Avanti sulla strada del cambiamento, avanti sulla strada che porta al Federalismo.
La Lega Nord ha riunito ieri nella sede di via Bellerio, a Milano, il suo Consiglio Federale alla presenza del Segretario Federale, Umberto Bossi: una riunione durata circa un paio di ore, per fare il punto della situazione dopo il referendum dello scorso 25 e 26 giugno e pianificare le prossime tappe del cammino verso le riforme, a cominciare dai congressi circoscrizionali, provinciali e infine nazionali che si terranno dal prossimo autunno per chiudersi intorno a febbraio 2007.
«Umberto Bossi ha illustrato al Consiglio Federale una serie di indirizzi che intende seguire e sottoporre al momento opportuno alla valutazione di Silvio Berlusconi e degli altri alleati della Casa delle Libertà. AI MILITANTI MANCO MORTO LI SOTTOPONE Intendiamo andare avanti sulla strada del cambiamento e intendiamo farlo seguendo comunque strade democratiche, assolutamente democratiche, ma avendo davanti anche degli obiettivi concreti QUALI? LA PADANIA?, IL LOMB. VENETO?, IL FEDERALISMO? L' AUTONOMIA REGIONALE? I FESTEGGIAMENTI PER IL MONDIALE? da raggiungere» ha spiegato al termine del vertice il Coordinatore delle Segreterie Nazionali del Carroccio, Roberto Calderoli, prima di aggiungere: «Abbiamo preso atto della difficoltà che qualunque tipo di cambiamento della Costituzione incontra, essendo legato al fatto di venire poi sottoposto a referendum popolare.CAZZO CHE ANTIDEMOCRATICI QUELLI DEL POPOLO CHE VOGLIONO ANCHE DECIDERE COSA SI FA Da questo referendum, infatti, è emersa nettamente da una parte la voglia di cambiamento delle due regioni motrici del paese, Lombardia e Veneto, e di altre aree del Nord, ma dall’altra il fatto che facendo votare l’intero Paese MA NO, FACCIAMO VOTARE SOLO I LEGHISTI MILITANTI, COSI' VINCIAMO SICURO (FORSE), compresa la parte che viene assistita, sia stata scelta la strada del non cambiamento. Per raggiungere obiettivi concreti occorre dunque scegliere una strada percorribile». Proprio Calderoli ha poi annunciato che, dal prossimo autunno, dal periodo successivo alla festa dei Popoli Padani di Venezia, si aprirà una stagione congressuale, cominciando con i congressi circoscrizionali per passare poi a quelli provinciali e arrivare quindi, all'inizio del 2007, a quelli nazionali, più o meno intorno a febbraio. «Su richiesta delle segreterie e dei Consigli nazionali - conferma a riguardo lo stesso Calderoli - il Consiglio Federale ha dato il via, ora che si è conclusa una parentesi contraddistinta da una lunga serie di incombenze istituzionali ed elettorali che ne avevano determinato il differimento, ad una stagione di congressi che si aprirà subito dopo la nostra tradizionale festa di Venezia. La stagione congressuale si aprirà con i congressi circoscrizionali e terminerà, intorno alla metà del mese di febbraio, con i congressi nazionali». CIOE' ABBIAMO CALPESTATO LO STATUTO, MA A FIN DI BENEAvanti, pertanto, sulla strada del cambiamento, rafforzando la presenza sul territorio: queste, dunque, le indicazioni emerse da questa seduta del Consiglio Federale. «Si è trattato della prima riunione del Consiglio Federale dopo il referendum del 25 e 26 giugno, è stata un’occasione per fare il punto della situazione e discutere del risultato, un risultato che parla chiaro, visto che il Nord, la Lombardia, il Veneto, una buona parte del Piemonte e una buona parte del Friuli Venezia Giulia, con il loro sì hanno ribadito la loro volontà di cambiamento. Per questo, appurata ancora una volta questa voglia di cambiamento e questa richiesta che ci arriva dai territori del Nord, adesso bisogna andare avanti su questa strada, rafforzando la nostra presenza sul territorio, per poter continuare a combattere la nostra battaglia per il Federalismo», ha raccontato un altro dei partecipanti alla riunione, il Segretario Nazionale della Liga Veneta, Gian Paolo Gobbo. Avanti, dunque, sulla strada del cambiamento e del Federalismo, come conferma anche Roberto Cota, Segretario nazionale della Lega Nord Piemont che spiega: «Nella riunione del Consiglio Federale abbiamo parlato di tutto, ma il dato che sicuramente emerge è che il nostro Segretario, Umberto Bossi, è la sola persona che ha l’autorità politica per mettere in campo un progetto di cambiamento, NOI (COTA E GLI ALTRI) SIAMO SOLO UNA POVERA MASSA DI BUFFONI, GUAI SE NON CI FOSSE BOZZI un cambiamento di cui si avverte la necessità, oggi più che mai, dopo che il risultato del referendum del 25 e 26 giugno, che ha detto in maniera chiara che la questione settentrionale esiste, che esiste per la Lombardia, che esiste per il Veneto e ed esiste per il Piemonte, visto che cinque province su otto hanno detto sì al cambiamento. Per questo Bossi sta lavorando ad un progetto di cambiamento e al momento giusto uscirà dicendo quello che deve dire.SPERIAMO NON RUTTI A Venezia? Forse proprio a Venezia -O FORSE NO? MAGARI A PONTIDA? PONTIDA CHI? MA SI FA PONTIDA? MA NON DOVEVANO CHIARIRE AL POPOLO LEGHISTA? MA VENEZIA LA RIMANDERANNO? MA ABBRACCERANNO LA VECCHIA CHE ESPONE IL TRICULORE? conclude Cota - dove, come sempre, ci sarà l’occasione per dire le cose importanti e lanciare le nuove battaglie». Avanti, quindi, sulla strada del cambiamento e del Federalismo.
Inizieranno il prossimo autunno per concludersi a febbraio 2007. Confermata Venezia
SEMPRE CHE MAGARI NON LI RIMANDINO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE; O PER... CONFLUENZE.