vita il governo a Palazzo Madama, perché non sanno più a quale porta bussare.

    «Palazzo Chigi pare non rendersi conto», sospira al telefono Cossiga mentre è in viaggio verso una clinica di riabilitazione a Costa Masnaga, «delle conseguenze internazionali dell’inchiesta. Si sottovaluta cosa può significare, ai fini della nostra sicurezza, che un organo di polizia giudiziaria in Italia sia in grado di ascoltare le conversazioni del direttore del servizio segreto militare, del capo del controspionaggio e della sede centrale. Con il fondato timore che abbiano compiuto intercettazioni ambientali perfino a Forte Braschi...». Addio, a quel punto, collaborazione internazionale con gli altri 007: «E’ molto difficile che non solo la Cia, ma qualunque altro servizio di intelligence, sia più disposto a passarci informazioni riservate, sapendo che di lì a poco potrebbero finire nelle carte pubbliche di un processo. La posta in gioco è molto, molto elevata».

    Il governo, s’è convinto il senatore a vita, sottovaluta la faccenda: «Io sto facendo il possibile per segnalare i rischi». Anche con gesti clamorosi. L’altro giorno Cossiga aveva annunciato l’intenzione denunciare i due magistrati che conducono l’inchiesta sul rapimento dell’imam, Armando Spataro e Ferdinando Pomarici. La denuncia verrà presentata tra un paio di giorni ai carabinieri di Lecco, la stanno scrivendo magistrati e avvocati amici del Picconatore. Sosterrà che i pm hanno commesso un reato contro la personalità dello Stato.

    Ieri, nuovo colpo mediatico: Cossiga s’è presentato al carcere milanese di San Vittore per recare visita al numero due del Sismi, Marco Mancini, arrestato nei giorni scorsi. Gli ha portato in dono una Bibbia di Gerusalemme in lingua inglese e il libro delle Cronache di Narnia. E poi conferenza stampa col botto. L’ex Presidente ha lasciato intendere che l’inchiesta punta come un missile su Gianni Letta, braccio destro di Silvio Berlusconi: «Obiettivo dei pm non è Nicolò Pollari, direttore del Sismi, non è Mancini, ma un uomo che faceva parte del passato governo, che aveva competenza sui Servizi e che non si chiama Enrico Letta...». Lo zio, appunto.

    A questo proposito, dentro i Palazzi romani, le voci più disparate si inseguono. Chi ha parlato con Letta (Gianni) lo descrive tranquillissimo: «Metterlo nel mirino dell’inchiesta sarebbe una follia. E poi figuriamoci, conoscendo la sua proverbiale prudenza, se uno come lui può avere mai dato l’avallo politico a un rapimento...». D’altra parte Cossiga non mai è uno che parla a caso. Specie, poi, se si tratta di 007. Di sicuro ha in mente un disegno. Sabato era andato a trovare Pollari: prima gli aveva dato solidarietà, poi gli aveva consigliato caldamente di dimettersi e di raccontare ai magistrati tutto quello che sa. E sa molto, secondo l’ex Capo dello Stato: «Pollari era sicuramente informato della vicenda, come pure Gianni De Gennaro, capo della Polizia». Gli americani si arrabbierebbero, se Pollari dicesse che la Cia ha chiesto collaborazione nel rapimento dell’imam? Certo, non sarebbero contenti. Ma il direttore del Sismi se ne deve infischiare altamente: «Non è affar suo farsi carico dei rapporti con gli Usa nel momento in cui il nostro governo mostra di averlo scaricato».

    Il governo, appunto: per Cossiga dovrebbe rassegnarsi a «prendere atto che, con i Servizi paralizzati da magistrati girotondini come Spataro e sceriffi come Pomarici, l’Italia non è in grado di collaborare nella lotta contro il terrorismo internazionale».

    Provocazione rivolta a Romano Prodi e a Massimo D’Alema: «Forse è giusto che ci si chiuda nella difesa della nostra sicurezza, anche concludendo concreti e leali accordi con le grandi organizzazioni cosiddette terroristiche, da Hamas a Hezbollah, dai Fratelli Musulmani ad Al Qaeda. C’erano riusciti i governi della Prima repubblica, come potrebbe non riuscirci un governo di sinistra-centro?». Coda intrisa di veleno: «Facciamo condurre la trattativa a Spataro e alla Clementina Forleo».


    http://www.lastampa.it/redazione/cms...7521girata.asp

    Il mondo alla rovescia


    Cossiga ha pienamente e tristemente ragione. Dio lo benedica!


    La magistratura va posta sotto controllo.
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  10. #10
    VELTRONI DIMETTITI!
    Data Registrazione
    12 May 2006
    Messaggi
    5,273
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da antonio
    se gli USA sono preoccupati tanto meglio, vuol dire che se qualcosa non va a loro e' molto probabilmente buona e noi non dobbiamo essere un Paese a sovranita' limitata.
    Spataro e' un ottimo pm e continuera' a fare il pm antiterrorismo.
    al SISMI vedo bene De Gennaro.
    Cossiga ha detto di voler fare di tutto per impedirlo.
    speriamo che a cossiga si uniscano anche altri!!!Altro che Spataro...

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Albiy anticipa Spataro
    Di albiy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 23-11-09, 00:04
  2. Spataro attacca Alfano.
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-11-09, 21:16
  3. Iniziativa pro Spataro
    Di marisa 2 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-02-07, 18:02

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito