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Stupro, massacro, trasferimento
* Benny Morris, il mese prossimo la nuova versione del tuo libro sulla nascita della questione dei profughi palestinesi verrá pubblicato in inglese. Chi sará meno compiaciuto del libro - gli israeliani o i palestinesi?
"La riedizione del libro è una lama a doppio taglio. E' basato su molti documenti che non avevo a disposizione quando scrissi la prima edizione, in gran parte presi dagli archivi dell'Israel Defense Forces. Quel che mostra il nuovo materiale è che ci furono molti più atti di massacro da parte israeliana di quanto pensassi prima. Sono rimasto stupito, ma ci furono anche molti casi di stupro. Nei mesi di aprile-maggio 1948, le unitá dell'Haganah [le forze di difesa che precedettero l'IDF] ricevettero ordini che prevedevano esplicitamente di scacciare gli abitanti dei villaggi, espellerli e distruggere i villaggi stessi.
"Al tempo stesso, si è scoperto che furono emanati una serie di ordini da parte dell'alto comitato arabo e dai livelli intermedi palestinesi di portare via bambini, donne e anziani dai villaggi. Così, da una parte il libro rinforza l'accusa contro la parte sionista, ma dall'altra prova anche che molti fra coloro che lasciarono i villaggi lo fecero dietro la spinta della stessa leadership palestinese."
* Secondo le tue nuove scoperte, quanti casi di stupri da parte israeliana ci furono nel 1948?
"Una dozzina. Ad Acre quattro soldati violentarono una ragazza e uccisero lei e suo padre. A Jaffa, soldati della Brigata Kiryati violentarono una ragazza e cercarono di violentarne altre. A Hunin, in Galilea, due ragazze furono violentate e uccise. Ci furono uno o due casi di stupro a Tantura, a sud di Haifa. Ci fu un caso di stupro a Qula, nel centro del paese. Nel villaggio di Abu Shusha, vicino al kibbutz Gezer [nella zona di Ramle] c'erano quattro prigioniere, una delle quali fu violentata più volte. E ci furono altri casi. Di solito erano coinvolti più soldati. Abitualmente si trattava di una o due ragazze palestinesi. Nella maggioranza dei casi finivano con un omicidio. Poichè nè le vittime nè i violentatori volevano che questi eventi venissero alla luce, possiamo supporre che la dozzina di casi riportati che ho trovato non siano tutto. Si tratta solo della punta di un iceberg."
* Secondo i tuoi studi, quanti atti di massacro da parte israeliana furono perpetrati nel 1948?
"Ventiquattro. In alcuni casi quattro o cinque persone vennero giustiziate, in altri le cifre erano 70, 80, 100. Ci furono anche molti casi di esecuzioni sommarie. Vengono avvistati due vecchi che camminano in un campo - vengono colpiti. Una donna viene trovata in un villaggio abbandonato - viene uccisa. Ci sono casi come quello del villaggio di Dawayima [nella zona di Hebron] in cui una squadra entrò nel villaggio con le armi spianate e uccise tutto ciò che si muoveva.
I casi peggiori furono Saliha (70-80 morti) Deir Yassin (100-110), Lod (250), Dawayima (centinaia) e forse Abu Shusha (70). Non ci sono prove inconfutabili di un massacro a Tantura, ma furono perpetrati crimini di guerra. A Jaffa vi fu un massacro di cui non si è mai saputo niente fino a oggi. Lo stesso ad Arab al Muwassi, nel nord. Circa metá dei massacri facevano parte dell'Operazione Hiram [nel nord, nell'ottobre 1948]: Safsaf, Saliha, Jish, Eilaboun, Arab al Muwasi, Deir al Asad, Majdal Krum, Sasa. Durante l'Operazione Hiram ci fu una inconsueta concentrazione di esecuzioni di persone contro a un muro o vicino a un pozzo.
Non si può trattare solo di un caso. E' un modello. Apparentemente, molti ufficiali che presero parte all'operazione pensavano che l'ordine di espulsione che avevano ricevuto permettesse loro di compiere questi atti per incoraggiare la popolazione ad andarsene.
Sta di fatto che nessuno fu punito per questi omicidi. Ben Gurion mise a tacere la questione. Coprì gli ufficiali che compirono i massacri."
* Quel che mi stai dicendo, come se niente fosse, è che l'Operazione Hiram era un esplicito ordine di espulsione. E' così?
"Sì. Una delle rivelazioni del libro è che il 31 ottobre 1948, il comandante del Fronte Settentrionale, Moshe Carmel, diede ordine scritto alle proprie unitá di affrettare il trasferimento della popolazione araba. Carmel intraprese questa azione subito dopo una visita di Ben Gurion al Comando Settentrionale di Nazareth. Non ho dubbi sul fatto che questo ordine sia stato dato da Ben Gurion. Come l'ordine di espulsione per la cittá di Lod, che fu firmato da Yitzhak Rabin, venne emesso subito dopo che Ben Gurion visitò il quartier generale dell'Operazione Dani [luglio 1948]."
* Stai dicendo che Ben Gurion fu personalmente responsabile di una deliberata e sistematica politica di espulsione di massa?
"Dall'aprile del 1948, Ben Gurion trasmette l'idea del trasferimento. Non ci sono ordini espliciti nei suoi scritti, non c'è una precisa linea politica, ma traspare l'idea del trasferimento [di popolazione]. L'idea del trasferimento è nell'aria. L'intera leadership ha capito che questa era l'idea. Il corpo ufficiali capisce cosa gli viene richiesto. Sotto Ben Gurion, viene creato il consenso al trasferimento."
* Ben Gurion era un sostenitore del trasferimento?
"Certo, Ben Gurion era un sostenitore del trasferimento. Aveva capito che non avrebbe potuto esistere uno Stato ebraico con una vasta minoranza araba ostile al suo interno. Non avrebbe mai potuto esistere uno Stato simile. Non sarebbe stato in grado di sopravivere."
* Non sembra che tu lo stia condannando
"Ben Gurion aveva ragione. Se non avesse fatto quel che ha fatto, lo Stato non avrebbe potuto nascere. Questo deve essere chiaro. E' impossibile evitarlo. Senza la rimozione dei palestinesi, qui non avrebbe potuto nascere uno Stato ebraico."
Riguardo alla pulizia etnica
* Benny Morris, per decenni hai cercato il lato oscuro del Sionismo. Sei un esperto delle atrocitá del 1948. Alla fine stai giustificando tutto questo? Sei un sostenitore del trasferimento del 1948?
"Non esistono giustificazioni per gli stupri. Non esistono giustificazioni per i massacri. Si tratta di crimini di guerra. Ma in determinate condizioni, l'espulsione non rappresenta un crimine di guerra. Non penso che le espulsioni del 1948 fossero crimini di guerra. Non puoi fare una frittata senza rompere le uova. Ti devi sporcare le mani."
* Stiamo parlando dell'uccisione di migliaia di persone, la distruzione di un intera societá
Una societá che ha intenzione di ucciderti ti costringe a distruggerla. Quando la scelta è fra distruggere o essere distrutti, è meglio distruggere."
* C'è qualcosa di inquietante nella calma con cui stai dicendo queste cose
Se ti aspetti che io scoppi in lacrime, mi dispiace deluderti. Non lo farò"
* Così quando i comandanti dell'Operazione Dani stanno in piedi a osservare la lunga e terribile colonna di 50.000 persone espulse da Lod che si dirigono ad est, sei dalla loro parte? Li giustifichi?
"Certo che li capisco. Capisco le loro motivazioni. Non penso che loro abbiano sentito i morsi della coscienza, e al loro posto non avrei sentito i morsi della coscienza. Senza questa azione, non avrebbero vinto la guerra e lo Stato non sarebbe nato."
* Non li condanni moralmente?
"No"
* Attuarono pulizia etnica
"Ci sono circostanze nella storia che giustificano la pulizia etnica. So che questo termine ha un significato completamente negativo nel modo di pensare del 21° secolo, ma quando la scelta è fra la pulizia etnica e il genocidio - lo sterminio del tuo popolo - preferisco la pulizia etnica."
* Ed era questa la situazione nel 1948?
"La situazione era questa. Questo è ciò che il sionismo dovette affrontare. Uno Stato ebraico non avrebbe potuto nascere senza l'espulsione di 700.000 palestinesi. Quindi era necessario espellerli. Non c'era altra scelta se non quella di espellere quelle persone. Era necessario ripulire l'entroterra, ripulire le zone di frontiera e ripulire le principali vie di comunicazione. Era necessario ripulire i villaggi dai quali i nostri convogli e i nostri insediamenti venivano colpiti."
* Il termine 'ripulire' è terribile
So che non suona bene, ma questo è il termine che venne usato a quel tempo. L'ho ripreso da tutti i documenti del 1948 che ho consultato."
* Quel che stai dicendo è difficile da ascoltare e da digerire. Dai l'impressione di essere una persona insensibile.
"Sono solidale con il popolo palestinese, che ha davvero dovuto sopportare una vera tragedia. Sono solidale con i profughi stessi. Ma se il desiderio di fondare uno Stato ebraico in questo luogo è legittimo, non c'era altra scelta. Era impossibile lasciare una vasta quinta colonna nel paese. Appena lo Yishuv [la comunitá ebraica in palestina prima del 1948] fu attaccato dai palestinesi e in seguito dagli Stati arabi, non c'era altra scelta se non quella di espellere la popolazione palestinese. Espellerla durante la guerra.
Ricordate un'altra cosa: il popolo arabo si è aggiudicato una grossa fetta del pianeta. Non grazie alle proprie capacitá o alle sue grandi virtù, ma perchè ha conquistato e ucciso e costretto chi veniva conquistato a convertirsi per molte generazioni. Ma alla fine gli arabi hanno 22 Stati. Il popolo ebraico non aveva neanche uno Stato. Non c'è ragione al mondo perchè non debba avere uno Stato. Quindi, dal mio punto di vista, la necessitá di stabilire questo Stato è più forte dell'ingiustizia che è stata compiuta nei confronti dei palestinesi espellendoli."
* E moralmente parlando, questo atto non ti crea problemi?
"Esatto. Anche la grande democrazia americana non avrebbe potuto nascere senza lo sterminio degli indiani. Ci sono casi in cui il buon fine giustifica atti duri e crudeli che vengono commessi nel corso della storia."
* E nel nostro caso questo giustifica il trasferimento di popolazione
"Questo è ciò che emerge"
* E tu riesci ad accettare tutto questo senza problemi? Crimini di guerra? Massacri? I campi in fiamme e i villaggi devastati della Nakba?
"Bisogna mettere le cose nelle giuste proporzioni. Si tratta di piccoli crimini di guerra. In totale, se consideriamo tutti i massacri e tutte le esecuzioni del 1948, vediamo che circa 800 persone furono uccise. In confronto ai massacri che sono stati compiuti in Bosnia, queste sono noccioline. In confronto ai massacri che i russi hanno compiuto contro i tedeschi a Stalingrado, queste sono briciole. Se si tiene conto che qui si è svolta una sanguinosa guerra civile e che in tutto abbiamo perso l'1% della popolazione, a conti fatti ci siamo comportati bene."
Continua...![]()




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