[mid]http://www.costozero.com/midi_files/midi/rock/beatles/dmycar.mid[/mid]
Comunicato del presidente della Commissione Finanze Camera dei Deputati on. Giorgio La Malfa
La Commissione finanze ha concluso nella giornata odierna l'esame degli emendamenti riferiti al disegno di legge collegato in materia fiscale.
Nel corso dell'esame sono state introdotte, anche con il voto favorevole dei gruppi di opposizione, talune significative modifiche volte in particolare ad introdurre, nell'ambito dei criteri in funzione dei quali articolare le deduzioni, nuovi valori quali il particolare riferimento al numero dei figli, degli anziani e dei soggetti portatori di handicap, la cultura, l'assistenza all'infanzia negli asili nido e l'attività svolta nel campo sociale, culturale e scientifico.
Sempre con riferimento all'articolo 3, recante la nuova imposta sul reddito, un emendamento del relatore di particolare rilevanza e da tutti condiviso, ha chiarito come la trasformazione delle detrazioni in deduzioni debba concentrarsi in particolare sui redditi bassi e medi, ciò al fine di meglio garantire la progressività dell'imposta e di rendere il nuovo livello di imposizione particolarmente favorevole per le categorie meno abbienti. Un ulteriore emendamento del relatore ha specificato come il nuovo regime debba risultare sempre più favorevole od uguale, e mai peggiore del precedente, con particolare riferimento anche agli interventi di natura assistenziale e sociale, fugando in tal modo le preoccupazioni sollevate dall'opposizione in ordine al rischio di un generale abbassamento dei livelli di tutela sociale.
Ancora nell'ambito dell'articolo 3, è stato accolto con una riformulazione un emendamento (Cento 3.3) presentato dal gruppo dei Verdi volto a introdurre un regime differenziato di favore fiscale per il risparmio affidato ai fondi etici , nonché alcuni emendamenti presentati dai gruppi sia di maggioranza che di opposizione volti alla revisione della disciplina dei redditi da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, disponendo per gli stessi l'attrazione dell'ambito dei redditi di lavoro autonomo qualora conseguiti da artisti e professionisti di qualsiasi tipo.
Relativamente all'articolo 4, si segnala come siano stati approvati taluni emendamenti volti, tra l'altro, a garantire l'effettiva imposizione sui redditi derivanti da plusvalenze e dividendi concernenti partecipazioni in società residenti in paesi a fiscalità privilegiata, nonché una proposta emendativa diretta alla semplificazione e forfettizzazione, in rapporto ai ricavi dichiarati, dei costi e delle spese aventi una limitata deducibilità fiscale, come quelle per le auto e i telefonini aziendali.
Con riferimento ai restanti articoli del testo si segnala come la Commissione abbia introdotto una organica e compiuta definizione dei criteri direttivi che dovranno presiedere la riforma dell'IVA e quella dell'imposizione sui servizi; nell'ambito di quest'ultima è stata peraltro inserita, con il consenso unanime della Commissione, una previsione volta all'introduzione di un sistema di tassazione dei trasferimento dei diritti immobiliari che ne favorisca la circolazione, con particolare riferimento agli immobili destinati ad abitazione principale.
Nell'ambito dalla riforma dell'accisa è stato altresì approvato un emendamento del relatore, che recepisce talune istanze manifestate dai gruppi di ispirazione ambientalista, diretto a orientare il legislatore delegato verso il fine di agevolare un uso ecologicamente più compatibile dei prodotti energetici.
Quanto all'articolo 8, la Commissione ha approvato un emendamento del relatore che oltre ad una migliore formulazione del testo, pone l'accento sulla necessità di una incisiva semplificazione della base imponibile dell'IRAP, dalla quale, oltre al costo del lavoro, potranno essere esclusi ulteriori costi individuati dal Governo.
Da ultimo si segnala come la Commissione abbia provveduto a modificare l'articolo 10 del testo al fine di prevedere l'espressione dei pareri sui singoli schemi di decreto legislativo da parte delle commissioni permanenti dei due rami del Parlamento, demandando invece ad una Commissione bicamerale ad hoc esclusivamente il parere sullo schema di decreto legislativo recante il codice fiscale di cui all'articolo 2 del disegno di legge.
Roma 19 Marzo 2002
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
tratto dal sito web
www.pri.it





Rispondi Citando