Hassan, il pittore che «fa a pugni» con l’arte: il risultato è incredibile
«Breaking Through Milano» è la mostra dell’artista italo egiziano diplomato a Brera e già star della fiera di Miami: solo lui sa usare i guantoni come il più soave dei pennelli.
Antonio Morra
Le premesse per assistere ad un evento fuori dal comune c’erano tutte: vedere per la prima volta al lavoro il pittore Omar Hassan. Fuori dal comune perché il giovane milanese di padre egiziano non ha mai usato la tavolozza e avrebbe mostrato come dipinge boxando: pugni, guantoni e colore.
Così al MAC (il nuovo spazio della Fondazione Verdi di Piazza Tito Lucrezio Caro) si sono radunate, mercoledì scorso, oltre 750 persone per inaugurare la mostra di Hassan «Breaking Through Milano», curata da Luca Beatrice e organizzata dalla Fondazione Maimeri e dalla Galleria Contini Art UK di Cristian Contini.
Accompagnato dal basso di Saturnino Celani e utilizzando una tela «amplificata» capace di rimandare in sala i colpi di Hassan, l’artista ha coinvolto i presenti in un vortice di forza, colore, ritmo, fondendo corpo, pittura e musica. Ma l’arte di Hassan, 29 anni, formatosi a Brera con Piero Manzoni come faro, oggi più noto tra Londra e Miami (nel 2015 ha partecipato alla prestigiosa Art Basel Miami) che non nella sua città natale, non è fatta solo di guantoni: anzi.
Molte delle opere in mostra al Mac (aperta fino al 9 ottobre, da martedì a domenica 14,30-19) ci restituiscono il suo percorso artistico che parte dalla Street Art e arriva alla tela attraverso un segno: il punto, sparato dalla bomboletta spray. Un segno delicato e nello stesso tempo moderno come un pixel. L’origine di tutto.
Hassan, il pittore che «fa a pugni» con l’arte: il risultato è incredibile - Corriere.it - © RIPRODUZIONE RISERVATA





Rispondi Citando