(ANSA) - ROMA, 13 LUG - Quello che si sta svolgendo nelle
aule dello stadio Olimpico è "un processo sommario, senza le
indispensabili caratteristiche di certezza che dovrebbe avere
qualsiasi processo". Silvio Berlusconi, presidente del Milan
coinvolto in 'Calciopolì, dalle pagine della Gazzetta dello
Sport interviene ed elenca quelle che ritiene le pecche del
procedimento: "Non sono state ascoltate tutte le telefonate da
parte dei giudici; non sono stati ascoltati tutti i testimoni;
la realtà del campo ha evidenziato situazioni diverse da quelle
che dovevano verificarsi".
Berlusconi, che sull'ipotesi amnistia non si pronuncia, si
dice però contrario a sanzioni che colpiscano i giocatori "e
non meritano di andare in B o C. E poi non si devono penalizzare
i tifosi che non hanno alcuna responsabilità ".
Questo non vuol dire, precisa, che nessuno debba pagare: "È
giusto che paghino i veri responsabili dei reati sportivi, i
dirigenti e gli arbitri, ma dopo un giusto processo, serio nei
tempi e nei modi, e non dopo un processo sommario, senza tener
conto di tutte le cose che sono state dette e senza ascoltare
con calma tutti i testimoni".
Il n.1 rossonero respinge anche il declassamento delle
società: "Retrocedendo una squadra come la Juventus si
lederebbero anche gli interessi dei terzi. Quante squadra senza
alcuna colpa sarebbero costrette a rinunciare agli incassi di
una partita contro la Juventus? E poi bisogna pensare al danno
che si crea agli sponsor ed alle aziende televisive che avevano
già firmato contratti onerosi".
Per gli stessi motivi Berlusconi è contrario all'esclusione
delle squadre dalle Coppe europee: "Anche in questo caso
sarebbero penalizzati ingiustamente giocatori e tifosi". E
parlando da presidente del Milan si chiede "perchè si deve
togliere dal palcoscenico europeo una squadra come la nostra che
è sempre stata protagonista in questi anni, vincendo spesso e
cercando sempre di onorare il bel gioco?". (ANSA).
(ANSA) - ROMA, 13 LUG - "Non parlo solo del Milan che, in
più è stato vittima del sistema, ma di tutti i tifosi della
Juventus, della Fiorentina, del Lazio che mi scrivono. Noi tutti
non accetteremmo sanzioni ai tifosi, alle squadre, quando da
punire sono i singoli che hanno sbagliato". Silvio Berlusconi
torna sulle inchieste di Calciopoli e sottolinea come non si
possa comminare sanzioni sulla base del principio della
"responsabilità oggettiva".
"Ora bisogna risentire tutte le telefonate, rivedere i
testi, le accuse e le difese. Verificare se ci sono fatti
concreti - aggiunge - e non arrivare a sentenze dopo processi
troppo veloci. Sarebbero danneggiati tutti, da tutti i tifosi
compresi quelli delle altre squadre, a chi lavora sulle Tv".
(ANSA).
(ANSA) - ROMA, 13 LUG - No a processi lampo per 'calciopolì.
Per arrivare alle sentenze ci vuole tempo, bisogna verificare
bene "se ci sono fatti concreti", riserntire le telefonate, i
testimoni... Silvio Berlusconi boccia su tutta la linea il
processo al sistema che avrebbe condizionato il mondo del calcio
e chiede tempo. Ma bisogna stabilire il calendario del prossimo
campionato, gli fanno notare i giornalisti. E lui propone una
sorta di "moratoria". "Ora, in attesa di chiarimenti
definitivi - risponde - potremmo far partire il prossimo
campionato così com'e e poi vedere l'esito dei processi".
(ANSA).




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