Pagina 4 di 4 PrimaPrima ... 34
Risultati da 31 a 34 di 34

Discussione: Cronologia dei fatti

  1. #31
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    "La necessità di una vera vittoria

    Da un editoriale del Jerusalem Post


    Il governo libanese, presumibilmente per conto di Hezbollah, ha respinto la bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza franco-americana sulla cessazione immediata delle ostilità. Evidentemente sono convinti che Stati Uniti e Israele perseguano la pace e che dunque sia possibile strappare loro un accordo più favorevole per Hezbollah. Ma ciò offre la possibilità a Israele di aggiustare il tiro.
    In un discorso dello scorso primo agosto il primo ministro israeliano Ehud Olmert disse che Israele aveva sostanzialmente vinto il confronto dal momento che la realtà sul terreno è già cambiata: Hezbollah non sarà più schierato sul confine israeliano, Israele ha distrutto buona parte del potenziale missilistico a lunga gittata di Hezbollah, è stata rimossa una minaccia strategica diretta dall’Iran, mentre Israele ha dimostrato la forza e la determinazione dei propri cittadini e come non sia disposto a farsi paralizzare dalla minaccia dei missili.
    Il problema è che tutto questo può anche essere vero, ma non conta molto. In Libano e in tutto il mondo arabo ci si aspetta che Hezbollah, se riuscirà a sopravvivere come organizzazione, sarà ancora più forte in Libano di quanto non fosse prima della guerra. Finché Hassan Nasrallah è vivo e ha un’organizzazione da comandare, la sua stessa sopravvivenza ne fa un eroe per il mondo arabo, e la sua scelta – quella di perseguire la distruzione di Israele – verrà considerata vincente. Può sembrare un modo bizzarro di considerare le cose, ad occhi occidentali, ma percezioni e convinzioni hanno una loro capacità di creare una diversa realtà.
    La vista di Israele martellato ogni giorno da centinaia di razzi si può star certi che scalda il cuore dei jihadisti, non di coloro che vorrebbero indirizzare il mondo islamico su una via più moderata. Secondo questa logica, se una milizia come Hezbollah può colpire sanguinosamente Israele e sopravvivere, allora la jihad può proclamare che Israele non è imbattibile e che distruggere Israele è un obiettivo realistico.
    Ma per Israele sarebbe un risultato inaccettabile. Finora Olmert sembrava convinto, in base al suo concetto di vittoria basato sul ripristino del potere deterrente di Israele, che un cessate il fuoco nel prossimo futuro fosse accettabile e che non avesse senso spingere più a nord le operazioni militari di terra. In realtà, non si potrà mai sperare che una forza internazionale o il governo libanese portino a termine il compito a meno che Hezbollah non sia stato veramente sconfitto. Quindi Israele non può fermarsi adesso e dichiarare vittoria.
    A quanto risulta, il ministro della difesa Amir Peretz insiste per continuare le operazioni di terra fino al fiume Litani. Olmert starebbe riconsiderando la sua iniziale opposizione a questa opzione, soprattutto alla luce delle pesanti perdite sofferte da Israele domenica e della incessante raffica di razzi che colpiscono il nord di Israele. Anche le Forze di Difesa israeliane, che inizialmente non erano più inclini dei politici ad allargare le operazioni di terra, starebbero riconsiderando la cosa.
    Inoltre, per quanto il governo di Gerusalemme comprensibilmente non voglia che la guerra si allarghi alla Siria, tuttavia non può ignorare il fatto che la Siria cerca continuamente di rifornire di armi Hezbollah e che alcune delle sue forniture riescono a passare. Non basta che Israele cerchi di bloccarle quando entrano in Libano, con risultati solo parziali. Il governo dovrebbe dichiarare ufficialmente che considera il rifornimento di armi ai terroristi Hezbollah come un atto di guerra, e avvertire che potrebbe essere costretto ad adottare misure per impedire tali rifornire ti, se dovessero continuare.
    Bisogna tornare e indicare la vittoria, cioè l’obiettivo, come quello originario al momento dello scoppio del conflitto, tre settimane fa: la distruzione di Hezbollah come forza militare. Non ci vuole molto a capire che, se Hezbollah dovesse uscirne più potente all’interno del Libano, sarebbe una vittoria per Siria e Iran e una sconfitta per tutti gli altri. …
    Più e più volte Israele ha voluto credere che contasse poco come le sue azioni vengono percepite dal mondo arabo. Invece i terroristi e i paesi che li sostengono non operano necessariamente secondo il concetto occidentale di interesse nazionale. Una percezione di debolezza e di sconfitta può avere conseguenze molto concrete. L’obiettivo condiviso di affrontare alla radice le cause che potrebbero scatenare un’altra guerra deve partire dal terminare questa guerra con una sconfitta di Hezbollah che sia al di là di ogni dubbio e interpretazione.

    (Da: Jersualem Post, 8.08.06)"

    Shalom

  2. #32
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Jul 2006
    Messaggi
    51
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LosVonRom
    E si bisognava a tutti i costi provocare una guerra con Israele nella certezza di poterla vincere

    La storia è piena di queste provocazioni.Anche la Polonia provocò la Germania che dovette alla fine difendersi e radere al suolo metà del paese avversario
    Non per difendere istraele che secondo me sta esagerando.
    Ma tanto per fartelo sapere la Polonia intorno al 25 avendo un esercito 10 volte superiore a quello tedesco era intenzionata ad invadere la Germania. Venne bloccata solo da GB e Francia che glielo impedirono. E questo la germania lo sapeva.

    saluti

  3. #33
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    "10-08-2006
    Gli obiettivi di Gerusalemme

    Il gabinetto di sicurezza del governo israeliano, riunito mercoledì 9 agosto, ha deliberato:
    - Di approvare i piani proposti dal ministro della difesa e dalla Forze di Difesa israeliane circa il proseguimento delle operazioni in Libano, tenendo conto nel contempo delle implicazioni di un futuro accordo politico. Si è anche deciso di continuare e incrementare le operazioni contro le strutture terroristiche nella zona in cui operano le Forze di Difesa israeliane.
    - Di autorizzare il primo ministro e il ministro della difesa a decidere il momento in cui avviare l’attuazione dei piani proposti.
    - Di applicare in tutto il Libano lo schema di azione militare contro obiettivi Hezbollah con forze aeree, di mare e di terra.
    - Di proseguire gli sforzi per arrivare a un accordo politico, in particolare nel quadro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, battendosi per conseguire i seguenti obiettivi:
    · Restituzione immediata e senza condizioni dei soldati presi in ostaggio.
    · Cessazione immediata di tutte le ostilità dal Libano contro Israele e contro obiettivi israeliani, compresa la cessazione dei lanci di razzi e missili su Israele.
    · Piena applicazione della risoluzione 1559 del Consiglio di Sicurezza.
    · Schieramento di una efficace forza internazionale nel Libano meridionale, assieme all’esercito libanese, fino alla Linea Blu (confine con Israele).
    · Proibizione a Hezbollah di ricostruire la sua forza militare, soprattutto impedendo il trasferimento di armi e munizioni da Siria e Iran verso il Libano.
    (Da: MFA, 9.08.06)
    "

    Shalom

  4. #34
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    da www.adnkronos.com

    "Siniora: ''Decisione unanime'' Si attende il via libera da Tel Aviv

    Libano, ok con riserva alla risoluzione Onu. Israele: ''Cessate il fuoco da lunedì''
    Inviato Nazioni Unite de Soto: ''Forza internazionale entro 7-10 giorni''.


    Nasrallah ''rispetterà la tregua'' ma si riserva il diritto di ''resistere''
    Roma, 12 ago. (Adnkronos/Ign) - Raggiunto nella notte l'accordo sulla risoluzione 1701 (il testo in inglese) al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Votato all'unanimità, il testo chiede "una totale cessazione delle ostilità", da realizzarsi al più presto, e prevede, dopo lo stop alle armi, il dispiegamento congiunto dell'esercito libanese e dell'Unifil (la forza di interposizione dell'Onu) nel sud del Libano. Mentre chiede al governo israeliano di ritirare tutte le sue forze dall'area, parallelamente all'arrivo del contingente internazionale (composto al massimo da 15mila uomini).

    Il testo - che tra l'altro estende il mandato della missione Unifil al 31 agosto 2007 - prevede, inoltre, l'''esclusione di vendite e forniture di armi e materiale connesso al Libano'' senza l'autorizzazione del governo locale.

    Intanto fonti americane a Washington avrebbero dichiarato che Francia e Stati Uniti prevedono che la forza Onu potrà raggiungere il sud del Paese non prima di 10 giorni dall'annuncio della cessazione delle ostilità. Secondo l'inviato speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente Alvaro de Soto, l'Onu si aspetta che Israele inizi a ridurre le operazioni militari nel sud del Libano entro un paio di giorni. Il dispiegamento della forza Unifil potenziata potrà essere possibile tra un settimana, massimo 10 giorni.

    Nonostante Tel Aviv e Beirut si siano impegnate a rispettare la risoluzione, continuano però le operazioni militari in attesa del via libera ufficiale dei due governi. La risoluzione verrà sottoposta al parere del governo israeliano nella riunione di domenica mattina. Un funzionario del governo dello Stato ebraico citato dal quotidiano Haaretz ha già fatto sapere che Israele rispetterà il cessate il fuoco dalle 7 di lunedì. Ed è proprio il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni a confermare che l'offensiva di Tsahal in Libano potrebbe concludersi nel giorno stabilito. ''Abbiamo detto che avremmo dato all'esercito il tempo necessario e credo che sara' fino a lunedi''', ha detto il capo della diplomazia israeliana. Il governo libanese ha approvato ''con riserva'' la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite sulla cessazione delle ostilità con Israele. .

    Il premier libanese Fuad Siniora ha dichiarato: ''E' stata una decisione unanime, con alcune riserve''. Il ministro delle Risorse idriche, di Hezbollah, Mohammed Fneish, ha spiegato che due suoi colleghi hanno espresso riserve in particolare su un articolo della 1701 che ''dà l'impressione di esonerare Israele dalla responsabilità per i crimini'' commessi in questa guerra, attribuendo tutte le responsabilita' ai militanti sciiti.

    Anche il leader del 'Partito di Dio' Hassan Nasrallah, in un discorso alla televisione libanese 'Al Manar', ha detto che ''se ci sarà un accordo sul cessate il fuoco attraverso il segretario generale dell'Onu Kofi Annan o un accordo tra il Libano e Israele... la resistenza lo rispetterà''. Il movimento si riserva però il diritto di ''resistere'': ''Quando Israele fermerà la sua aggressione, si fermerà la reazione della resistenza''. Il leader del 'Partito di Dio' ha anche definito ''ingiusta e scorretta la risoluzione, perché ritiene Hezbollah responsabile per l'inizio dell'aggressione''.

    Da sottolineare, inoltre, che la risoluzione lascia in sospeso alcune delle richieste inoltrate tanto da Israele quanto dal governo libanese. Il quotidiano israeliano Haaretz sottolinea tre aspetti che rimangono in attesa di futura definizione: la questione dei prigionieri libanesi in mano a Israele, le fattorie di Shebaa e il rilascio dei due soldati israeliani catturati da Hezbollah il 12 luglio.

    Intanto, l'approvazione del testo viene salutata con favore dalla comunità internazionale. Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush commenta positivamente l'intesa ed esprime l'auspicio che ''le parole vengano trasformate in fatti''. Il capo della Casa Bianca torna poi ad accusare Siria e Iran di ''sponsorizzare'' Hezbollah. Dal premier britannico Tony Blair un appello a Israele e Hezbollah perché cessino ''immediatemente'' i combattimenti. Secondo Mosca, la risoluzione segna ''un passo importante nella fine di questa pericolosissima crisi''.

    Dopo l'incontro con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, anche il premier giordano Marouf al-Bakhit ha dichiarato che il suo Paese e i palestinesi ''sperano che il Libano approvi la risoluzione''.
    "

    Shalom

 

 
Pagina 4 di 4 PrimaPrima ... 34

Discussioni Simili

  1. Cronologia
    Di roundmidnight nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-12-11, 14:37
  2. Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 30-01-09, 15:11
  3. cronologia dei presidenti
    Di Eric Draven nel forum Americanismo
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 14-03-07, 18:16
  4. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 20-07-06, 20:22
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-03-05, 19:20

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito